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17 Agosto 2018 - 16:43

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15/10/2010 homepage  
Montecchio
Lavoro e occupazione nella nostra Provincia.
Dibattito organizzato dal Partito Socialista Italiano dell’Unione dei Comuni
Mercoledì 13 Ottobre, alle ore 21,00 nella sala della Biblioteca Comunale in Piazza dei Quartieri a Montecchio, il Partito Socialista dei Comuni dell’Unione di Pian del Bruscolo hanno tenuto un’assemblea pubblica su un tema di particolare importanza: Lavoro e occupazione nella nostra Provincia.
Alla riunione ha partecipato il Segretario Regionale del Partito e Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Pesaro e Urbino, Massimo Seri.
L’incontro è stato aperto dal Coordinatore delle sezioni riunite di Pian del Bruscolo, Alberto Cudini, che dopo alcune informazioni prettamente legate all’attività del partito, ha preso in esame la situazione politica generale del Paese, soffermandosi soprattutto sullo stato di salute dei due schieramenti politici italiani e sulle prospettive a medio e lungo periodo, inclusa anche la prospettiva delle elezioni politiche anticipate.
E’ passato poi ad esaminare in modo più approfondito il tema dell’incontro, presentando agli ascoltatori i dati sulla disoccupazione, sul numero delle ore di cassa integrazione, sul numero delle attività che hanno perso incisività e sono state costrette a chiudere nella nostra Provincia e nella nostra Regione. I dati sono piuttosto allarmanti e dimostrano ancora una volta che tutto quello che ci è stato propinato fino ad ora dal governo (la crisi è solo psicologica, continuate a spendere per far girare l’economia, bisogna essere ottimisti , siamo fuori dalla crisi, stiamo meglio di altri, i conti stanno migliorando,ecc.)è solo propaganda.
La realtà è che la forbice fra chi, prima della crisi, stava bene e chi si trovava in difficoltà è sempre più ampia; è in aumento il numero dei disoccupati, di chi perde il lavoro soprattutto fra le donne, dei giovani( 1 su 4) che non trovano occupazione, di coloro che si trovano in indigenza.

Dopo questa panoramica generale, viene data la parola all’Assessore alle Politiche del Lavoro, Massimo Seri, il quale fa un’ampia relazione sulla situazione della nostra Provincia, presentando i dati relativi al territorio dei cinque Comuni dell’Unione (Vedi tabelle in Photo Album) e mettendo in evidenza quanto l’Amministrazione Provinciale ha fatto e sta facendo per affrontare una questione che sta diventando particolarmente grave. Di fronte ai tagli che gli enti locali sono costretti a subire, la Provincia sta facendo il massimo e sta attuando politiche innovative per stimolare l’economia, per agevolare l’occupazione giovanile, per cercare di fermare la chiusura o la perdita di competitività delle nostre attività industriali ed artigianali. Si sta cercando, in collaborazione con i Comuni della Provincia, di razionalizzare i servizi evitando di operare tutti nello stesso settore, si lavora in stretto contatto con le Province limitrofe, si cerca la collaborazione con le Università per stimolare la ricerca e l’innovazione. Insomma, le amministrazioni locali, Comuni – Provincia – Regione, stanno lavorando seriamente affinché la crisi che attanaglia molte famiglie, soprattutto coloro che non hanno una famiglia alle spalle su cui contare, sia sentita il meno possibile. Resta il fatto che è importantissimo che tutti i cittadini capiscano quanto sia distante la politica dei nostri governanti dalla vita reale del Paese, compito questo dei partiti, i quali dovrebbero stimolare la discussione, gli incontri pubblici, i dibattiti al fine di evitare quell’appiattimento attuale e quel conformismo che attualmente imperversa dappertutto.

Hanno preso poi la parola il Sindaco di Sant’Angelo in Lizzola, Guido Formica, Stefano Gattoni, Francesco D’Agostino e l'Assessore al Comune di Sant'Angelo in Lizzola, Urbano Urbinati, i quali hanno posto l’accento sulle difficoltà che stanno sempre più emergendo, sul fatto che il rischio che stiamo correndo (fine di uno sviluppo costante della nostra realtà, licenziamenti, cassa integrazione, disoccupazione diffusa, aumento dei poveri, aumento delle richieste di sussidio al Comune e alla Caritas, disagio giovanile, ecc.) è piuttosto grave e se non si troveranno soluzioni si rischia molto. Tuttavia la crisi può avere anche degli aspetti positivi se tutti coloro che operano a livello politico, economico e sociale prendono consapevolezza che un certo tipo di sviluppo è finito, che bisogna rimodulare e pensare il futuro, che solo operando in modo cooperativistico unendo le forze, le idee e le potenzialità , evitando così gli egoismi o le particolarità, si potrà avere un nuovo tipo di sviluppo e un futuro migliore per le giovani generazioni.
L’incontro, a seconda di tutti i partecipanti, è stato fruttuoso e prima di dichiararlo chiuso il Coordinatore del Partito ha proposto di tenere un prossimo incontro nel mese di dicembre sugli stessi temi, allargando la proposta agli altri partiti, ad altri soggetti del mondo dell’imprenditoria e della cultura.

Vedi le tabelle dati in Photo Album

Fonte:
 

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