WebMail

20 Febbraio 2018 - 20:50

home cronaca sport sport g. giornali economia cultura messaggi links
Google
28/10/2010 homepage  
Montecchio 28 ottobre 2010
Pensioni e pensioni
Parlando di un nostro concittadino, Mancini Attilio ex prigioniero di guerra in Germania, abbiamo accennato volutamente di sfuggita, perché non era né il luogo né il momento adatto, alla disparità di trattamento pensionistico tra un ex prigioniero di guerra e i nostri parlamentari.

Mettere in evidenza tale questione può sembrare demagogico e populistico, criticare i nostri parlamentari può essere visto come qualunquismo, ma la realtà ci dice esattamente l’opposto.
L’ex-prigioniero di guerra riceve dallo Stato un riconoscimento irrisorio e a dir poco umiliante per i suoi 19 mesi trascorsi in un campo tedesco nella più completa disperazione, mentre un parlamentare riceve un trattamento pensionistico per tutta la vita di oltre 3.000 euro mensili, solamente dopo cinque anni di vita parlamentare, che, certamente, non è da paragonarsi a quella della prigionia.
Dunque non c’è giustizia, non c’è minimamente neanche il tentativo di una parvenza di uguaglianza, anzi c’è egoismo, c’è l’apologia dell’uomo “furbo”, cioè dell’uomo che riesce a evadere le tasse, che riesce ad aggirare, con qualsiasi espediente lecito e meno lecito, le leggi che regolano la vita civile.
Da una parte, così, ci sono persone che godono di una misera pensione che non permette loro di arrivare alla fine del mese; dall’altra ci sono falsi pensionati o coloro che percepiscono pensioni d’oro e buonuscite milionarie.
E’ giusto allora scandalizzarsi di fronte a certi avvenimenti che accadono, ma che non vengono diffusi dai cosiddetti mezzi di informazione.
Eccone un esempio.
Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
Indovinate un po' come è andata a finire ! :
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498 !!!!!!.

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.
È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata.
Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio.
Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno
.

Tutto ciò è passato sotto silenzio, non ne hanno dato notizia né radio, né giornali, né televisione. Riteniamo che tutti i cittadini debbano sapere come stanno veramente le cose, che sia arrivato il momento in cui ci si debba interessare seriamente delle questioni più vicine alla realtà di tutti i cittadini, piuttosto che seguire i nostri governanti su quelle legate al proprio interesse personale.
Insomma piuttosto che passare mesi interi a discutere di lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento o sulla casa di Montecarlo, sarebbe bene che i nostri governanti discutessero su come risolvere la disoccupazione giovanile e non, la crisi economica che attanaglia in nostro Paese, la situazione sociale sempre più critica, l’evasione fiscale diventata enorme, la corruzione dominante o la sicurezza dei cittadini.

Fonte:
 

Torna alle news della categoria "homepage"
Torna alla pagina delle news

Siti Web personalizzati di Euweb.it