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22 Maggio 2018 - 16:03

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16/01/2011 homepage  
Comune unico: Lucarini (PDL Colbordolo) bacchetta ex sindaco Fabi e le forze di maggioranza
Mi permetto di intervenire nel dibattito sollevato sul sito (in particolar modo da Alberto Cudini, dall’Assessore Urbinati e da Flavio Fabi) in qualità di consigliere comunale di Colbordolo, di consigliere dell’Unione Pian del Bruscolo ma soprattutto di cittadino di questo territorio.
Prendo spunto dall’ultimo intervento, quello dell’ex Sindaco Fabi, per sottolineare alcuni aspetti del suo pensiero in tema di Città Futura.
Il Laboratorio che coinvolse l’Unione e la Provincia in un progetto strategico per la Bassa Val del Foglia, è stato affossato dai suoi stessi promotori. E’ innegabile infatti che, fatto salvo il premio urbanistica ricevuto a Venezia, quel progetto non solo non ha mai visto un minimo di concreta realizzazione ma nemmeno ha potuto contare su una reale fattibilità (con i Piani Regolatori rimasti saldamente in mano ai Sindaci senza alcuna possibilità di ragionare in un contesto extracomunale).
Chissà cosa direbbero ora, i promotori di quel riconoscimento nel sapere che gli spazi che ospitavano il Laboratorio Strategico sono rimasti vuoti per molti anni e adesso addirittura dismessi.
E’ inoltre importante evidenziare che il Laboratorio Strategico risale all’anno 2006 (nel 2008 terminò il suo lavoro) e quindi nel pieno del mandato del Sindaco Fabi alla Presidenza dell’Unione che evidentemente non riuscì a convincere sufficientemente gli altri sindaci (quasi tutti gli stessi di oggi) del suo pensiero.
I tre interventi che mi precedendo ribadiscono con vigore le “non scelte” che oggi stanno di fatto paralizzando l’attività amministrativa del Pian del Bruscolo ma mancano però colpevolmente di un richiamo inequivocabile alle responsabilità. Leggendoli, sembra quasi che la colpa vada ricercata in soggetti esterni e lontani dall’Unione, in una sorta di “potere forte” contro cui non si puo’ nulla.
Nessuno ha avuto il coraggio di fare autocritica, di dire con estrema chiarezza e altrettanta onestà intellettuale che, forse, se c’è qualcosa che non va è colpa soprattutto di chi fino ad oggi ha governato questi territori.
E quindi, per favore, se vogliamo dibattere sui problemi della “Città Futura” è innanzitutto necessario mettere da parte l’ipocrisia. I dibattiti sulla carta stampata o sui siti internet sono importanti (importantissimi) ma bisogna che ognuno si assuma le proprie responsabilità nelle sedi opportune.
Se molti di voi siedono tra i banchi delle maggioranze (soprattutto in quella del consiglio dell’Unione) è tempo che dimostrino con i fatti le loro convinzioni.
Se non sbaglio, proprio in consiglio dell’Unione, è presente anche la componente dell’associazione “Città Futura” che aveva il compito di difendere e promuovere ciò che oggi viene ribadito in questi articoli ma purtroppo nessuno ha mai alzato un dito.
Se oggi c’è un problema da risolvere, non è certo (o comunque solo) quello del campanilismo o della difesa degli “orticelli” ma è soprattutto l’arrogante concetto di autosufficienza che regna da sempre nella maggioranza e il perdurare di un atteggiamento talmente ostile e diffidente nei confronti dell’avversario, che denota una certa bassezza politica.
Porto ad esempio due fatti recenti:
la vicenda della convenzione sul Comandante Unico della PM eravamo destinati a seguirla sui quotidiani se qualcuno, esterno alla Giunta dell’Unione, non avesse insistito sulla normalità di dover coinvolgere anche la minoranza prima del dibattito in consiglio;
le dimissioni del Segretario e conseguente convenzione con Pesaro (operazione che rientrava nel pacchetto Comandante Unico) è stata tenuta sapientemente segreta (e credo che ancora oggi la maggior parte dei consiglieri dell’Unione non ne sappia niente)
Questi episodi sono solo gli ultimi di una lunga lista di “scorrettezze istituzionali” che in questi anni abbiamo dovuto subire, tanto che sarebbe stato del tutto normale da parte nostra, sedersi sulla poltrona e “godersi” lo spettacolo di una crisi ormai conclamata.
Invece abbiamo voluto ribadire (dopo che il consigliere Riccardo Rossi lo aveva fatto 4 anni fa) che per progettare la “Città Futura” è necessario il contributo di tutti, nessuno escluso, indirizzando (lo scorso novembre) un documento di proposte ai 5 Sindaci (leggibile qui http://www.liberipercolbordolo.org/index.php?option=com_content&view=article&id=101:piandelbruscoloproposte&catid=36:locale ).
Non so chi di voi abbia avuto modo di leggerlo (evidentemente hanno tenuto nascosto anche questo!) ma, da allora, la risposta è stata il SILENZIO.
Come minoranza avremo modo di spigare ai cittadini ciò che sta succedendo e soprattutto ciò che non sta succedendo all’interno dell’Unione Pian del Bruscolo dove qualcuno sta abusando del loro consenso, della loro pazienza e soprattutto dei loro contributi.
Concludo analizzando la provocazione di Cudini (comune unico a 3) che di certo puo’ servire per smuovere le acque stagnanti in cui oggi ci troviamo ma, sono sicuro lo sappia benissimo anche lui, la proposta è attualmente irrealizzabile da tutti i punti di vista (geografico, tecnico e politico, perché non scommetterei sulla convinzione di Colbordolo), perciò ribadisco ancora una volta: ben vengano le proposte e le provocazioni ma è necessario che queste vengano discusse nelle sedi istituzionali oltre che nei media.

Luca Lucarini
Consigliere Colbordolo e Unione Pian del Bruscolo

Fonte:
 

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