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20 Febbraio 2018 - 20:47

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04/03/2011 homepage  
Comune unico: una necessità?
Grande successo della nostra iniziativa ieri sera presso la Sala convegni dell’Hotel Blu Arena.

L’incontro dibattito, che il nostro sito ha organizzato per discutere sul futuro dell’Unione dei Comuni, ha visto la presenza di un pubblico numeroso che ha partecipato con interesse alla discussione apertasi dopo i primi interventi dei relatori.

Fra il pubblico erano presenti sindaci, consiglieri e amministratori delle passate legislature e di quelle attuali, dipendenti dei cinque comuni, semplici cittadini curiosi di sapere quali sono le prospettive future per la Bassa Valle del Foglia.
Dopo l’introduzione da parte del Presidente del Circolo Città Futura, Stefano Gattoni, che ha spiegato i motivi per cui il Circolo Città Futura e un gruppo di cittadini hanno voluto fermamente organizzare l’iniziativa con lo scopo di sollecitare e coinvolgere tutti nell’esaminare la questione, l’ex presidente dell’Unione dei Comuni Fabio Fabi ha posto varie domande ai relatori presenti.
Sono così intervenuti Gianfranco Tonti (Presidente delle industrie IFI), Wolfango Tiberi ( imprenditore, dirigente sportivo), Pieri Alessandro( capogruppo PDL all’Unione dei Comuni) e Palmiro Ucchielli (segretario regionale del PD) che ognuno, per l’incarico ricoperto, ha portato un fattivo contributo alla discussione sulla situazione economica attuale, sulle possibilità di superamento della crisi in atto e sulle prospettive future per la nostra zona, non solo dal punto di vista socio-economico , ma anche politico.
E’ stata poi proiettata, da Alberto Cudini, una serie di diapositive che hanno messo in evidenza lo stato attuale dei 5 comuni dal punto di vista geografico, demografico e delle conseguenze della crisi economica sulla popolazione con dati riguardanti l’aumento della disoccupazione, della cassa integrazione, delle difficoltà del compartimento manifatturiero.
Successivamente si è aperta la discussione e sarebbe veramente impossibile riportare analiticamente il contenuto di ogni intervento, sia per il numero dei partecipanti sia per le varie posizioni espresse.
Tuttavia si può tranquillamente dire che dagli interventi effettuati, la stragande maggioranza si è espressa sul fatto che è necessario non far cadere l’idea originaria della città futura, di una città di oltre 30.000 persone che ha in sé tutte le potenzialità economiche, sociali, intellettuali per diventare una delle realtà più evolute non solo della provincia, ma anche dell’intera regione.
Il percorso verso il Comune Unico è senz’altro complicato, ma non bisogna rinunciare in partenza alla sua realizzazione perché , come dice Wolfango Tiberi “la storia è fatta dagli uomini” e quindi gli obiettivi prefissati si possono raggiungere solo se tutti i cittadini si impegnano a realizzarli.
Pertanto è necessario riprendere il percorso verso il Comune Unico con più convinzione, con più spirito di iniziativa, con la certezza che solo evitando i campanilismi, gli egoismi e le separazioni si potrà raggiungere condizioni di vita migliori per tutti gli abitanti della nostra zona.
E’ necessario, quindi, potenziare sempre più l’Unione dei Comuni , trasferendo ad essa il maggior numero dei servizi, creando sinergie, coinvolgendo i rappresentanti dell’opposizione nella stesura di un progetto per il Comune Unico, informando nei minimi particolari la cittadinanza affinché possa, prima o poi, decidere, attraverso un referendum, se votare a favoro o contro il Comune Unico.

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