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25/03/2011 homepage  
Luca del Moro e la sua idea di Comune Unico
Lunedì scorso, 21 marzo 2011, a Montelabbate, il Segretario di zona del PD, aprendo l’assemblea pubblica sul tema “Industria: crisi, tagli e proposte” ha espresso il suo pensiero sul Comune Unico.
Si è detto favorevole alla costituzione di un Comune Unico fra i 5 Comuni dell’Unione Pian del Bruscolo e questo non può che farci piacere.
Ma una cosa ci ha lasciati perplessi e cioè che prima di pensare a creare il Comune Unico, secondo lui, è necessario raggiungere tutta una serie di obiettivi che vanno dalla Casa di riposo per anziani al Centro della Protezione civile, dal polo della Sicurezza al centro di aggregazione intercomunale fino a tutta una serie di musei , ecc.
Secondo questa impostazione crediamo che “Un sogno da realizzare, la città futura” (questo era lo slogan del Programma del Centro Sinistra per l’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo nelle elezioni del 2004) resterà per sempre un sogno irrealizzabile.
Invitiamo Luca del Moro a rileggersi il documento politico (che riportiamo qui sotto) sottoscritto da tutti e 5 i candidati sindaci di allora (4 su 5 ancora in carica) e da tutte le forze del centro sinistra, in cui può ritrovare gli stessi obiettivi presentanti lunedì scorso. In quel documento, impegnativo per tutto il centro sinistra, vi era la ferma volontà di “ dare più forza alle nostre esigenze, bisogna potenziare lo strumento istituzionale della nuova Unione dei Comuni, accrescendone competenze, creando uffici in diverse materie con nuove professionalità in particolare nei settori dell’urbanistica e i lavori pubblici”.
In realtà, in questi anni le proposte e i propositi allora avanzati sono stati fatti cadere, non trasferendo ulteriori servizi all’Unione dei Comuni, anzi chiudendo di fatto Futura Servizi e vanificando tutte le potenzialità che avrebbe potuto avere. Gli interessi localistici hanno prevalso su quelli intercomunali e così quel progetto ambizioso, ma fattibile si è interrotto.
Noi siamo favorevoli al Comune Unico e riteniamo che i tempi non siano separati (prima l’impossibile e poi il comune unico).
Accresciamo fin da subito le funzioni dell’Unione (piano regolatore unico, uffici urbanistici, dei LL.PP. e sociali ) sulle quali c’era gia un accordo e se ancora c’è questa volontà, contemporaneamente, elaboriamo una strategia istituzionale con tempi certi che ci porti al comune unico, perchè questo è l’unico anticorpo efficace per combattere il localismo e gli interessi particolari che, ogni tanto riemergono. Su questo crediamo che si possa attivare un confronto con tutte le forze politiche, con le categorie e soprattutto con la popolazione, per il bene dei cittadini del Pian del Bruscolo.

Programma del "Centro Sinistra"
per l'Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo
"Un sogno da realizzare, la città futura"


II nostro sogno da realizzare, il nostro progetto, è quello di costruire una città poliedrica, che metta assieme, in un unico progetto territoriale ed urbanistico i paesi dei Comuni di Colbordolo,Monteciccardo, Montelabbate, Sant'Angelo in Lizzola e Tavullia. Una città dove sia garantita l'occupazione,la sicurezza e la prosperità,immersa nel verde, con un traffico ordinato e con piste ciclabili e pedonali,dove la casa possa essere un diritto per tutti.Una città con servizi sociali e scolastici efficienti,dove gli anziani in stato di bisogno siano seguiti nelle loro case,con centri d'accoglienza e luoghi per lo svago,dove i ragazzi possano crescere in una contesto sano,usufruendo di parchi ed attrezzature sportive. Una città dove sia superata la povertà, e la solidarietà sia un patrimonio di tutti, dove la dignità del lavoro sia sempre assicurata a tutti, una città attraversata da un fiume pulito, con aria pura, una bella e orgogliosa città.
La Bassa Val del Foglia è sicuramente una delle zone più ricche di una ricca provincia:tutti i dati attestano che nei nostri Comuni si è verificato lo sviluppo più forte di tutto il territorio provinciale nel dopoguerra e che questa tendenza è ancora importante. La ricchezza di imprese,di attività economiche e lo sviluppo demografico hanno determinato una crescita urbana molto frammentaria ed anche il preveggente PRG intercomunale del 1969 (sviluppo delle aree industriali e città poliedrica) non ha retto ai continui flussi migratori. Il risultato,sotto gli occhi di tutti,è una città lineare da Borgo Santa Maria a Cappone,lunga quasi 10 Km.,con propaggini che si estendono da Montecchio verso Rio Salso Monteciccardo e Tavullia. In questo territorio,che demograficamente è la terza città della Provincia, c'è di tutto:aree abitative alternate a zone industriali ed artigianali a loro volta alternate a zone per impianti sportivi,a centri commerciali. Nel tempo si sono succeduti processi migratori che hanno interessato negli anni 60 e 70 immigrati provenienti dal nostro entroterra provinciale e nei decenni successivi,anni 80 e 90 ed in quelli recenti,immigrati provenienti prevalentemente dal sud, oltre ad una presenza recente di immigrati extracomunitari.Il processo di assimilazione, per quanto riguarda le persone provenienti dal nostro entroterra, è da considerarsi risolto, mentre è da costruire un'identità unica con i protagonisti delle più recenti migrazioni per evitare qualsiasi tipo di ghettizzazione. Gli ultimi immigrati sono tra l'altro i più esposti anche sul piano sociale: non avendo radicamento, non sono supportati in caso di necessità da una famiglia, da parenti in grado di aiutarli a superare le difficoltà e i disagi, che si possono verificare nella normale vita familiare.
Molte famiglie sono legate al lavoro anche in modo precario per effetto delle nuove dinamiche del mondo della produzione,questa situazione determina in molti casi una situazione economica incerta,incapace a volte, di garantire gli onerosi impegni per l'affitto o per il mutuo della casa, sempre più costosa. Le possibili ripercussioni sociali, date le premesse di scarsa integrazione, mancato supporto della famiglia,difficoltà economiche, sono facilmente intuibili.
Sul piano collettivo,inoltre,la notevole crescita degli abitanti determina carenze di posti negli asili nido,nelle scuole materne,nelle scuole elementari,e aumento delle richieste per aree attrezzate, sportive e per il gioco. Queste nuove esigenze si sommano a quelle indotte dall'aumento del numero delle persone anziane tra la vecchia popolazione residente,che chiede sempre maggiori servizi nel campo dell'assistenza e dell'aggregazione.
I centri collinari non hanno avuto lo stesso trend della valle,anzi nei decenni precedenti hanno subito un decremento demografico,mutato però nell'ultimo periodo, tali aree si vanno affermando per una vocazione residenziale di qualità.
C'è da chiedersi se questa spinta continua alla crescita dei centri abitati sia razionale o se invece come crediamo,non occorra fare una valutazione complessiva sul territorio dell'Unione e arrivare progressivamente ad un unico strumento di pianificazione territoriale che permetta di razionalizzare le infrastnitture e le localizzazioni urbanistiche, programmando i servizi scolastici e sociali, in relazione agli obiettivi demografici e alle possibilità di investimento.
L'incremento complessivo così forte di popolazione residente e temporanea (zone industriali) impone anche il potenziamento del distretto sanitario di Montecchio,che risulta inadeguato a fronteggiare le esigenze dal punto di vista della diversificazione sanitaria,da quello delle ore di presenza degli specialisti interessati oltre a quello di una maggiore disponibilità dei mezzi strumentali diagnostici a disposizione della struttura.Inoltre è necessario ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche e destinare nuove risorse alla prevenzione e alla medicina sportiva.
Infine deve essere aumentata la disponibilità dell'autoambulanza con un presidio sanitario extra ospedaliere dotato di personale e mezzi idonei a compiere interventi in caso di emergenza sanitaria.
Rilevante in termini sociali ed educativi è la questione dello sport. La nostra realtà si è qualificata negli ultimi anni per una vitalità estremamente importante, sia per quanto riguarda i traguardi raggiunti in diverse discipline(calcio, pallavolo, basket, bocce),sia soprattutto per la ricchezza di partecipazione giovanile e amatoriale, cresciuta nell'ultimo decennio in maniera esponenziale. Occorre perciò sostenere le società e gli enti di promozione,permettendo loro di strutturarsi in modo solido per dare continuità alle iniziative, non sottovalutando inoltre la capacità di traino dello sport di livello, rafforzandolo attraverso la valorizzazione della grande base di giovani locali.La pratica sportiva, intesa anche come gioco,va considerata un diritto per tutti,per il grande ruolo sociale ed educativo,per l'aiuto al corretto sviluppo psico-fisico dell'individuo e per il benessere che procura,potenziando e incoraggiandone lo sviluppo a tutti i livelli,in uno stretto rapporto con le associazioni e gli enti di promozione.Incrementare le occasioni con strutture valide come quelle già realizzate,la piscina,i campi sportivi,le palestre,con piste pedonabili e ciclabili,è oggi per una realtà come la nostra una scelta prioritaria dalla quale non si può prescindere,è una risposta doverosa ad una esigenza della popolazione.
Le amministrazioni pubbliche devono generare valori positivi condivisi,una società che non si riconosca in motivazioni partecipate è una società a cui manca la coesione necessaria per migliorarsi e progredire.Dobbiamo favorire l'evoluzione del pensiero, del sapere, della cultura, dell'arte, soprattutto tra i giovani, attraverso anche la creazione di gruppi organizzati o spontanei a cui dobbiamo mettere a disposizione luoghi per attività e incontri. Per dare più forza alle nostre esigenze bisogna potenziare lo strumento istituzionale della nuova Unione dei Comuni, accrescendone competenze,creando uffici unici in diverse materie con nuove professionalità in particolare nei settori dell'urbanistica e i lavori pubblici.
Bisogna unificare le due attuali gestioni dei servizi affidandoli ad un unico soggetto con la possibilità di espansione anche fuori della bassa Val del Foglia, integrandosi, se del caso, anche con la nuova società provinciale dei servizi pubblici locali.
In questa ottica sarà anche necessario unificare tutte le quote detenute dai comuni relative alle singole società provinciali dei servizi (ASPES, MEGAS, AMI) sotto l'unica gestione dell'Unione.Quest'operazione permetterebbe di avere più autorevolezza in tutte le decisioni sullo sviluppo dei servizi pubblici locali.
Durante i cinque anni del nuovo mandato amministrativo, sarà oggetto di verifica con tutti gli abitanti dell'Unione,il grado di consenso delle politiche unitarie.
Altri obiettivi amministrativi per la nuova legislatura oltre a quanto già evidenziato saranno i seguenti:
1) Urbanistica e ULPP.- Pianificazione unitaria per il territorio dell'Unione e creazione di un Ufficio unico per la progettazione ed i lavori pubblici;
2) Mobilità - Programma delle infrastnitture di mobilità, riorganizzazione della viabilità e della sicurezza stradale, realizzazione di piste
ciclabili e pedonali attraverso progetti e interventi integrati. Sviluppo dei sistemi di trasporto pubblico;
3) Strutture scolastiche e sociali - Programma per l'organizzazione dei servizi scolastici, con il potenziamento dell'attuale polo di Pian
del Bruscolo e l'attivazione di una scuola superiore e di corsi di specializzazione legati al territorio ed alle sue attività economiche prevalenti.
Creazione di almeno un centro di aggregazione per anziani, di una casa di riposo e di appartamenti protetti.
4) Politica della casa - Incremento dell'edilizia residenziale pubblica, ai sensi della legislazione vigente, con l'obiettivo di diminuire fortemente
i prezzi delle abitazioni, soprattutto per le giovani coppie, attraverso lo sviluppo ed il potenziamento della cooperazione locale che potrà anche impegnarsi nel sostegno di attività sociali;
5) Politiche sociali - Potenziamento della spesa per le politiche sociali anche attraverso lo sviluppo e gli incentivi alle azioni di volontariato
sociale con sostegno economico a programmi definiti di comune in accordo tra l'amministrazione pubblica, il volontariato e le associazioni (Caritas, Pro loco, centri di aggregazione, Auser, società sportive, ecc.) incremento delle disponibilità di posti negli asili nido o in strutture sostitutive o complementari.
6) Qualità della vita - Piano per il miglioramento della qualità della vita (ambiente, qualità architettonica, arredi urbani, aree verdi, ecc.);
7) Agricoltura e Turismo- Iniziative a sostegno dell'agricoltura di qualità e delle produzioni tipiche "la strada delle colline" , dell'ambiente,
delle bellezze paesaggistiche e storico architettoniche dei nostri centri collinari, in un progetto complessivo di valorizzazione delle nuove forme di turismo eno-gastronomiche;
8) Risorse idriche - Razionalizzazione dell'uso per fini idropotabili, per l'agricoltura e per iLmantenimento dello stato ambientale deh
fiume Foglia, un progetto integrato che attivi iniziative finalizzate alla riduzione degli sprechi, alla tutela della risorsa e dell'habitat fluviale;
9) Politiche per la sicurezza - Integrazione dell'attività della polizia municipale con le locali stazioni dei carabinieri, con l'obiettivo per
quest'ultime di realizzare un'unica struttura guidata da una tenenza che consenta di liberare il maggior numero possibile di militari dagli
usi burocratici per le attività di vigilanza, sorveglianza e repressione in continuità con le azioni già intraprese dall'unione quali il contratto
di sicurezza previsti dall'accordo Stato-Regioni. Attivazione di un comando di PS e di un distaccamento dei W.FF. ;
10) Sanità - Potenziamento del distretto di Montecchio in termine di ore specialistiche, di ausili strumentali e di prevenzione. Maggiore
disponibilità dell'ambulanza.
11) Sport - Realizzare un piano intercomunale per lo Sport. In questa ottica le amministrazioni si impegnano a completare la struttura
sportiva del Pian del Bruscolo, campo sportivo e pista da atletica, ad aumentare la disponibilità di spazi per lo sport e il gioco, a proseguire
nella politica di creazione di piste pedonali e ciclabili creando un anello del Foglia, ad aumentare i luoghi protetti per passeggiate.
Nello stesso tempo si dovranno mettere in atto tutti gli sforzi necessari per un maggior coordinamento delle società locali e gli enti di promozione che permetta delle economie gestionali ed una maggiore valorizzazione delle attività.
12) Cultura -. Potenziare e favorire le attività culturali attraverso piccoli sostegni soprattutto logistici, come locali da adattare alla musica, a gruppi di recitazione, a promozioni di dibattiti e confronti e con una iniziativa di qualità, la realizzazione di un teatro polivalente
con una certa capienza per i momenti di incontro importanti. La promozione culturale si dovrà concretizzare anche attraverso la "Biblioteca in rete", momento di socializzazione e di incontro di esperienze.
13) Centro Civico dell'Unione - dare visibilità e fisicità all'Unione dei Comuni, costruendo il palazzo dell'Unione che ospiti anche gli uffici decentrati della Provincia e delle aziende di servizi.
Obiettivi importanti che vogliamo costruire con la gente, idee ed un percorso per raggiungerli, con tappe intermedie cadenzate per prossimi
cinque anni della legislatura
Un'utopia? Un sogno? Certamente, obiettivi difficili, ma è altrettanto vero che senza degli obiettivi forti, senza cuore e passione anche gli
obiettivi a portata di mano diventano irraggiungibili,il nostro sogno è raggiungibile, è la "città futura", l'impegno che prendiamo è quello di realizzarla.

Seguono i simboli dei seguenti partiti: Democratici di sinistra, Margherita,Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialisti Democratici Italiani, Italia dei Valori

Fonte:
 

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