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26/03/2011 homepage  
L'unione ha trascurato i centri collinari, il comune unico non è la soluzione
di Enzo Vagnini

Ospitiamo volentieri l'intervento di Enzo Vagnini precisando però che quanto scritto non corrisponde al pensiero della redazione

Voglio entrare nel dibattito comune unico perché ho sempre manifestato la mia contrarietà fin dall’inizio, ho sostenuto questa tesi sempre, non per un concetto precostituito di difesa di un campanile ma perché credo che i centri minori rappresentino l’unica risorsa che tiene in piedi il nostro sistUso parole forti perché credo che l’efficienza dei distretti periferici possa mitigare anche deficit centrali, in ogni caso un miglior funzionamento degli enti pubblici è maggiormente garantito dal controllo e oggi l’unico è la vicinanza con il cittadino.
Siamo in evidente crisi del sistema centrale, (per rimanere solo negli ultimi venti anni), sia con il centro sinistra che con il centro destra, la classe politica senza generalizzare non è all’altezza della situazione e passa da uno scandalo all’altro senza un minimo di esitazione o di pudore,
Per non alimentare dubbi vado dal caso rifiuti in campania di Bassolino e company al caso del carcere duro tolto ai mafiosi nel periodo Ciampi-Conso , alla casa di Montecarlo, alla casa di Scaiola, e per finire agli scandali a luci rosse del Presidente del Consiglio. Poi ci sarebbe da parlare dei giornalisti e dei giudici…., troppe cose ci sfuggono, ma certamente non possiamo non accorgerci degli sprechi, del progressivo allontanamento dalla politica dalla gente comune di cui mi onoro di fare parte.
Siccome della politica ad alto livello possiamo solo parlare, purtroppo, vorrei soffermarmi sulla politica amministrativa ( passatemi il termine), quella nostra ,quella che possiamo modificare solo se lo vogliamo e che non deve sfuggire al controllo e alla valutazione di merito, abbandonando il metro dei due pesi e due misure che spesso anche inconsapevolmente condizionano le nostre posizioni.
L’articolo del collega Bernardini ( siamo stati sindaci nello stesso periodo) mi sembra vada in questa direzione mi sembra critico rispetto ad una esperienza che è ora di valutare, certamente intravedo nelle sue parole un tentativo di aggiungere un elemento di riflessione che ad oggi manca.
Dobbiamo serenamente capire se il percorso dell’unione dei comuni ha portato dei benefici, se i progetti iniziali sono stati attuati o sono stati disattesi e perché.
Solo allora possiamo parlare di continuare l’esperienza con iniezioni di energia o pianificare un comune unico o addirittura chiudere.
Per chi come me parte da una base di contrarietà l’esperienza fatta mi porta a consolidare ciò che pensavo e che a dire il vero pensa la maggior parte dei cittadini, che il comune unico in queste condizioni sia un grande sbaglio.
Voglio porre all’attenzione alcuni argomenti che ho discusso nell’incontro pubblico tenutosi in febbraio a Tavullia.

I progetti dell’Unione erano esaltanti:

-LA CITTA’ CHE CI SARA’ SENZA MURA E PER CONFINI LA NATURA nuove strategie di qualificazione ambientale
-PROGETTO DI ASCOLTO programma di attività per l’ascolto sociale della città futura
- la mobilità sostenibile è rappresentata dalla metropolitana di superficie tecnologica
- fare del foglia il fiume della città futura e la prova sensibile della qualità ambientale delle sue politiche e del suo modello di assetto, ci sarà una rete di percorsi ciclo pedonali ospitati dalle sponde dei principali corsi d’acqua uno su tutti il fiume foglia, che si innerveranno nel territorio permettendo una accessibilità particolarmente efficace,
-costruzione di una vera città con una dimensione propria , sarà una città innovativa con un proprio assetto urbanistico, sarà dotata di un centro storico contemporaneo che diventerà il centro della socialità, della cultura, del commercio e dello svago.
- per il fiume foglia erano previsti interventi con un finanziamento di 1.500.000 euro, si è progettato di utilizzare il fiume come parte centrale con scopi di tipo ludico … si prevede la sistemazione del fiume sia dal punto di vista idraulico che dal punto di vista ambientale,
- liceo scientifico ad indirizzo tecnologico per l’anno scolastico 2007-2008,
-gestione associata dei servizi sociali,
- attivazione catasto,
-piano strutturale di coordinamento del territorio,
- potenziamento del distretto sanitario

Al di la dei progetti palesemente disattesi, mi sembra di rilevare le solite e previste criticità, i pochi investimenti fatti non hanno tenuto conto dell’intero territorio a discapito di una realtà collinare sempre penalizzata, la società braccio operativo dell’unione FUTURA servizi è in fase di chiusura, l’unico interesse attuale è quello di collocare i dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro, la ventilata partecipazione dei giovani e meno giovani finisce con un ufficio dimesso e vuoto.
Tanti soldi spesi per la sede dell’ UNIONE, (più di 800.000 euro) sono stati dati al proprietario di una struttura (attuale sede) che ha percepito affitti superiori ai 100.000 euro annui, oggi ci avviamo a spendere oltre 1.400.000 euro ( vado a memoria) per una sede nuova…
Ho voluto esprimere alcune opinioni , voglio chiedere ai lettori come si possa proporre un comune unico quando chi amministra non è stato in grado di produrre una vera condivisione di servizi tra i cinque Comuni membri , ne di proporre un significativo sviluppo del territorio ….sostanzialmente non si è attuato il programma che è rimasto nei sogni di qualcuno e nei cassetti di qualcun altro.
Per finire chiedo al Sen. Ucchielli, se vede oggi dopo 10 anni la polis greca che decantava o al primo presidente dott. Barberini definitosi, protagonista del cambiamento, se ha intenzione di richiamare i colleghi amministratori a una maggiore solerzia rispetto ai documenti programmatici generalmente condivisi e ancora inattuati.
Chiudo il mio intervento da dove sono partito, non si è riusciti a controllare un fenomeno che poteva essere innovativo, abbiate il coraggio di ridargli nuova linfa o decretarne il fallimento.



Dotto Enzo Vagnini
Capogruppo Consiglio Comunale di Monteciccardo,
Consigliere di minoranza Unione Pian del Bruscolo
ema.



Fonte:
 

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