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05/04/2011 homepage  
Addio anche a Tino Fabbri
La redazione, volendo partecipare al lutto che ha colpito l’intera comunità di Montecchio, si unisce a quanto Gianluca Murgia ha scritto sul giornalino “Forza Real – Il Corriere di Montecchio” n. 15.

Per tutti era semplicemente Tino. Aveva appena 67 anni. Se n'è andato lo scorso 29 marzo, senza un perché, in una clinica di Bologna. Silenziosamente. Perché nessuno poteva concepire che stesse accadendo una cosa simile. Pensieri e parole che si sono affollati, all'improvviso, in una Montecchio che lo aveva sempre visto come un vero e proprio personaggio locale. In questi casi la retorica è sempre dietro l'angolo: Clementino Fabbri, invece, è stato fino alla fine una figura storica per il calcio biancorosso. Un uomo tutto d'un pezzo, con il suo carattere, anche spigoloso a volte, ma vero. Un vero montecchiese doc, come altri che hanno lasciato prematuramente un vuoto: Sauro Donati, Severino Ridolfi o il giovanissimo Simone Amadori.
Montecchio, da quest'anno, è un po' più sola. Tino Fabbri è stato tra i fautori della prima ora del sodalizio realista, dirigente, consigliere e ancora oggi sponsor presente del calcio biancorosso con la sua Befa, fondata insieme al cognato Giuseppe Bertulli. L'ultima partita del suo Real l'aveva seguita seduto appena al di là della rete. Nessuna tribuna: gli piaceva stare vicino al campo con cui aveva convissuto, a stretto contatto, per seguire suo figlio Fabio, portiere cresciuto nelle giovanili del Real e poi approdato anche in B nel Catanzaro, Juve Stabia, San Marino e Gubbio. Tino lascia la moglie Marcella e i figli Fabio, Francesca e Angela. Il Real perde un amico, un uomo di calcio, un cuore che batteva sempre vicino al calcio montecchiese.
"Era attaccatissimo al Real - ricorda il presidente Sorrentino -. Non voleva che questa società, a cui ha sempre contribuito, morisse. Ricordo con affetto quando la scorsa estate, durante il precampionato, ci aiutò a ripartire. Ci mancherà tantissimo".
Affranto il vicepresidente Mazzoli: "Ci uni va una grande amicizia. Ai tempi della mia presidenza mi è sempre stato vicino, poi ho avuto modo di fare calcio con suo figlio che è stato nostro ds. Montecchio perde un grande personaggio".
Per l'ultimo saluto, lo scorso mercoledì, il Real ha partecipato profondamente commosso e sinceramente vicino alla famiglia con il proprio staff al completo. Da mister Emanuele Tresoldi al direttore generale Massimo Lupini, legati alla famiglia Fabbri dai tempi della militanza nel Gubbio di Fabio Fabbri.

Fonte:
 

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