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19 Ottobre 2018 - 05:34

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19/04/2011 homepage  
Referendum sul nucleare
Vota SI per fermare il nucleare
Il 12 e 13 giugno saremo chiamati ad andare al voto referendario sul nucleare, cioè dovremo esprimere il nostro parere con un si o con un no al quesito che avremo di fronte sulla scheda.
Ebbene noi crediamo che tutti debbano esprimere un bel SI per fermare la nuova corsa del governo verso il nucleare. Come dimostrano la tragedia giapponese di Fukushima e il disastro di Cernobyl, non esiste tecnologia che possa escludere il rischio di gravi incidenti con fuoriuscita di radioattività.
Il governo Berlusconi, dopo le prime posizioni fermissime sulla volontà di proseguire sulla strada del nucleare, ha fatto una vera e propria marcia indietro, fissando una moratoria per un anno, non tanto perchè convinto sulla pericolosità del nucleare come hanno dimostrato i fatti accaduti in Giappone, ma solamente con la speranza di far fallire il referendum.
Parlando solamente di giustizia, di prescrizione breve, di processi lunghi, di magistrati eversivi, di scuole pubbliche e di insegnanti asserviti alla sinistra che tradiscono le aspettative delle famiglie, si sta cercando di far passare sotto silenzio un problema che già una volta il popolo italiano ha bocciato.
Se poi aggiungiamo il fatto che lo stesso governo non ha voluto accorpare in un’unica giornata le amministrative e il referendum, sperperando fior di milioni di euro, capiamo qual è la strategia che si nasconde dietro tale posizione: far mancare il quorum.
Sperano che i cittadini (stanchi del voto amministrativo e del probabile ballottaggio al secondo turno, allettati dal bel tempo a trascorrere la domenica al mare, nauseati dallo spettacolo sempre più deludente del mondo politico) non vadano a votare.
Noi invece diciamo che bisogna andare a votare ad ogni costo, fare una bella croce sul SI perché dobbiamo confermare il

NO ALLE CENTRALI NUCLEARI PERCHÈ
:
 è irrisolto il problema delle scorie radioattive;
 producono contaminazione radioattiva anche nel normale funzionamento e quindi sono pericolose per la salute;
 sono a serio rischio di incidenti gravi e catastrofici (tanto che nessuna compagnia è disponibile ad assicurarle);
 non ne abbiamo a meno di 100 km dai nostri confini e quindi non siamo a grave rischio di contaminazione radioattiva;
 non siamo noi ad essere costretti a comprare energia dalla Francia ma è la Francia che la svende perché le centrali nucleari non si possono spegnere;
 non abbiamo nessun deficit di energia elettrica ma è vero che dobbiamo ridurre l’uso di combustibili fossili;
 le tariffe elettriche sono una scelta politica e non c’entrano nulla con la fonte energetica utilizzata;
 sono il cavallo di Troia per i paesi che vogliono costruire bombe nucleari (vedi Iraq, Iran, Corea del Nord, Israele, );
 sono a forte rischio di attacchi terroristici e favoriscono la produzione di ordigni nucleari a scopi terroristici;
 non diminuiscono la dipendenza dal petrolio e creano la dipendenza dall’uranio che comunque finirà nel giro di pochi decenni;
 non risolvono il problema delle emissioni di CO2;
 generano molti meno posti di lavoro di quelli prodotti col risparmio energetico, efficienza energetica ed energie rinnovabili;
 hanno un costo elevatissimo tanto che da 30 anni nessuna impresa privata le costruisce senza aiuti statali.

Fonte:
 

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