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29/06/2011 homepage  
Portoverde: Centro balneare a due passi da casa
di Alberto Cudini
Con questo titolo, nel numero di luglio-Agosto 1983 de “Il Paese”, mensile pubblicato a Montecchio, presentavo ai lettori il centro balneare di Portoverde in questi termini:

Portoverde è una località turistica che si trova fra Cattolica e Misano, subito dopo il ponte sul fiume Conca vi è la deviazione. Per coloro che non la conoscessero, cercheremo di presentarla con queste poche righe e con qualche foto, perché, se per caso si trovassero per strada da queste parti, non saprebbero dove cercarla in quanto manca un cartello che ne indichi la località. E' un porto artificiale dove il turismo estivo è molto sviluppato, poiché vicino vi sono le spiagge di Cattolica e Riccione. Quello che colpisce il turista è prima di tutto la forma delle palazzine sorte intorno alla darsena, tutte di colore bianco come quei tradizionali villaggi messicani. Spaziando con lo sguardo un po' più lontano si vedono i grattacieli, sorti in un secondo momento, i quali ci riportano subito alla realtà. La speculazione edilizia, che non risparmia nulla, anche qui ha trasformato il primitivo insediamento.
Inizialmente, il villaggio era formato da tante palazzine che sorgevano a semicerchio lungo il canale e la darsena e vi si svolgeva un turismo d'elite. I frequentatori erano grossi industriali emiliani e lombardi che, oltre a possedere uno o più appartamenti, attraccavano la propria imbarcazione al molo del porticciolo. In un secondo momento sono stati costruiti nelle vicinanze alcuni grattacieli e così a Portoverde sono arrivati anche turisti meno privilegiati, che con qualche sacrificio hanno acquistato il monolocale o un piccolo appartamento. Il grosso industriale, visto che Portoverde veniva sempre più "inquinata" dal turista popolare, ha preferito affittare il suo appartamento e ha ormeggiato la sua "barca" in altri lidi più alla moda sulla Costa Smeralda, in Sardegna. Così oggi i due tipi di costruzione danno l'idea del turismo che si è sviluppato a Portoverde.
Da una parte l'elite, i "signori bene" (in progressiva diminuzione) che trascorrono le vacanze con lo yacht ormeggiato nella darsena, che si abbronzano al sole mentre la donna di servizio riordina l'appartamento di oltre 100 mq., che acquistano capi di abbigliamento adatti al loro ceto e che sono diventati uno status-symbol (scarpe da 115.000 lire al paio, pantaloncini da oltre 50.000 lire, ecc), che si siedono nei tipici bar gustando sangria (1.700 lire), Eise-Kaffee (4.000 lire), coppa King Kong (10.000 lire) e altre specialità.
Dall'altra, invece, i meno ricchi che si aggirano con l'aria un po' smarrita in mezzo a tanto lusso messo in mostra sfacciatamente, che si accontentano di un cono gelato a 600 lire (da consumare passeggiando perché non viene portato al tavolo), di un paio di zoccoli o di una maglietta di poco prezzo, perché devono arrivare alla fine delle vacanze con quel po' di soldi messi da parte.
I turisti presenti, prevalentemente, sono emiliani (Modena, Reggio Emilia, Bologna)milanesi, qualche umbro, e poi tanti tedeschi ed inglesi.
Il porticciolo è pieno, fino all'inverosimile, di imbarcazioni di ogni tipo: si va dal piccolo gommone e dalla barca di poco prezzo ai motoscafi di varia potenza, alle imbarcazioni a due o tre alberi fino allo yacht. Sin dal mattino si vedono gli uomini indaffarati a lavare, oliare, lucidare le proprie barche, mentre le "signore" si dirigono in spiaggia mettendo in mostra il nuovo "pareo" o il nuovo prendisole. Poi anch'esse si coprono letteralmente di olio e si arrosticono al sole per avere la tintarella perfetta, usando il monokini e lo specchio.
E' chiaro che questo tipo di turista non risente minimamente del costo della benzina, delle sigarette o dei generi alimentari, in quanto il suo bilancio familiare è largamente in attivo o forse non sa che cosa sia la dichiarazione dei redditi.
Portoverde, comunque, è un centro residenziale calmo e tranquillo ma, nello stesso tempo, armonioso e vitale in cui il turista "normale" può trovare ogni comodità evitando però il caos e la confusione di Cattolica o di Riccione. E' un centro autosufficiente, dotato di appartamenti di ogni misura, ville e villette, alberghi, negozi, boutiques, piscine, campi da tennis e di ogni genere di servizi ed impianti che ne fanno un complesso residenziale di grande prestigio. La torre del Club Nautico, che s'innalza maestosa al centro del porticciolo e che è il simbolo di Portoverde ha dovuto subire anch'essa gli effetti della speculazione; infatti è stata trasformata in tanti piccoli appartamenti, perdendo così la sua originaria caratteristica di luogo di ritrovo.
I bambini possono giocare liberamente sulla spiaggia senza il pericolo assillante di perdersi in mezzo alla calca, possono usufruire di grandi piscine e nel villaggio non si incontrano pericoli dovuti al traffico.
Per i giovani, forse, è una località un po' monotona ma facilmente trovano di che divertirsi. La scuola di Wind-Surf, il Circuito di Santamonica, il Luna Park e l'Acquarium di Riccione, i ristoranti, i night-clubs, le pizzerie, le discoteche sono un'attrazione che permette facili divertimenti e nuove conoscenze. Tuttavia, come in qualsiasi altra comunità, anche qui esistono dei problemi che, se risolti, potrebbero fare di Portoverde un centro turistico di fama nazionale. La non perfetta organizzazione, la mancanza di manifestazioni culturali e sportive di carattere popolare, la scarsa pubblicizzazione sono le pecche maggiori.


A distanza di circa trent’anni, Portoverde, pur mantenendo la sua caratteristica, ha visto notevoli cambiamenti sia dal punto di vista edilizio sia da quello turistico.
E’ stato realizzato un secondo porticciolo a fianco del primo e comunicante con esso, dove sono all’ormeggio imbarcazioni molto più sofisticate di quelle di una volta. Intorno ad esso sono sorte altre edificazioni inserite perfettamente nell’originario stile architettonico. Il lungodarsena primitivo è stato ristrutturato ed oggi mostra un volto molto più accogliente con bar e ristoranti adeguatisi al cambiamento avvenuto in questi anni. Nel frattempo diversi negozi sono scomparsi e al loro posto ne sono sorti altri con caratteristiche più idonee ai tempi odierni.
La vita all’interno del villaggio e lungo la darsena continua ad essere come quella di una volta con la manutenzione delle imbarcazioni, con il relax davanti a qualche bar, con l’animazione serale, con la sala giochi molto frequentata.
Il turismo apparentemente sembra cambiato: da una parte sono aumentate le presenze di famiglie italiane che hanno investito i propri risparmi nell’acquisto di un piccolo appartamento o nel pagare l’affitto per qualche giorno di vacanza; dall’altra un ritorno massiccio di presenze di imbarcazioni di ogni genere che danno l’idea di un turismo molto più ricco anche se non c’è più l’ostentazione di una volta. Tra questi due estremi è aumentato il turista giornaliero che proviene dai paesi dell’entroterra e che trascorre la giornata sulla spiaggia per poi tornarsene a casa alla sera.
Le spiagge sono molto più attrezzate e offrono numerosi servizi.
Renzo e Oscar http://www2.photozac2.com/portoverdebeach/wordpress/?cat=1 sono ancora sulla breccia.Continuano, con qualche anno in più, in collaborazione con Alessandro, ad offrire la loro simpatia e gentilezza al turista che si rivolge loro. Hanno migliorato notevolmente l’aspetto della loro spiaggia con servizi all’avanguardia come Internet Wi-Fi gratuito.
Anche Aldo Serafini http://www.aldobeachcenter.com/ continua imperterrito, insieme alla moglie Emma, ai figli Nadia e Marco , la sua attività nella spiaggia nord ai piedi dei grattacieli, gestendo un ampio tratto di costa dotato anch’esso di numerosi servizi a cui si è aggiunto Internet Wi-Fi. All'inizio era solo un lembo di sabbia strappato al mare, oggi è una grande spiaggia con ampi spazi e tutti i confort per grandi e piccoli.
L’una el’altra sono spiagge moderne, tranquille e sicure dove è possibile trascorrere le vacanze in modo sereno.

Vicino a tanta bellezza, però, esistono ancora delle note dolenti che intendo sottolineare di nuovo.
Il 20 luglio del 2009, infatti, inviavo al Sindaco del Comune di Misano Adriatico la seguente lettera:

Spett.le Sig. Sindaco,
sono un turista della vicina provincia di Pesaro e da circa trent’ anni trascorro le vacanze estive a Portoverde, dove le mie figlie e mio cognato sono proprietari di due immobili (uno presso il residence “Il Faro”, l’altro presso il residence “Ginepro).
In questi anni la località è senza dubbio cresciuta sia dal punto di vista edilizio sia per quanto riguarda la nautica da diporto e riconosco che l’amministrazione comunale di Misano Adriatico, dopo un periodo in cui la cittadina era stata praticamente abbandonata a se stessa, ha saputo sistemare una parte della darsena ed alcune zone in modo egregio.
Fatte queste premesse, vengo ora a sottoporre alla Sua attenzione l’attuale stato di degrado di altre zone (vedi foto allegate) che danno la sensazione di una certa latitanza da parte dell’Amministrazione Comunale da Lei rappresentata .
I marciapiedi lungo le vie “Passeggiata dei fiori”, “Calle dei Mercanti”, “Calle dei Pescatori” sono scandalosi in quanto sconnessi, stretti, dove nemmeno un passeggino con un bimbo riuscirebbe a passare, con siepi che li invadono e con alberi non potati, soprattutto alla base del tronco.
Come è successo a me in questi giorni, e come è successo ad altre persone del posto in passato, si rischia di inciampare e/o cadere procurandosi seri danni.
Le barriere architettoniche sono un po’ ovunque, i rifiuti vengono facilmente abbandonati o lasciati fuori dai cassonetti e questo, certamente, non è un bel vedere per i turisti che in questo periodo affollano Portoverde e che, di conseguenza, si ricrederanno facilmente sulla tanto decantata efficienza romagnola.
Basterebbe un sopralluogo da parte dei suoi tecnici e dei suoi Assessori di fresca nomina per rendersi conto di quanto la situazione sia degradata e che è urgente porvi rimedio prima di ogni altra scelta, investendo i dovuti capitali.
Credo che una località così amena, caratteristica e, nella sua parte più centrale, direi, bellissima, non meriti una situazione del genere per se stessa e per il prestigio internazionale di Misano Adriatico.
Poiché, come vede, sono un innamorato della suddetta località, mi rivolgo direttamente a Lei e non ad altri enti o alla stampa con l’obiettivo di spronare la sua Amministrazione a progettare adeguati interventi, al fine di rendere Portoverde ancora più accogliente di quanto non lo sia attualmente.
In attesa di un suo riscontro, porgo

Distinti saluti,
Alberto Cudini


Ora, se da una parte è stata resa più scorrevole la viabilità, soprattutto esternamente alla cittadina, con la realizzazione di alcune rotatorie, dall’alltra ancora oggi lascia a desiderare il fatto che non sono state ancora abbattute le barriere architettoniche, che il verde pubblico non sempre è curato come dovrebbe, che lungo le vie principali i marciapiedi sono malridotti e che dovrebbero essere rifatti. Di fronte alla bellezza, all’amenità e tranquillità di un luogo come Portoverde colpiscono immediatamente l’occhio del turista queste che possono sembrare piccole disfunzioni, ma che in realtà fanno capire il grado di attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti di una delle sue migliori realtà.
In questi anni si è costituita l’Associazione Amici di Portoverde che ogni anno organizza quelle manifestazioni culturali e sportive che una volta mancavano e che oggi rendono la vita della cittadina molto più vivace, richiamando durante le serate estive numerosi turisti.
L’Associazione ha già diffuso il programma delle manifestazioni:

2/3 luglio sab./dom. Trofeo delle Due Repubbliche: raduno auto storiche e percorso da Portoverde a San Marino, Montefiore Conca, giro nel Misano World Circuit con prova di regolarità e cena a Portoverde.
16 luglio sab. Portoverde Rock Night: orchestra - the new doctors.
23 luglio sab. Da HONOLULU A PORTO VERDE con DUILIO PIZZOCCHI, CEFFO e Z'CON LE BOM. Spettacolo comico-musicale.
3 agosto mer. Portoverde Music Festival - 1° Serata tutta al femminile con la straordinaria partecipazione di Cassandra Raffaele, reduce dal successo di X- Factor RAI2, della giovanissima Claudia Celi con un suo tributo a Mina e della solista Vanessa Vaccari.
4 agosto gio. Portoverde Music Festival - 2° Serata , grande protagonista Andrea Mingardi, i Minor Swing Quintet con il bassista hicola Balestri e il vincitore dell'edizione 2011 della borsa di studio Piergiorgio Farina.
9 agosto mar. Proiezione fotografica Emozioni dall'Africa e premiazione del Concorso Fotografico Nazionale a premi per foto digitali:"RACCONTA PORTOVERDE" (per info: www.amicidiportoverde.it)
12 agosto ven. da "Amarcord" a " Nuovo Cinema Paradiso": quarantanni di Storia del Cinema attraverso l'interpretazione delle più celebri e suggestive colonne sonore di Morricone, Rota, Henry; le più belle musiche dei film con la voce di Norina Angelini, Stefano Pecci al saxofono e Simonetta Pesaresi al pianoforte.
18/19 agosto gio./ven. Western WeeK End: due giorni di allegria all'insegna del Country Americano: con la partecipazione della Cattlemen Country Band che eseguirà le più famose canzoni del vecchio West, la Scuola Wild Angels Dance che si esibirà nelle varie tipiche danze coinvolgendo il pubblico,la simulazione del Rodeo con la presenza di un toro meccanico, esibizioni di cavalieri nelle discipline equestri del West, la partecipazione di vari Harley Davidson Club con la mostra di tante cromatissime moto con il loro dark owner e la presenza di un decina di vecchie auto d'epoca americane mentre si potranno gustare nei ristoranti aderenti all'iniziativa, gli essenziali piatti dei cow boys.
21 agosto dom. Grande Festa dei bambini: inizio ore 10,00 incontro con Garfield a Portoverde, il simpatico gattone sarà con noi per fare foto con i più piccoli, ci saranno giochi a premi con omaggio di doni e gadgets, stand con disegnatore di fumetti di fama mondiale ed animatori professionisti. Festa del Mare: inizio ore 17,00 tradizionale Festa che sarà come sempre allietata dalla Santa Messa seguita dalla processione in mare con il trasporto su una barca della statua della Madonna ed a seguire un tipico buffet romagnolo.
1 settembre gio. Dedikato: serata in compagnia dei campioni del moto GP, giornalisti ed esperti del settore organizzata dalla Misano Eventi in collaborazione dell'Adip
3 settembre sab. Cena Sociale

Insomma, Portoverde si può ben definire un’oasi di pace, dove è possibile trascorrere una vacanza nella più assoluta tranquillità ma anche, per chi lo desidera, nella “movida” della costa romagnola.

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Fonte:
 

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