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27/07/2011 homepage  
Montecchio: Il P.S.I. dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo ricorda Libero Gattoni

Ci è giunta, da parte del Coordinatore della Sezione del Partito Socialista Italiano dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo Alberto Cudini, la seguente nota che pubblichiamo integralmente:

A nome di tutta la sezione del Partito Socialista dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo sento il dovere di ricordare il compagno Libero Gattoni, che ci ha lasciato inaspettatamente dopo una malattia contro la quale ha combattuto fino alla fine. In tutti questi anni Libero è stato una colonna del Partito al quale ha dato sempre il suo contributo di idee e di impegno.
Appena ventenne, nel 1946, subito dopo la guerra, Libero sentì il bisogno di fare qualcosa per creare una società nuova “….ove i bisogni e le esigenze delle classi meno abbienti fossero riconosciuti, ove il diritto al lavoro e alla libertà fosse sacrosanto per tutti.” (Da Amarcord di un Montecchiese”) e così aderì al Partito Socialista Italiano e aprì immediatamente a Montecchio una sezione.
Nominato segretario, iniziò la sua lunga militanza partecipando attivamente a tutte le fasi della politica del partito: il referendum su monarchia o repubblica, l’elezione per la Costituente, la scissione del 1947 dei saragattiani, le elezioni politiche del 1948, la partecipazione alla vita politica amministrativa con l’incarico di vice-sindaco nel 1950.
Visse gli anni ’60 del boom economico con grande passione senza mai rinunciare ai principi in cui credeva e nel 1965 si schierò contro il PCI locale nelle elezioni amministrative. Negli anni ’70 il suo impegno politico-sociale si intensificò da una parte guidando la sezione del partito nelle elezioni amministrative del 1975 e del 1980 quando fu eletto un sindaco socialista e dall’altra con iniziative che resteranno nella memoria di tutti i montecchiesi come “I Giochi tra Quartieri”e “Il ritorno degli ex-montecchiesi”.
Nel 1982, a causa di divergenze con il PCI tutta la componente socialista uscì dalla Giunta e Libero si dimise dalla carica di segretario del partito. Proprio io fui chiamato a sostituirlo e sin d’allora l’ ho avuto sempre vicino come compagno di partito, come amico e collaboratore in tante iniziative di carattere politico e sociale.
Ricordo con piacere gli anni in cui si collaborava nella produzione del mensile “Il Paese”, ma soprattutto ricordo con altrettanto piacere gli anni della nascita della Pro-Loco , quando insieme cercavamo le vie per creare a Montecchio un’organizzazione che potesse rendere viva la vita del paese, offrendo ai cittadini iniziative culturali e di aggregazione.
Inizialmente trovammo tante difficoltà: non ci potevano essere due Pro-Loco all’interno di uno stesso comune, visto che ne esisteva una a Sant’Angelo in Lizzola; a qualcuno, forse, dava fastidio che la nascita di un’associazione, pur non avendo niente di politico, avvenisse ad opera di due socialisti.
Con testardaggine andammo comunque avanti e alla fine riuscimmo nel nostro intento.
Nel 1988, insieme ad altre persone, riuscimmo a creare la Pro-Loco Montecchio e Libero ne divenne subito il Presidente. La collaborazione con lui, visto che io ne ero il segretario, fu facile e negli anni divenne sempre più stretta tanto da realizzare numerose manifestazioni che ancora oggi sono in piedi. Nel 1994 diventò Presidente Onorario dell’Associazione e fino agli ultimi anni della sua vita partecipò attivamente alla vita della Pro-Loco con idee e suggerimenti .
Gli anni novanta sono stati per lui, dal punto di vista politico, amari in quanto ha visto crollare quel partito che ha tanto amato: ha visto compagni abbandonare la barca che stava andando alla deriva, ne ha visti altri passare senza tanti problemi a destra o a sinistra del partito; ha sentito su di sé la delusione, l’amarezza di tutti quei compagni che l’avevano seguito fino ad allora, ma non ha mai mollato, forte di quella fiducia negli uomi e nel futuro che lo ha sempre contraddistinto.
Ha mollato solamente di fronte alla malattia che lo ha consumato a poco a poco senza pesare più di tanto sugli altri.
A questo grande uomo va il riconoscimento di tutti i socialisti e in modo particolare il mio
Il segretario della sezione del P.S.I. dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo
Alberto Cudini


Fonte:
 

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