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28/07/2011 homepage  
Sant’Angelo in Lizzola: Consiglio Comunale del 25 Luglio 2011.
Approvata all’unanimità la Mozione sul Potenziamento dei Servizi Sanitari di base di Montecchio – Zona Territoriale n. 1

Eccoci al consueto appuntamento mensile con l’Assessore allo Sport del Comune di Sant’Angelo in Lizzola, Urbano Urbinati, che ci ha inviato il suo resoconto sull’andamento dei lavori del Consiglio Comunale di lunedì 25 Luglio.
Ci ha inviato anche la Mozione sul Potenziamento dei Servizi Sanitari di base di Montecchio – Zona Territoriale n. 1(approvata all’unanimità) che riportiamo integralmente subito dopo.

Il Consiglio Comunale del 25.07.2011 si è aperto con un minuto di silenzio a memoria delle povere vittime norvegesi e non è mancato un doveroso pensiero per Libero Gattoni che,come ha ricordato il sindaco, è stato per tanto tempo a rappresentare i cittadini nel consiglio comunale di Sant’Angelo in Lizzola.
A Libero,mio compagno di partito, va anche il mio ricordo,il mio ringraziamento come montecchiese per tutto l’impegno profuso e teso a migliorare la nostra comunità. E’ un altro pezzo della nostra storia che non c’è più,ciao Libero.
Quattro erano i punti all’ordine del giorno.
Il primo riguardava una variazione di bilancio con la quale si destina una parte dell’avanzo(107mila €) per il ripristino della viabilità in via Montali e per l’acquisto della macchina per la segnaletica orizzontale(92mila+15mila).La minoranza si è astenuta.
Il secondo punto riguardava il trasferimento della funzione asili (per capirci) all’unione dei comuni del Pian del Bruscolo. Quindi dal prossimo anno scolastico asili, mini nido, nido per l’infanzia, saranno trasferiti nella sede di Pian del Bruscolo ,vicino alle scuole medie .Il punto è stato votato all’unanimità.
Con l’approvazione del punto 5 (unanime) si è concesso alla struttura alberghiera chiamata Blu Harena il cambio di destinazione d’uso di un ambiente che da magazzino diventa agibile per cene, pranzi e ricevimenti (senza uso di cucina). A margine dell’accordo si è stipulato,con l’albergo, che il nostro comune potrà usufruire gratuitamente per due volte all’anno e per i prossimi dieci anni
della sala riunioni presente nell’hotel.
L’ultimo punto riguardava l’area denominata Mt5b, situata, per capirci, oltre la seconda rotatoria dopo il centro commerciale Arcobaleno,sulla sinistra. Nell’area i proprietari (la catena di supermercati Eurospin) hanno deciso la costruzione di un supermercato . Si tratta di un’area con destinazione commerciale già compresa nel piano regolatore, tutti i pareri richiesti sono stati positivi ed è stata quindi portata in consiglio per l’eventuale approvazione.
Il punto è stato approvato con l’astensione della minoranza.
Da ultimo il sindaco ha presentato una mozione riguardante il potenziamento e l’ubicazione del distretto sanitario di Montecchio viste le ricorrenti voci su di un suo possibile spostamento e vista l’incertezza a decidere in tempi brevi delle autorità preposte, appunto, a decidere in merito.
Saluti, a risentirci.
Urbano Urbinati



POTENZIAMENTO DEI SERVIZI SANITARI DI BASE DI MONTECCHIO - ZONA TERRITORIALE N. 1 - MOZIONE

Sentita la relazione del sindaco circa l’attuale assetto dei servizi sanitari di base della zona territoriale n. 1 con sede a Montecchio e di seguito riportata:
“La sede distrettuale di Montecchio, nata come poliambulatorio ormai quasi 30 anni fa ha oggi acquisito dopo la riorganizzazione del servizio sanitario marchigiano la qualifica di sede distrettuale della zona territoriale nr. 1 di Pesaro.
Purtroppo a questo riconoscimento “giuridico” non è corrisposto fino ad oggi una modifica o un miglioramento della struttura (nuovi e più efficienti spazi) in modo da ospitare nuovi ed urgenti servizi necessari a seguito della modifica degli aspetti demografici ed epidemiologici (aumento costante della popolazione ed aumento progressivo del tasso di immigrazione) dell’ambito territoriale di Montecchio.
L’odierno profilo di comunità mette in risalto 5 criticità da un punto di vista socio-sanitario:
minori (la nostra è una realtà molto giovane che richiede oltre che servizi educativi anche sostegno alle giovani coppie spesso prive di adeguati sostegni familiari);
giovani (adolescenti);
adulti in difficoltà;
disabilità in aumento (s’intende disabilità sia psichica che fisica);
anziani (il tasso di invecchiamento delle popolazione fortunatamente sta aumentando mettendo a nudo la necessità di avere servizi dedicati ad una fascia di popolazione che aumenta fisiologicamente.
Attualmente la sede di Montecchio ospita sia attività distrettuali che poliambulatoriali, è una postazione territoriale della rete di emergenza-urgenza e rappresenta l’implementazione progressiva dei livelli di attività verso l’utenza del luogo, inoltre evita il disagio legato al flusso verso la sede di Pesaro o verso l’Ospedale. In sostanza nella sede distrettuale vengono svolti servizi di specialistica, servizi dell’area materno-infantile, servizi per la disabilità (vedi u.m.e.a), infermieristica (vedi prelievi), servizi di certificazione e amministrativi.
In termini più tecnici ed ufficiali si direbbe che “la struttura sanitaria distrettuale di Montecchio” ospita: poliambulatorio, centro prelievi, ufficio anagrafe assistiti, medicina pubblica, area consultoriale, guardia medica, POTES, radiologia, ecografia.
Per il futuro e per le cause riportate più sopra è necessario realizzare:
l’apertura di un ambulatorio medico accessibile ai cittadini per piccole prestazioni e per evitare lunghe e (a volte) inutili code al pronto soccorso;
maggiore disponibilità di intervento della guardia medica per il nostro territorio;
il rinnovamento (in parte già avvenuto) delle apparecchiature mediche e l’ampliamento delle prestazioni sanitarie;
il potenziamento e la valorizzazione delle attività consultoriali pubbliche;
(possibilmente) realizzare il servizio di psichiatria territoriale ed un centro diurno.
Ovviamente la sequenza progressiva degli interventi proposti non può non tenere conto delle possibilità e fattibilità dovuta alla grave crisi finanziaria di tutti i Paesi occidentali e del nostro in particolare e quindi della grave ricaduta sulle disponibilità di risorse finanziarie pubbliche necessarie per garantire la complessità di servizi alla persona.
Si ribadisce comunque la conferma della validità del servizio sanitario nazionale pubblico che garantisce l’accesso universale, non sottraendolo però alla valutazione dell’efficacia dei servizi garantiti e dell’efficienza dei servizi resi. Non si intende in alcun modo rinunciare all’attuale sistema sanitario nazionale finanziato attraverso la fiscalità generale. Altri sistemi si dimostrano assolutamente meno efficienti.

La sanità pubblica, che io difendo, non può che elevare la qualità della vita e migliorare il benessere delle persone non potrà però non affrontare queste questioni:
la crescita della spesa sanitaria (collegata: alle dinamiche demografiche ed epidemiologiche - non autosufficienza, cronicità - al progresso scientifico e tecnologico - maggior intervento medico- ; all’aumento dei costi di produzione - costi del personale, servizi alla persona - all’ampliamento della nozione di salute -estensione della domanda dei servizi sanitari);
il suo finanziamento e i problemi della finanza pubblica

Per la realtà locale il nostro modello di riferimento rimane comunque “la casa della salute” cioè una struttura per interventi che non hanno carattere d’urgenza e che non necessitino di cure intensive, un luogo o una struttura dove il cittadino può trovare il medico di famiglia, una serie di prestazioni diagnostiche e specialistiche, una risposta di primo intervento nei casi non gravi, in modo da alleggerire la pressione sul pronto soccorso degli ospedali.”


Il consiglio comunale intende sostenere l’urgenza di assicurare al territorio una decisione sollecita e strategica volta a realizzare il potenziamento dei servizi esistenti e a dare una risposta di qualità ad un ambito che vede crescere quotidianamente la domanda di servizi.

Non è più il tempo dell’accaparramento delle strutture perché la vera responsabilità di un amministratore locale oggi sta nella capacità di attuare le migliori strategie per innalzare la qualità dei servizi.

Non abbiamo perciò bisogno di dire che i servizi sanitari sono a Montecchio perché la centralità di tale località ne rende agevole la fruibilità. La geografia dei comuni di Pian del Bruscolo colloca naturalmente Montecchio in posizione baricentrica rispetto sia allo stesso territorio dell’Unione che sulla direttiva Pesaro e Urbino, al centro pertanto anche dei principali flussi di traffico pubblico e privato. Anche soltanto valutando la centralità rispetto alle linee del trasporto pubblico si percepisce la difficoltà di un eventuale spostamento di un importante servizio sanitario di base in un luogo comunque periferico con carenza di mezzi pubblici. Sarebbe dunque sintomo di scarsa lungimiranza politica modificare un assetto solido e logico in nome di una distribuzione territoriale che lungi dall’ottimizzare i servizi ne pregiudica la qualità.

Per questi motivi ribadiamo la necessità e l’urgenza di potenziare i servizi sanitari di base della zona territoriale n. 1 di Montecchio prevedendo la riorganizzazione, l’ampliamento degli attuali spazi ed il completamento dei servizi;

Riteniamo inoltre necessario e urgente sgombrare il campo da inutili discussioni sul “dove” realizzare il potenziamento poiché sarebbe difficilissimo spiegare agli ormai 35.000 abitanti di questo territorio la modifica dell’attuale posizione logistica ottimale al funzionamento del servizio per l’utenza.

Al tempo stesso confermiamo l’importanza di attuare una politica realmente unitaria che dia all’Unione Pian del Bruscolo il senso del “fare insieme” nell’interesse della collettività e che costituisce l’unica vera ragione per mantenere in vita il sesto Ente locale con il progetto di recuperare risorse da reinvestire in quantità e qualità dei servizi.


IL CONSIGLIO COMUNALE


• CHIEDE all’Assessore regionale alla sanità , di confermare le indicazioni più volte manifestate con particolare riferimento alla conferma dell’area di Montecchio come sede dei servizi sanitari di base della zona territoriale n. 1 soprattutto nella fase del potenziamento di tali servizi tendente a realizzare infine una “casa della salute”;


• IMPEGNA la Giunta Comunale a compiere e promuovere ogni atto, presso la Regione e gli enti territoriali interessati che si renda utile e necessario per l’attuazione di tale programma ribadendo la strategicità di tale investimento per il rilancio dei servizi sanitari in un’area in continua crescita;

• RECLAMA una celere definizione della scelta logistica nell’ambito del territorio di Montecchio della struttura più idonea alla realizzazione del progetto di riorganizzazione e potenziamento dei servizi sanitari esistenti;

• IMPEGNA il Sindaco di Sant’Angelo in Lizzola di farsi latore della posizione del Consiglio Comunale, presso la direzione dell’Asur e l’Assessore regionale alla sanità e d’intesa con questi presso la Regione Marche;

• IMPEGNA il Sindaco e la giunta comunale ad indire una assemblea cittadina – aperta a cittadini, istituzioni ed associazioni - per discutere le prospettive di sviluppo della Sanità nel nostro territorio, con particolare riferimento all’implementazione delle attività di integrazione socio-sanitaria, della medicina di territorio e del sistema delle cure primarie, oltre per riferire sui temi contenuti nella presente mozione



Sant’Angelo in Lizzola, li 25.07.2011

Formica Guido
Torcolacci Barbara
Murgia Fernando
Renzi Roberto
Ghiselli Angelo
Gambini Franca
Urbinati Urbano
Rossini Gianluca
Balzano Giuseppe
Ugolini Giovanni
Giombini Germana


Fonte:
 

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