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23 Gennaio 2018 - 08:45

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24/09/2012 homepage  
In aumento i furti nelle case. Cosa fare?
Da un’indagine condotta da “Il Sole 24 Ore” risulta che i reati in Italia, dopo tre anni di flessione, sono tornati a crescere. Rispetto al 2011 sono aumentati del 5,4%. In particolare i furti nelle abitazioni sono aumentati del 21% così come le rapine, soprattutto a danno dei negozianti. Il fenomeno interessa tutte le città italiane ed anche la nostra zona.
Dall’inizio di settembre, infatti, sulle pagine dei quotidiani locali compaiono notizie legate ad atti vandalici, a furti e rapine che stanno flagellando la nostra comunità. Le forze dell’ordine, i Carabinieri in primo luogo, sono chiamate ad un lavoro continuo per combattere l’illegalità, ma il loro impegno non è più sufficiente di fronte all’aumentare del fenomeno. Eppure secondo il prefetto di Pesaro Attilio Visconti, come riportato da Il Resto del Carlino di alcuni giorni fa, tali fenomeni sarebbero diminuiti nella nostra provincia e che comunque i cittadini per difendersi farebbero meglio a “Meno viaggi e più sbarre” perché non si può pretendere che le forze dell’ordine siano in grado di sventare qualsiasi pericolo.
Sta di fatto che gli abitanti del territorio di Pian del Bruscolo sono preoccupati per quello che sta accadendo e non si sentono né sicuri, né protetti. Da Villa Fastiggi a Osteria Nuova, da Montecchio a Bottega, i fatti di cronaca di questo genere dimostrano che il controllo del territorio da parte delle istituzioni sta venendo meno e quindi bisogna pensare alle soluzioni più idonee. I protagonisti sono diventati così sicuri, così sfacciati e prepotenti da penetrare nelle abitazioni a tutte le ore, soprattutto a notte inoltrata quando il sonno rende i cittadini più vulnerabili. Sapere che mentre si dorme qualcuno possa aggirarsi per le stanze della casa mette i brividi e dunque i cittadini sono sempre più allarmati. La sicurezza è una delle questioni più sentita e quindi, a parte le “sbarre” da sistemare alle finestre, gli amministratori, le forze dell’ordine e quant’altri preposti alla sicurezza dei cittadini devono affrontare il tema.
Da anni si parla della realizzazione di un’ unica caserma, che consenta di liberare il maggior numero possibile di militari dagli usi burocratici per le attività di vigilanza, sorveglianza e repressione. Ma, come per altre questioni, anche questa possibilità rischia di svanire se le attuali amministrazioni locali dei cinque comuni dell’Unione continueranno a fare politica con i paraocchi senza capire che il futuro della nostra vallata sta esclusivamente nella realizzazione del Comune unico. Un conto è presentare delle istanze agli organismi superiori con cinque voci diverse e un altro conto è presentarle con un’unica voce dietro la quale ci sono oltre 30.000 abitanti. Certamente anche la sicurezza, con un Comune Unico che gestisca il territorio in modo univoco, ne trarrebbe vantaggio così come altri settori della macchina amministrativa.
Tutta la comunità, tutti i cittadini, dai più giovani ai meno giovani, dovrebbero forzare la mano ai propri rappresentanti politici, affinché l’idea della costituzione di un solo Comune nella bassa Valle del Foglia torni ad essere la bussola da seguire per il bene della comunità, facendo saltare tutti quegli interessi personali o di bottega che, fino ad ora, hanno reso impossibile il percorso verso il Comune Unico di cui diversi anni fa era stato prospettato il cammino.

Fonte:
 

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