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20/10/2012 homepage  
La Giunta dell’Unione ai ferri corti con Città Futura
La Giunta dell’Unione di Pian del Bruscolo ci ha inviato una “Lettera aperta” in relazione a quanto da noi scritto nell’articolo del 28 settembre 2012 sulla questione della piscina di Pian del Bruscolo.
Come di consueto pubblichiamo integralmente la nota.

Lettera aperta
Nell’articolo apparso il giorno 28/9/2012 sono riportate notizie e riferimenti non corrispondenti in alcun modo alla realtà per non dire faziosi e che non fanno onore a chi fra di Voi ha fatto l’Amministratore dell’Unione dei Comuni.
Il bando per l’appalto della gestione della piscina non conteneva nessun elemento che avrebbe messo in difficoltà gli utenti ( perché mai avrebbe dovuto contenerne?)
Disguidi e ritardi si sono verificati, purtroppo, per il solo e unico fatto che il gestore uscente non ha liberato i locali nei tempi previsti riconsegnando le chiavi solo il 22 settembre.
Chi amministra o ha amministrato dovrebbe sapere che sono assolutamente vietati i cosiddetti “affidamenti diretti” di servizi per cifre consistenti.
Vogliamo precisare, con la forza dell’evidenza, che in questi 13 anni il gestore uscente ha ricevuto contributi pubblici sia dal Consorzio che dall’Unione per la “modica” cifra di € 1.906.002,00 essendogli stato affidato direttamente il servizio senza l’espletamento di alcuna gara.
La legge, oggi, disciplina in maniera diversa le procedure relative all’affidamento dei vari servizi pubblici imponendo l’esperimento di gare ad evidenza pubblica.
Ad oggi non ci è dato di sapere se nel “Comune Unico” o nella “Città Futura” sarebbero state abolite tali norme legislative.
Come vedete, noi non parliamo nè di risparmi, nè di patto di stabilità, nè di altro: parliamo di una legge sull’affidamento dei servizi pubblici che fa leva su principi di efficacia, efficienza, trasparenza ed economicità, cui le pubbliche amministrazioni si devono attenere.
Dire che con un “Comune Unico” ciò non sarebbe capitato è assolutamente
ridicolo, come è ridicolo affermare che si sarebbe potuto realizzare un “Unico centro per le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio” perché a noi non risulta che gli Enti Locali abbiano il potere di controllo e di decisione sull’organizzazione delle Forze Armate, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, o della Guardia di Finanza.
Per quanto riguarda, la polizia municipale, unico organismo su cui i Comuni hanno competenza organizzativa e funzionale, questo progetto è già stato realizzato da tempo.
Anche un Comune Unico (vale la pena di sottolinearlo?) avrebbe dovuto agire secondo la vigente normativa in materia di appalti: chi ha avuto responsabilità amministrative dovrebbe saperlo, ma probabilmente era abituato a gestirle in modo diverso.
La riduzione degli enti locali è sicuramente fonte di risparmio, ma non nelle cifre che vengono con troppa facilità riportate. Con questa logica e per paradosso, si potrebbe sostenere la necessità di abolire tutte le province marchigiane e farne una sola: il risparmio sarebbe garantito!
In conclusione ci pare altamente ridicolo collegare strumentalmente il problema della piscina, che è una mera questione di rispetto normativo, al problema del “Comune Unico” che è tutt’ altra storia.
La Giunta Esecutiva
dell’Unione dei Comuni Pina del Bruscolo


A margine alla suddetta lettera ci corre l’obbligo di precisare che il testo denota una certa acredine e un certo nervosismo nei confronti di chi ha “osato” fare delle osservazioni, che in ultima analisi si inserivano nella questione più generale: quella della costituzione di un Comune Unico.
E’ molto difficile far vedere le cose a chi non vuol vedere, ma certamente è sotto gli occhi di tutti e sulla bocca di molti cittadini che l’Unione è andata sempre più perdendo quota fino alle polemiche attuali, che non vogliamo per nessuna ragione alimentare.
Tuttavia non accettiamo lezioni di buon governo, di buona amministrazione da parte di nessuno, perché conosciamo le nuove norme che vanno, comunque, interpretate al meglio per garantire alle organizzazioni sportive, culturali, economiche locali un futuro e una maggiore presenza sul territorio.
Ribadiamo che la costituzione di un Comune Unico è la via obbligata soprattutto in questo periodo di crisi, se si vuole che la nostra realtà possa fare economia di scala e farla finalmente emergere e diventare sempre più autonoma.
Si spera solo che il servizio dato ai cittadini dalla piscina di Pian del Bruscolo, una volta superate tutte le disfunzioni che ancora esistono, possa tornare ad essere impeccabile e appetibile anche per gli utenti.

Fonte:
 

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