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23 Luglio 2018 - 15:56

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12/05/2013 homepage  
Assemblea pubblica a Rio Salso
In data 10.05.2013, alle ore 21:00, presso la sala riunioni del Circolo ARCI di Rio Salso, il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha tenuto un’Assemblea pubblica per presentare ai cittadini il progetto della costituzione di un Comune Unico nell’area di Pian del Bruscolo.
All’incontro, oltre ai componenti il Consiglio Direttivo,risultano presenti Antonio De Filippis (Consigliere di minoranza al Comune di Montelabbate) e Riccardo Rossi , già Consigliere di minoranza all’Unione dei Comuni, oltre a un folto gruppo di cittadini interessati all’argomento trattato.

L’Assemblea viene aperta dal Presidente dell’Associazione Davide Rugoletti che presenta al pubblico l’Associazione da lui presieduta, ricordando i motivi della sua costituzione e il progetto al quale l’Associazione sta lavorando: la fusione fra i comuni di Pian del Bruscolo.
L’Associazione è nata con l’intento di sensibilizzare i cittadini dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo alla costituzione di un solo Comune, perché ritiene che il territorio debba essere gestito sempre più in modo omogeneo in quanto soggetto alle stesse problematiche di carattere politico, economico e sociale.
Nella situazione attuale in cui la crisi economica ha coinvolto pesantemente non solo tutti i cittadini, ma anche le strutture economiche e produttive della zona di Pian del Bruscolo, si rischia di perdere quel benessere costruito in tanti anni di sacrifici, impoverendo così tutto il territorio. In una tale realtà, i singoli Comuni, a causa dei tagli subiti, del patto di stabilità, della crisi nell’edilizia e quindi agli oneri di urbanizzazione che non vengono più introitati, risultano più deboli e soggetti al taglio dei servizi al cittadino, privi di possibilità di investimenti e quindi di creare nuovi posti di lavoro.
Invece per battere la crisi, per dare speranza ai giovani è necessario essere più forti, più propositivi, mettendo insieme tutte le capacità umane ed economiche in un solo Comune, per
- avere una semplificazione istituzionale e amministrativa: un Sindaco, un Consiglio Comunale, una Giunta;
- avere un maggior peso politico-amministrativo su scala provinciale, regionale e nazionale;
- avere presso gli attuali capoluoghi i “Municipi” con lo scopo di garantire la rappresentanza politica e amministrativa e di dare impulso soprattutto ai centri collinari, valorizzandoli al massimo;
- riorganizzare, qualificare, specializzare, armonizzare e semplificare i servizi per i cittadini e le imprese;
- realizzare unici strumenti di pianificazione e perseguire politiche unitarie di sviluppo sul territorio;
- migliorare i servizi attuali w svilupparne di nuovi con le economie che si otterranno.
Per ogni punto del manifesto programmatico dell’Associazione, il Presidente Rugoletti mette in evidenza i vantaggi che deriverebbero alla comunità dalla realizzazione di un’unica entità amministrativa, la quale, oltre a sostanziosi risparmi economici, godrebbe di agevolazioni e finanziamenti regionali e dell’esenzione dal patto di stabilità per cinque anni. Ciò darebbe la possibilità al nuovo Comune Unico di effettuare investimenti sul territorio a vantaggio della comunità.
Già altre esperienze simili si stanno realizzando in diverse parti d’Italia come ad esempio nell’Aretino, in Valsamoggia, in provincia di Siena, nell’anconetano, dove diversi comuni stanno tentando di unificarsi in quanto hanno compreso i vantaggi che ne potrebbero conseguire.
Prima di concludere il suo intervento il Presidente chiarisce che l’Associazione ha solamente lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, di diffondere il progetto del Comune Unico, auspicando che la spinta proveniente dai cittadini possa stimolare e convincere le forze politiche e le istituzioni ad abbracciare un simile progetto.

Si apre subito la discussione e dai numerosi interventi emerge che l’assemblea a grandissima maggioranza è favorevole alla costituzione di un Comune Unico con le stesse motivazioni addotte dal Presidente Rugoletti.
Inoltre, a rendere più stringente la necessità di giungere quanto prima alla fusione dei comuni di Pian del Bruscolo, viene discussa l’ipotesi lanciata dal sindaco di Pesaro di costituire la cosiddetta area metropolitana con Pesaro capofila. Tale questione, secondo i presenti, è di vitale importanza per i singoli comuni dell’Unione, i quali impoverendosi sempre più finirebbero sotto il controllo del Comune di Pesaro. Una realtà di oltre 30.000 abitanti, come è quella di Pian del Bruscolo, avrebbe invece , anche nei confronti del Comune di Pesaro, un’altra forza contrattuale.
Pertanto è necessario che il progetto del Comune unico sia il più ampiamente diffuso fra la gente che dovrà, a sua volta, convincere i propri referenti politici sulla bontà di una simile soluzione.
Non sono mancate le osservazioni critiche al progetto soprattutto per quanto riguarda il sospetto che si voglia creare un altro centro di potere dove i soliti noti possano approfittare della situazione, ma anche per il fatto che, una volta creato il Comune Unico, i cittadini si sentiranno più lontani dalle istituzioni e quindi meno protetti.

Fonte:
 

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