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20 Aprile 2018 - 14:44

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30/08/2013 homepage  
Sulla fusione dei Comuni
Dopo la pausa estiva, è tempo di riprendere l’attività in tutti i campi ed anche noi riprendiamo la nostra, scrivendo ancora una volta sulla questione che più ci sta a cuore:la fusione dei Comuni di Pian del Bruscolo.

Ultimamente abbiamo pubblicato la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Sant’Angelo in Lizzola nella quale si auspica la fusione fra lo stesso comune e Colbordolo, senza escludere la possibilità per gli altri tre Comuni dell’Unione Pian del Bruscolo (Monteciccardo, Montelabbate e Tavullia) di aderire al progetto.
Su questa questione, che da molto tempo stiamo trattando e diffondendo fra la cittadinanza non solo con il nostro sito, ma anche con assemblee pubbliche organizzate dall’Associazione “Un Comune per Pian del Bruscolo, abbiamo voluto sentire il pensiero del primo cittadino del Comune di Sant’Angelo in Lizzola, Guido Formica.
- Sindaco Formica, vuole chiarire ai nostri lettori che cosa si intende per fusione dei Comuni?
- E’ UN PROCESSO DI RIORDINO ISTITUZIONALE CHE RIDEFINISCE I CONFINI AMMINISTRATIVI DI PIU’ COMUNI E NE ACCORPA LE STRUTTURE DI SERVIZIO E DI RAPPRESENTANZA. COINVOLGE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI INTERESSATE, LA REGIONE, MA SOPRATTUTTO LA POPOLAZIONE CHE DEVE ESSERE CHIAMATA AD INDICARE IL PROPRIO ORIENTAMENTO. NEL PASSATO HA RIGUARDATO POCHISSIMI COMUNI ITALIANI, PREVALENTEMENTE PICCOLI E SITUATI NELL’ARCO ALPINO. OGGI E’ OGGETTO DI INTERESSE DA PARTE DI MOLTI TERRITORI E COMUNI ITALIANI

- Ma noi in particolare ne abbiamo proprio bisogno?
- NE ABBIAMO BISOGNO PERCHE’ IL SISTEMA ATTUALE DI GESTIONE E’ MOLTO FRAMMENTATO, RIDONDANTE E TECNICAMENTE INADEGUATO; I TERRITORI SONO SEMPRE PIU’ IN COMPETIZIONE TRA LORO E CIO’ RICHIEDE NUOVE COMPETENZE, COESIONE, RAPPRESENTATIVITA’; GLI STANDARD DI SERVIZIO E LA CAPACITA’ DI RISPOSTA DEI COMUNI E’ MINACCIATA DALLA CRISI STRUTTURALE DELLO STATO E DAL PIANO DI RIENTRO DEL DEBITO PUBBLICO.

- Come si è arrivati a progettare un Comune unico?
- DOPO ANNI DI GESTIONI UNITARIE PRIMA CON IL CONSORZIO PIAN DEL BRUSCOLO E POI CON L’UNIONE PIAN DEL BRUSCOLO, ORA CONTINUIAMO A NAVIGARE A VISTA IN ATTESA …………O DEI BARBARI O DI UN FORTEBRACCIO.

- Con questo intende dire che continuare a perseguire una politica comune delle nostre amministrazioni è la condizione necessaria per superare le difficoltà e per riprendere la strada dello sviluppo?
- UN UNICO COMUNE NON E’ LA SOLUZIONE MA LA CONDIZIONE NECESSARIA PER RISPONDERE ALLE SFIDE CHE OGNI GIORNO IMPEGNANO LE NOSTRE COMUNITA’. TEMI QUALI LO SVILUPPO, LA VIABILITA’, I TRASPORTI, LA SANITA’, LA SCUOLA, ECC., LA COMPETITIVITA’ RICHIEDONO PIANIFICAZIONE COMUNE, UNITA’ DI INTENTI, MAGGIORI COMPETENZE.

- Quindi avrebbe anche un maggiore peso politico nei confronti non solo dei comuni limitrofi, ma anche nei confronti delle altre istituzioni?
- LA MAGGIORE AUTOREVOLEZZA DI UN COMUNE UNICO NON DERIVA DAL FATTO DI RAPPRESENTARE 15.000 ABITANTI MA DAL RAPPRESENTARE UNITARIAMENTE LE ESIGENZE COMUNI NEI CONFRONTI DELLE ALTRE ISTITUZIONI. ATTORNO A NOI I SOGGETTI CHE CONTANO SONO SEMPRE PIU’ GRANDI (VEDI LE SOCIETA’ DI SERVIZI CHE CERCANO DI FONDERSI PER CRESCERE ULTERIORMENTE) MENTRE LE PROVINCE PER EFFETTO DELLE ULTIME DISPOSIZIONI LEGISLATIVE PERDERANNO IL LORO PESO POLITICO SPECIFICO PER DIVENTARE ORGANI DI SECONDO LIVELLO, I COMUNI PIU’ PICCOLI QUINDI RISCHIANO DI ESSERE SEMPRE MENO AUTONOMI ED INFLUENTI.

- Nella situazione attuale, in cui non solo le famiglie, ma tutte le attività produttive soffrono per la crisi che ci attanaglia, non crede che la questione economica potrebbe essere meglio affrontata se uniti piuttosto che divisi?
- CON LA FUSIONE DEI COMUNI, MAGGIORI RISORSE ECONOMICHE DERIVERANNO DAL MIGLIORE UTILZZO DEL PERSONALE, DALLA MIGLIORE GESTIONE DEGLI ACQUISTI, DEGLI APPALTI, DEL COSTO DEI SERVIZI; NUOVE ENTRATE SARANNO GARANTITE DA FINANZIAMENTI STATALI E FORSE REGIONALI. ATTUALMENTE LO STATO EROGA FINANZIAMENTI STRAORDINARI PER I DIECI ANNI SUCCESSIVI ALLA FUSIONE NELLA MISURA DEL 20% DEI TRASFERIMENTI ERARIALI COMPLESSIVAMENTE ATTRIBUITI AI PRECEDENTI COMUNI E LA REGIONE MARCHE STA RIORGANIZZANDO I CONTRIBUTI EROGABILI A FAVORE DEI COMUNI CHE PROCEDONO ALLA FUSIONE. ALTRI BENEFICI ARRIVERANNO DALLA DEROGA PER TRE ANNI AL PATTO DI STABILITA’ E DALLA POSSIBILITA’ DI ACCEDERE IN VIA PRIORITARIA A BANDI REGIONALI.

- Cosa dice ai cittadini sull’organizzazione del nuovo comune, sulla sua efficienza e sulla razionalizzazione delle risorse?
- UN’UNICA AMMINISTRAZIONE, OLTRE CHE GARANTIRE LE STESSE REGOLE PER PERSONE ED IMPRESE, BENI E COSE, UNIFICANDO PROCEDURE ED ITER BUROCRATICI GARANTIRA’ UNA MAGGIORE EFFICIENZA, ATTRAVERSO L’OTTIMIZZAZIONE DELL’USO DELLE RISORSE UMANE, LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE TECNICHE E STRUMENTALI, LA MIGLIORE GESTIONE DEI TEMPI BUROCRATICI E POLITICI.TUTTI I SERVIZI PER I CITTADINI (ANAGRAFE, STATO CIVILE, ECC.) SARANNO DECENTRATI NELLE SEDI ATTUALIMENTE PRESENTI SUL TERRITORIO.

- Dunque i cittadini non perderanno nulla dalla fusione, ma, secondo lei, avranno un’opportunità maggiore di sviluppo e crescita?
- UNA COMPETIZIONE CHE VEDE COINVOLTE NON PIU’ SOLO PERSONE E AZIENDE MA ANCHE TERRITORI, COMUNITA’, SISTEMI ECONOMICI E SOCIALI RENDE IMPOSSIBILE PENSARE CHE LE COSE POTRANNO ANDARE AVANTI COME SEMPRE. LE NOSTRE RAPPRESENTANZE TERRITORIALI SONO SEMPRE PIU’ POVERE E INDEBITATE, COSTRETTE A CONFRONTARSI CON REALTA’ PIU’ EFFICIENTI E CAPACI DI ATTRARRE TURISMO ED INVESTIMENTI. E’ INDISPENSABILE PRESENTARSI UNITI PER RECUPERARE CAPACITA’ FINANZIARIA, PROGETTUALE, RAGGIUNGERE UNA VISIONE UNITARIA DEL REALE POTENZIALE DI CRESCITA E SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO NEL SUO INSIEME.

- Ritiene, dunque, che sia il momento più idoneo per giungere alla fusione dei Comuni ?
- DATA LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE ECONOMICA ITALIANA PROVVEDIMENTI RADICALI VERRANNO PRESI IN FUTURO. STA A NOI SCEGLIERE SE SUBIRE UNA SCELTA DALL’ALTO O GOVERNARLA FIN DA SUBITO. E’ IMPORTANTE ANTICIPARE I TEMPI PER AVERE UNA REALE AUTONOMIA NELLA GESTIONE DI QUESTA TRASFORMAZIONE EPOCALE. INVECE DI PIANGERCI ADDOSSO COME ABBIAMO FATTO NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO L’OCCASIONE DI SCEGLIERE PER IL NOSTRO FUTURO, DI IMBOCCARE UNA STRADA DI SPERANZA E SVILUPPO: IL POTENZIALE DEI NOSTRI TERRITORI UNITI E’ BEN SUPERIORE A QUELLO CHE LE ATTUALI DIVISIONI AMMINISTRATIVE RAPPRESENTANO.
NEL MOMENTO IN CUI LO STATO PROCEDE A ELIMINARE ENTI PUBBLICI, A TAGLIARE I SERVIZI SOCIALI IN MANIERA INDISCRIMINATA, LA SCELTA’ DI UNA COMUNITA’ DI ATTUARE UN PROCESSO DI AUTORIFORMA E DI RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA POTREBBE RAPPRESENTARE UN EVENTO CAPACE DI DARE AL NOSTRO TERRITORIO UNA VISIBILITA’ E UNA PROSPETTIVA COMPLETAMENTE NUOVA.

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