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02/10/2013 homepage  
Morciola di Colbordolo
Si è costituito il Comitato per il SI al referendum sulla fusione dei due comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola
Ieri sera, alle ore 21:00, presso la Sala delle conferenze della Provincia, a Morciola di Colbordolo (Centro Commerciale Cento Vetrine) si è tenuta un’assemblea pubblica per la costituzione del Comitato per il SI al referendum sulla fusione dei Comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola.
L’incontro, organizzato e condotto dai due sindaci Guido Formica (Comune Sant’Angelo in Lizzola) e Massimo Pensalfini (Comune di Colbordolo), ha riscontrato un grande successo di pubblico. La sala, infatti, è risultata completamente piena non solo di cittadini, che hanno mostrato interesse per l’iniziativa, ma anche di rappresentanti degli ordini professionali, sindacali e delle varie associazioni presenti sul territorio.
All’incontro ha preso parte anche il Dott. Petrucci che, attraverso tutta una serie di diapositive, ha illustrato ai presenti lo stato attuale dei comuni e i vantaggi che ne derivano dalla decisione di fonderne due o più di due.
I due sindaci, poi, hanno illustrato i motivi che li hanno spinti a presentare istanza di fusione alla Regione Marche.
La consapevolezza del delicato momento della vita economica e sociale del nostro territorio e della società italiana in generale, l’urgenza quindi di dover pensare a nuove forme di sviluppo soprattutto di fronte alla continua riduzione dei trasferimenti di risorse da parte dello Stato, la convinzione della necessità di garantire e migliorare l’efficienza, la qualità e l’economicità dei servizi li hanno convinti a fondersi in un unico Comune.
Il progetto di fusione è finalizzato a raggiungere un nuovo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e di tutta la comunità. Nello stesso tempo permetterà un miglioramento dell’azione amministrativa, la razionalizzazione delle risorse e dei servizi, acquisendo anche un maggiore peso politico nei confronti delle istituzioni sia esse provinciali, regionali o nazionali.
Al dibattito sono intervenuti i vari rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, delle Associazioni presenti sul territorio che hanno espresso il loro parere favorevole sul progetto di fusione.
Con la costituzione del Comitato per il SI, dunque, si mette in moto la macchina che dovrà provvedere a coinvolgere il maggior numero di persone ad esprimere il proprio SI al prossimo referendum che dovrebbe tenersi fra qualche mese.
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