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19 Ottobre 2018 - 15:14

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12/10/2013 homepage  
Ancora tagli ai Comuni
Uno degli elementi che ha indotto le due amministrazioni comunali di Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo a proporre ai cittadini la fusione dei due Comuni è stata la previsione che il governo avrebbe continuato a tagliare loro le risorse.
Puntualmente, le previsioni si stanno avverando come dimostra la documentazione delle autonomie locali n. 377 dell’11 ottobre 2013 che riportiamo:

Legautonomie MARCHE
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documentazione delle autonomie locali n°377 dell’ 1l ottobre 2013

ANCORA TAGLI AI COMUNI
I COMUNI OBBLIGATI AD INCREMENTARE ANCORA LE IMPOSTE LOCALI. L'ALTERNATIVA CHE IL GOVERNO CI RIPROPONE SAREBBE IL TAGLIO DI SERVIZI ESSENZIALI E CIÒ È INACCETTABILE

LEGAUTONOMIE Marche pur comprendendo le difficoltà e le esigenze del Governo per il contenimento del rapporto Deficit/Pil al di sotto del 3%; non può però accettare che ancora una volta si intervenga sui Comuni con un ulteriore taglio di 350 milioni di euro.
Così i comuni vengono obbligati ad incrementare ancora le imposte locali. L'alternativa che il governo ci ripropone sarebbe il taglio di servizi essenziali e ciò è inaccettabile
La manovra da 1 miliardo e 600 milioni di euro si fa gravare anche sugli enti locali, mentre non è stata ancora data risposta sul rimborso dell'Imu 2013 e sull'impostazione della legge di stabilità per il 2014, in particolare sulla forma da dare alla service tax, che dovrebbe sostituire integralmente o parzialmente la tassazione sulla prima casa.
Ancora una volta, tagli lineari e nessun premio alla virtuosità. E tutto ciò mentre si fanno già sentire gli effetti della Tares".

Legautonomie si impegna, come ha affermato il Presidente nazionale e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, “a prendere iniziative, anche di forte impatto simbolico per batterci sugli obiettivi che abbiamo, a favore dei cittadini, soprattutto di quelli più provati dalla crisi, e delle imprese che stanno soffrendo, a volte anche per i vincoli assurdi che sono imposti ai comuni e alle regioni, senza distinguo".
Il sistema delle autonomie locali ha chiesto l'allentamento dei vincoli del patto di stabilità per non chiudere i cantieri e per poter fare investimenti assolutamente necessari. Il presidente Letta ha preso impegni. Ora, con la legge di stabilità, è il momento di dare una risposta seria.

A maggior ragione per Legautonomie,deve essere chiara al Governo la non praticabilità di ulteriori tagli nel 2014 sui trasferimenti ai Comuni; e ci attendiamo che la legge di stabilità sia ispirata da questo principio .



Fonte:
 

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