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21 Aprile 2018 - 00:24

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02/01/2014 homepage  
Al via il nuovo Comune di Vallefoglia
Saluiti da parte dei due sindaci che hanno chiuso la propria esperienza
Con il 1° gennaio 2014 inizia una nuova era per i due Comuni di Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo, quella dell’unica realtà amministrativa di Vallefoglia.
L’ultima tappa del lungo processo di fusione dei due Comuni si è conclusa con la nomina del Vice Prefetto Paolo De Biagi a Commissario straordinario che avrà il compito di guidare fino alle elezioni amministrative di primavera il nuovo Comune. Da questo momento, quindi, tutti noi diventiamo cittadini di Vallefoglia con la certezza che la fusione avrà risvolti positivi per tutta la comunità.
I due sindaci, Guido Formica di Sant’Angelo in Lizzola e Massimo Pensalfini di Colbordolo, allo scadere del loro mandato, hanno rivolto ai rispettivi abitanti un saluto d’addio che riportiamo:

Il sindaco di Sant’Angelo in Lizzola scrive:
Voglio ringraziare la comunità per avermi dato l'onore di servirla in questi 10 anni. Ringrazio la stampa per le attenzioni prestate all’attività dei miei mandati. Per quanto riguarda le cose buone e brutte realizzate, ritengo che quelle belle siano di gran lunga superiori. Abbiamo migliorato questo territorio e lo abbiamo messo in condizioni di fare un ulteriore passo in avanti.
Se siamo arrivati alla scadenza con tante cose pronte è perchè le abbiamo programmate bene. Mi spiace solo un po' non poter essere ancora sindaco per vedere completate le cose belle che abbiamo “progettato”, su tutte il nuovo Poliambulatorio, il Centro Civico, il Centro di Aggregazione, ecc.. Cose fortemente volute.
Sono stati 10 anni di lavoro intenso e viene sempre il giro di boa, il momento di lasciare.
In questi dieci anni ho avuto modo di vivere un’esperienza irripetibile di solidarietà essenziale. Quando m’insediai, a 41 anni non avrei mai creduto che il “mestiere” di Sindaco fosse così articolato e complesso; pensavo soprattutto al “fare”, ma nel percorso di una strada tortuosa, suggestiva e affascinante, ho scoperto anche perché era giusto fare: significava capire le esigenze di una comunità variegata. Allora i Comuni non erano ancora soffocati dalla morsa della crisi, c’era una maggiore disponibilità di risorse e c’erano più trasferimenti di risorse da parte del Governo e della Regione per cui cercando di spendere in modo adeguato le risorse finanziarie, come Amministrazione Comunale, abbiamo dato una forte impulso al territorio e abbiamo continuato a farlo anche in questi ultimi anni, nonostante la crisi e malgrado le difficoltà.
Ho incontrato in tanti anni cittadini scontenti e gente entusiasta, persone anziane che avevano bisogno di assistenza e persone più giovani che andavano alla ricerca di nuove speranze. Ho ascoltato molto i pareri di chi avevo al mio fianco e ho deciso in autonomia, in coscienza, pensando soprattutto al bene della comunità. Una comunità variegata e composita, un paradigma di centinaia di vite, di un’infinità di desideri, sogni, promesse, dolori, speranze e illusioni. Ma anche di grandi delusioni e oggi, purtroppo, siamo di fronte a una forma di regressione della dinamica dei redditi dal lavoro, e così la gente si trova a dover fare i conti con gli effetti della più grave crisi dai tempi della Grande Depressione. Di questi effetti il primo, il più devastante è l’incertezza delle prospettive. Le ombre che offuscano l’orizzonte economico, si allungano nello spazio sociale e civile della collettività; si allungano anche nei Comuni, questi organismi che più di qualsiasi altro ente sono vicini ai cittadini. Come sindaco ho cercato di capire i problemi della comunità, delle famiglie, degli individui, il mio ruolo poi mi ha portato a trovare una ragionevole e accettabile spiegazione a un presente complesso, difficile da decifrare: perché questo territorio fatica a trovare analisi e proposte in una situazione di crisi, che a volte fa paura. Abbiamo vissuto piccoli grandi eventi: il riconoscimento alla nostra buona amministrazione, alle nostre buone pratiche, con l’orgoglio di rappresentare il comune che è risultato il migliore, che ha ricevuto l’Oscar di Bilancio per la Pubblica Amministrazione.
Il nostro è un territorio complesso e difficile da interpretare, come Sindaco ho fatto il possibile per capirne le sfumature. In questo senso voglio ricordare lo sforzo compiuto nei servizi per i cittadini. Ora questo Comune è pronto per fare un ulteriore balzo in avanti.
Per me è stato un onore ed un privilegio averlo servito. E’ stato anche un onore ed un privilegio avere avuto al mio fianco una grande squadra fatta di amministratori, consiglieri, dirigenti, responsabili, dipendenti a cui va il mio più sentito ringraziamento.
Addio e Buon 2014.
Sant’Angelo in Lizzola, li 31.12.2013
Guido Formica


Mentre quello di Colbordolo, Massimo Pensalfini, tramite Facebook, scrive:
Ultimo giorno dell'anno che coincide per me con l'ultimo giorno da Sindaco del Comune di Colbordolo. Un ruolo ed una responsabilità che ho cercato di svolgere al meglio, con impegno e onestà. Un ringraziamento agli assessori, ai consiglieri ed ai dipendenti comunali che mi hanno accompagnato in questo percorso.Non ultimo voglio ringraziare tutti i cittadini che ho avuto l’onore di rappresentare in questi anni.E’ stata una vera esperienza di vita. Domani inizia un nuovo anno e si apre una nuova fase carica di speranza e prospettive per il territorio di Vallefoglia e dei suoi abitanti. Buon 2014 a tutti voi!...

Fonte:
 

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