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06/03/2014 homepage  
Festa della donna
La giornata internazionale della donna (comunemente definita in modo improprio festa della donna) ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.
Per chi volesse approfondire, dal punto di vista storico, l’evoluzione nei tempi di questa festa si rinvia all’enciclopedia libera Wikipedia.
Noi qui, non vogliamo fare un discorso sociologico o politico sulla situazione della donna, perché eiste un’infinità di pubblicazioni e libri su questo argomento. Vogliamo solamente fare gli auguri a tutte le donne, riflettendo per un momento su quello che sta avvenendo ai nostri giorni alle donne di ogni età.
Dai mass media apprendiamo fatti raccapriccianti che hanno come protagoniste proprio le donne. Su di loro molto spesso si scatena la violenza maschile per i più svariati motivi: per gelosia, per contrasti sull’educazione dei figli, per ripicche e vendette di ogni genere, per ammazzare la noia o per dimostrare quanto si è virili. Un caso emblematico, che ha fatto scalpore e che ha colpito l’opinione pubblica, riguarda proprio una ragazza pesarese che è stata sfigurata con l’acido dall’ex fidanzato. Pur di fronte alle numerose difficoltà che ha dovuto superare, non si è mai arresa; è diventata il simbolo della forza d’animo, della caparbietà e della volontà di vivere propria delle donne.
Certo non è l’unico caso, se volessimo potremmo fare un elenco lunghissimo. Molto spesso queste violenze avvengono all’interno delle quattro mura domestiche, nelle discoteche, in ambienti insospettabili come le scuole o in luoghi isolati dove la furia violenta dell’uomo può sfogarsi più facilmente.
Ma anche altri episodi, che sono emersi alla cronaca, devono farci riflettere perché mettono in evidenza lo stato di disagio e di abbandono in cui vivono le adolescenti delle nostre città. Parlo del caso delle baby-prostitute che, soggiogate da quanto la televisione ed altri mezzi di comunicazione propinano loro in termini di guadagni facili, notorietà, bella vita, bell’aspetto, ricchezza ecc. non hanno saputo resistere e si sono lasciate coinvolgere in un gioco più grande di loro.
Si potrebbe continuare a lungo, ma crediamo che questo sia sufficiente a riflettere sullo stato della società, sul fatto che il degrado è andato sempre più aumentando di pari passo con il miglioramento economico e sociale. Tale degrado, soprattutto oggi, è ancor più evidente a causa della grave crisi che stiamo vivendo, dalla quale molti cercano di fuggire in un modo o in un altro. Pertanto si dovrà insegnare, a partire dalle famiglie e successivamente dalle scuole di ogni ordine e grado, il rispetto per il ruolo della donna nella società, la parità di diritti e doveri tra i due sessi, il saper dimostrare il proprio affetto e amore per l’altro sesso in modo corretto senza usare né violenza fisica né violenza psicologica.
Auguri a tutte le donne

Fonte:
 

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