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11/03/2014 homepage  
VALLEFOGLIA - CITTAFUTURA
Appunti per un programma di governo di Vallefoglia (2° parte)
Dal Sogno alla Realtà - Abbiamo costruito un comune nuovo

Continuiamo a pubblicare i punti del nostro programma che, secondo noi, dovrebbero essere discussi e approfonditi durante la campagna elettorale che condurrà i cittadini di Vallefoglia alle urne del 25 maggio 2014.

5-Vallefoglia città dello Sport (unire le forze ed aumentare l'attività sportiva)
Il nuovo comune dovrà riconsiderare completamente il tema delle strutture sportive e del loro utilizzo, il tutto dovrà avvenire attraverso il coinvolgimento delle società sportive che operano nel territorio. Si dovrà creare una consulta che avrà il compito di aiutare l'Amministrazione nel progetto "Vallefoglia città dello sport", con l'obiettivo di far crescere la pratica sportiva anche come elemento di aggregazione sociale e di aiuto alla salute e al benessere della popolazione, favorendo anche lo sviluppo di quelle pratiche sportive e delle attività che allo stato attuale sono meno usuali nel nostro territorio. Si dovranno valutare gli attuali poli sportivi in relazione anche alla capacità di integrare attività diverse e al loro possibile potenziale sviluppo, e al contempo individuare gli spazi sport/gioco al servizio dei quartieri. Bisogna favorire l’attività sportiva dei ragazzi in modo tale da offrire loro un ambiente sano dove crescere; l’attività sportiva dei più giovani deve diventare uno dei fattori sociali più importanti che l’Amministrazione deve perseguire, intervenendo nel sostenere quelle società sportive che perseguono lo stesso obiettivo e che si aggregano in modo da sfruttare al massimo le sinergie che ne derivano. E’ altresì necessario coinvolgere i privati in modo tale che la collaborazione fra pubblico e privato possa raggiungere quegli obiettivi che l’Amministrazione si prefigge. Infine va favorita l'attività ludica e motoria delle persone di ogni età, attraverso la creazione di aree appositamente attrezzate e il potenziamento del sistema della piste ciclopedonali.

6- I meriti e i bisogni (valorizzare l'impegno)
Vogliamo tenere assieme queste due parole perchè costituiscono una bussola per orientare tutta l’azione amministrativa. Premiare ed aiutari i meriti, attenzione a chi resta indietro a chi è in difficoltà, ai bisogni.
I meriti hanno molte facce, ad esempio i ragazzi che si impegnano nello studio e nel lavoro, l’ingegno, l’intrapprendenza, il sacrificio degli imprenditori per resistere in condizioni come quelle attuali. Nel piccolo, l’amministrazione comunale non può essere assente, non può non considerare l’importanza di tutto ciò. Dovremo ad esempio favorire in accordo con gli imprenditori che ci potranno aiutare, l’istituzione di borse di studio finalizzate al nostro sistema produttivo locale. Prendere in comodato o in affitto dei capannoni sfitti per favorire chi si vuole cimentare con un’idea, con un progetto, con una nuova attività. Istituire una mostra annuale delle opere di ingegno. Consentire degli sgravi, delle rateizzazioni sulle tasse e tariffe comunali per chi sta lottando per resistere. Promuovere incontri e conferenze per i giovani con imprenditori, professionisti di successo, per aiutare a orientarsi e a muoversi con più facilità nel mondo del lavoro.
I bisogni. Il nostro territorio vive una crisi durissima che ha determinato un rilevante incremento di fenomeni di vulnerabilità, esclusione sociale, conflitto: si va da persone colpite duramente dal fenomeno dell’impoverimento agli immigrati che, dopo un periodo di relativa integrazione, si trovano a vivere una nuova difficoltà dopo la perdita del lavoro e senza poter contare su una rete familiare di appoggio, fino al ceto medio che affronta nuove difficoltà solo apparentemente sostenibili con contributi economici. Numerosi sono i casi di famiglie e individui per i quali la perdita del lavoro e la difficoltà a trovare una nuova occupazione comporta un progressivo e drammatico scivolamento nella povertà e/o il rischio della irregolarità della propria presenza nel caso di cittadini stranieri. Il tema dell’impoverimento induce a ripensare il sistema dei servizi sociali; diventa più che mai necessario pensare al sociale come ad un’area di attività ampia, collegata agli altri settori, in cui il reperimento di un lavoro, la problematica abitativa diventano snodi fondamentali per poter attivare interventi-risorse e aiuti efficaci. I servizi sociali dovranno favorire in modo particolare la famiglia, al fine di superare le maggiori difficoltà di carattere economico, sociale e culturale e di disagio; quindi si dovrà creare un Ufficio Unico con personale specializzato (psicologo, sociologo, logopedista,ecc.) che abbia il controllo del territorio, monitorando il disagio che molte famiglie devono affrontare giornalmente. Vallefoglia dovrà quindi attrezzarsi in modo tale che possa essere autonomo da Pesaro e che possa gestire i servizi sociali in base alle esigenze della propria comunità. Insomma se l’osservatorio della realtà sociale è decentrato rispetto a Pesaro avrà più possibilità di conoscere le situazioni e quindi di affrontarle nel migliore dei modi. Ciò, comunque, non dovrà impedire una stretta collaborazione con il capoluogo di provincia. E’ necessario da una parte aiutare i giovani e le coppie giovani che intendono creare una nuova famiglia con agevolazioni di vario genere affinché possano progettare il loro futuro, rendendosi sempre più indipendenti dal punto di vista economico e dall’altra favorire la collaborazione con i privati per poter realizzare appartamenti a prezzi agevolati, case ecosostenibili , mini appartamenti, ecc

7.Sanità e prevenzione: a Vallefoglia la casa della salute
In una realtà come la nostra, a pochi chilometri da Pesaro e da Urbino, con un Distretto Sanitario da diversi anni in funzione, si dovrà innanzi tutto pensare a realizzare la nuova struttura già localizzata e progettata, affinché venga migliorata sia per quanto riguarda la sua accessibilità anche alle persone inabili e anziane, sia per quanto riguarda le ore specialistiche e gli apparati strumentali per la prevenzione dei tumori e delle cardiopatie. Riteniamo, inoltre, che sia indispensabile migliorare il trasporto pubblico al fine di raggiungere facilmente gli uffici e gli ambulatori.

8.II Comune degli anziani - la nostra casa di riposo
Il nuovo Comune dovrà pensare anche ai suoi anziani, creando dei centri dove i cittadini della terza età possano ritrovarsi per trascorrere il loro tempo libero. La società attuale è caratterizzata dall’aumento costante del numero degli anziani che, se nel migliore dei casi riescono a trovare ancora all’interno del nucleo familiare una certa solidarietà, sempre più spesso risultano essere in situazioni di disagio o per motivi economici o per motivi di salute. Quindi l’ente pubblico è chiamato sempre più spesso a farsi carico di tali situazioni e un centro anziani, autonomo e autogestito, potrebbe contribuire ad alleviare il disagio proprio dell’età.
Ecco allora l’urgenza di creare una casa di riposo, con il contributo anche dei privati, per quegli anziani soli, malati o che si trovino in condizioni di precarietà. Tale realizzazione diventa sempre più necessaria, così come i centri anziani, con l’aumento della popolazione proveniente da altre realtà italiane o straniere in quanto viene a mancare loro l’aiuto dei parenti.

Arrivederci alla prossima puntata

Fonte:
 

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