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07/03/2015 homepage  
Unione dei Comuni Pian del Bruscolo
Convegno su “L’esperienza Pian del Bruscolo” dal Consorzio all’Unione alla Fusione
Questa mattina, alle ore 9,00 nella Sala del Consiglio dell’Unione di Pian del Bruscolo, si è tenuto un importante Convegno sul riordino degli enti locali con la partecipazione dell’On. Piero Fassino Presidente dell’ANCI Nazionale.
Dopo la moderatrice Micaela Vitri, giornalista di Tele 2000, che ha dato il via al convegno con la presentazione dei partecipanti, ha preso la parola il Sindaco del Comune di Tavullia e Vice Presidente dell’Unione dei Comuni , Francesca Paolucci, che ha aperto i lavori. Il Sen. Palmiro Ucchielli, Sindaco del Comune di Vallefoglia e Presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, ha introdotto l’argomento in discussione. E’ stata poi la volta dei relatori Faustino Conigli, Sindaco del Comune di Trecastelli e di Daniele Ruscigno Sindaco del Comune di Valsamoggia in provincia di Bologna (ambedue protagonisti nei rispettivi territori della fusione di alcuni comuni), della dott.ssa Romina Pierantoni Sindaco di Borgo Pace e Presidente dell’Unione Alta Valle del Metauro,del dott. Michele Maiani Presidente UNCEM Marche e Presidente dell’Unione Montana Montefeltro, del dott. Roberto Petrucci Consulente finanziario ANCI e UPI Marche e del Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi.
All’incontro hanno partecipato numerosi amministratori, sindaci e dirigenti non solo dei comuni facenti parte dell’Unione Pian del Bruscolo, ma anche dei Comuni limitrofi in quanto particolarmente interessati al dibattito sull’ unione o fusione dei Comuni.
Tutti i relatori, che hanno avuto un’esperienza nella creazione di un’Unione dei Comuni o in una fusione, hanno messo in evidenza il fatto che attualmente non ci sono altre vie per uscire dalle difficoltà in cui si trovano i Comuni italiani, grandi o piccoli che siano. Con la crisi economica, con la necessità di continuare ad erogare i servizi ai cittadini nello stesso momento in cui lo Stato chiede sacrifici a tutte le componenti e ai Comuni in modo particolare, l’unica speranza è data, appunto, dalle Unioni e soprattutto dalle fusioni di più comuni.
Come esempio vengono ricordati i casi dei Comuni di Valsamoggia e Trecastelli, che, dopo un lungo percorso, sono riusciti a mettere insieme alcune realtà limitrofe e abbastanza uniformi, creando il cosiddetto “Comune unico” potendo così derogare dal patto di stabilità, risparmiare nei costi di gestione e destinare le somme liberate a nuovi investimenti.
Le conclusioni sono state tratte dall’On. Piero Fassino che, nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, ha il polso della situazione, conoscendo a fondo le problematiche degli enti locali visto e considerato che ha avuto anche un’esperienza di sindaco di una grande città come Torino.
L’onorevole ha concentrato la sua attenzione soprattutto su alcuni aspetti riguardanti gli enti locali. In primo luogo ha illustrato il tentativo che si sta portando avanti nel ridefinire l’organizzazione istituzionale dello Stato con le diverse riforme: l’abolizione del Senato e delle Province, il riordino delle prerogative delle Regioni ed infine il ripensamento sugli 8000 comuni d’Italia che, obiettivamente, sono troppi e spesso molto piccoli. Pertanto la strada da percorrere è quella di creare nell’opinione pubblica quell’humus destinato a superare gli steccati e i campanilismi, facendo capire che se si vogliono le fusioni di più comuni non è solo perché si può risparmiare nella gestione, ma perché comuni più grandi, omogenei e con peculiarità simili possono gestire meglio il territorio ed offrire ai cittadini servizi migliori.
Un altro aspetto sul quale l’On. Fassino si è soffermato è quello dei sacrifici chiesti, da qualche anno a questa parte, alle amministrazioni comunali. Il Governo centrale ha il dovere di ridurre l’alto debito statale chiedendo sacrifici a tutte le categorie, ma, comparando i dati a disposizione dell’ANCI, si può evincere che ai Comuni ne vengono chiest i più di quanto dovuto. Pertanto si tratterà di sensibilizzare il Governo su questi temi e sul fatto che l’autonomia dei singoli comuni non può essere intaccata, perché solo coloro che sono direttamente a contatto con i cittadini e con i territori amministrati possono rendersi conto delle necessità e delle prospettive future. Certamente sarà necessario organizzare una campagna di sensibilizzazione sul riordino dei comuni , sulle Unioni e sulle fusioni, ma solo quando la comunità e gli amministratori ne sono pienamente convinti si potrà imboccare l’una o l’altra strada.
Concluso il convegno, l’On. Fassino, accompagnato dal sindaco di Vallefoglia Ucchielli, ha visitato la nuova scuola bianca a Montecchio, interessandosi alle varie fasi seguite nella realizzazione dell’opera e soffermandosi ad assumere informazioni con il responsabile della ditta Subissati che l’ha costruita.
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