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20 Agosto 2018 - 20:21

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12/09/2015 homepage  
Il completamento della Fano-Grosseto e la Fusione dei Comuni
In questi ultimi giorni, sui quotidiani locali sono comparsi diversi articoli che toccano argomenti particolarmente sentiti e sui quali invitiamo i nostri lettori non solo a riflettere, ma anche ad assumere una chiara posizione: uno riguarda il completamento della Fano-Grosseto, l’altro la fusione dei Comuni.

Sulla questione del completamento della Fano-Grosseto, dopo i continui rinvii, le continue incertezze,i costi eccessivi, le manifestazioni dei sindaci, sembra che le cose si stiano mettendo bene anche se lo scetticismo è d’obbligo , visti i precedenti. La novità sulla questione è data dal fatto che il protagonista è il Segretario nazionale del PSI, nonchè ViceMinistro alle Infrastrutture Riccardo NENCINI, che per primo, in un incontro con il nuovo Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ha dato l'annuncio del completamento dell’arteria particolarmente importante per la nostra provincia e per tutta l’Italia centrale.
Nella malaugurata sorte che di nuovo ci si possa impantanare in quest’opera che, da decenni è sul tappeto, è chiaro che sarebbe una pessima figura per il partito visto il ruolo ricoperto da Riccardo Nencini. Pertanto, chiaramente, noi faremo il tifo affinchè l’opera venga realizzata al più presto dando così la possibilità alle nostre imprese di collegarsi con una certa agevolazione alla costa tirrenica. L'annuncio prevede che il completamento avverrà con 1 Mld di fondi pubblici del Piano Quadriennale ANAS 2016/20 che dovranno servire per realizzare la seconda canna della Guinza ed i collegamenti alla E-45. Il precedente tracciato, da CANAVACCIO a MERCATELLO del progetto CENTRALIA, voluto da SPACCA col concorso privato e basato sul contestato pedaggiamento e che prevedeva costosissime gallerie e viadotti, sarà abbandonato per far posto, entro dicembre, ad una progettazione "leggera" ANAS, decisamente meno impattante sull'ambiente. L'idea, infatti, è quella di sfruttare, potenziandoli, i tratti esistenti dell'attuale provinciale con circonvallazioni che aggirino i centri abitati.
L’altra questione è quella che riguarda la fusione dei Comuni. Per noi che ci siamo impegnati su tale questione fino a partecipare alla nascita di un nuovo Comune come Vallefoglia, nato dalla fusione tra Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo, il problema è molto sentito e continuiamo ad essere favorevoli alla fusione di più comuni.
Ultimamente si è presentato il caso del Comune di Mombaroccio che, attraverso il Sindaco Angelo Vichi, ha proposto la sua fusione con il Comune di Pesaro. I motivi addotti dal sindaco sono chiaramente di tipo economico, visto che il bilancio di un piccolo comune come Mombaroccio non permette assolutamente di fare investimenti durevoli. Questo è un discorso che riguarda tutti i piccoli Comuni i quali sono soggetti al patto di stabilità, che non permette loro di utilizzare una certa quota di bilancio pronta per essere spesa. E’ evidente che una situazione del genere impedisce di realizzare opere di una certa consistenza a vantaggio dei cittadini. La proposta del sindaco Vichi , che ha la sua validità, ha però preso di sorpresa gli abitanti di Mombaroccio e così sono spuntate le prime polemiche. I campanilismi e la volontà di difendere le proprie tradizioni ad ogni costo sono comprensibili, ma nella situazione politica ed economica del Paese è evidente che non è più possibile continuare a tenere in vita Comuni costituiti da pochissimi abitanti e la tendenza anche a livello nazionale è quella di favorire le fusioni fra i piccoli comuni.
Secondo la nostra esperienza, una simile questione va dibattuta a lungo, spiegata ai cittadini, fatta maturare, perché la fusione fra comuni ha evidentemente dei vantaggi a cominciare dalla possibilità di non rispettare il patto di stabilità per un certo periodo di anni oltre a ricevere contributi provenienti dallo Stato. Le difficoltà di bilancio, in cui si dibattono i piccoli comuni, costringono gli amministratori a non poter programmare nuovi investimenti e perfino a dover decidere di tagliare qualche servizio, andando inevitabilmente verso una lenta ma costante perdita di vitalità e di soluzioni per i cittadini.

Per maggiori informazioni vedi i seguenti articoli:
1)Il Resto del Carlino 05.09.2015 Il Sindaco:”Con Pesaro potremmo fare tutto quello che ora non riusciamo”
2)Il Resto del Carlino 06.09.2015 Ricci mette sul piatto 4,5 milioni di euro
3)Il Resto del Carlino 06.09.2015 Franca Foronchi: “Potevano almeno avvertirci. Ora guarderò alla Romagna”
4)Il Resto del Carlino 07.09.2015 A Mombaroccio dubbi e sconcerto “Ci spieghino bene la fusione”
5)Il Resto del Carlino 08.09.2015 Spunta un forcone davanti al Comune il sindaco s’arrabbia e va dall’avvocato
6)Il Resto del Carlino 10.09.2015 Fano-Grosseto si riparte da Anas Ceriscioli “La galleria si aprirà”
7)Il Resto del Carlino 10.09.2015 Mombaroccio merita soluzioni brillanti altrimenti falliremo per 400 mila euro
8)QN 10.09.2015 Fano –Grosseto riparte dall’Anas “Nuovo progetto con la Guinza”
9)Il Resto del Carlino 11.09.2015 Massimo Seri: “Prometto: la Fano-Grosseto si farà e noi chiederemo strade strategiche”
10)Il Resto del Carlino 11.09.2015 Iacucci:”Fusione? No grazie”
11)Il Resto del Carlino 12.09.2015 Formica:”Fusione? Sì, fa bene al cittadino. Senza aggregarsi il Comune fatica a vivere”

Fonte:
 

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