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18 Agosto 2018 - 10:50

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15/11/2015 homepage  
Urbino
Riccardo Nencini, Segretario del PSI e
ViceMinistro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ad Urbino


Venerdì 13 novembre alle ore 10,00 nell’Aula Magna Battiferri dell’Università di Urbino si è tenuto un Convegno di studi sul tema: Il ruolo delle infrastrutture nello sviluppo del Paese.

Il Prof. Vilberto Stocchi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Carlo Bo ha aperto il Convegno salutando i presenti e ringraziando tutti coloro che hanno accettato di partecipare. Si è soffermato brevemente sull’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo della nostra realtà, soprattutto dell’urbinate e delle Marche in genere che ancora, dopo moltissimi tentativi andati tutti a vuoto, continuano a soffrire per la mancanza di comunicazioni rapide e funzionali con la costa adriatica e con quella tirrenica. Sin dalla fine del 1800 e nei primi anni del 1900 le menti più illuminate avevano progettato una strada che avrebbe dovuto unire le coste dell’Adriatico con quelle del Tirreno per permettere all’Italia centrale di uscire dall’isolamento in cui si trovava. Avevano precorso i tempi, avevano capito l’importanza delle comunicazioni per lo sviluppo delle attività economiche ed ancora oggi la questione è sul tavolo dei politici.
Anche il Sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, che ha portato i saluti dell’Amministrazione, ha sottolineato le stesse problematiche, ponendo l’accento sulla necessità ormai imprescindibile di realizzare quella che viene chiamata la strada dei due mari, cioè la Fano-Grosseto. Si tratta di una via di comunicazione indispensabile per lo sviluppo delle attività industriali, turistiche e culturali di una zona come quella della città di Urbino, centro bellissimo e di notevole importanza storica e culturale da collegare con la città di Firenze e con la costa tirrenica. Una via di questo genere, che dovrebbe essere pensata e realizzata per superare agevolmente la barriera degli Appennini, permetterebbe alle aziende industriali marchigiane di poter competere con le altre non solo a livello nazionale ma internazionale. Ormai tutte le Amministrazioni marchigiane, umbre e toscane, che sono attraversate dal tracciato della strada, hanno capito l’importanza di tale realizzazione e cercano di spingere il governo centrale ad investire su questo progetto. Ma non solo loro; anche le regioni vicine si rendono conto dei vantaggi che ne deriverebbero per il loro sviluppo. Pertanto invita il ViceMinistro Nencini ad impegnarsi al massimo al fine di giungere finalmente alla realizzazione definitiva.
Prende poi la parola il ViceMinistro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Riccardo Nencini, che ringrazia l’Università di Urbino e il suo Rettore per avere organizzato il Convegno e per avergli dato la possibilità di poter ragionare con le autorità politiche, culturali ed economiche su uno degli aspetti più importanti che riguarda la vita futura del Paese in genere e delle comunità locali. E’ necessario avere una visione non solo localistica, ma nazionale ed internazionale perché oggi lo sviluppo di tutti i settori della vita di una comunità si basa essenzialmente sulle comunicazioni rapide, efficienti ed efficaci. Se si osserva, infatti, la situazione attuale dei nostri porti, aeroporti e centri ferroviari, che sono gli snodi fondamentali delle attività economiche, si comprende benissimo la necessità realizzare migliori collegamenti fra loro e sul territorio perché solo in questo modo sarà possibile permettere alle nostre aziende, alle nostre eccellenze di competere alla pari con quelle internazionali. Se poi consideriamo che la politica attuale sta cercando di modernizzare le istituzioni, di eliminare gli sprechi, di accorpare i piccoli Comuni che sempre più si trovano in difficoltà, di creare città metropolitane e macroregioni come ad esempio quella tra le Marche-Umbria e Toscana, si comprende benissimo la validità della strada in questione, la cosiddetta Fano-Grosseto. Tale struttura permetterebbe di collegare il porto di Ancona, uno dei più importanti dell’Adriatico, con quelli del Tirreno,Livorno a nord e Civitavecchia a sud, ma no solo. Infatti renderebbe molto più agevole l’allacciamento alla Orte-Roma e alla strada che conduce a Cesena e quindi verso le aree più industrializzate del Paese. Nei piani del Governo, oltre a migliorare le comunicazioni informatiche con la diffusione della banda larga, con il miglioramento delle strutture portuali, aeroportuali e ferroviarie, vi è anche la realizzazione della Fano-Grosseto.
Anche il Presidente della Regione Luca Ceriscioli si sofferma su tali questioni, ritenendole fondamentali per il futuro delle Marche e dei suoi abitanti. Il Paese sta vivendo un momento di trasformazione perché tutto il modo di vivere delle nostre comunità è profondamente cambiato; quindi è necessario rivedere e riformare non solo l’impianto istituzionale, ma anche quello delle infrastrutture che sono la base di una sana ed efficiente economia. Mentre una volta l’economia del nostro Paese era prevalentemente agricola e quindi l’organizzazione dello Stato si basava essenzialmente sulle divisioni amministrative comunali, provinciali e regionali, oggi la società è completamente cambiata e con essa anche l’economia. Per ottenere economie di scala e i risparmi necessari, non hanno più ragione di esistere centinaia e centinaia di Comuni anche piccolissimi, così come anche il numero delle Regioni verrà rivisto e questo, inevitabilmente, comporterà degli accorpamenti. E se questo è il futuro, se le Marche verranno accorpate con Umbria e Toscana, è evidente che il collegamento tra la costa adriatica e la tirrenica dovrà avere la priorità su ogni altra scelta. Il Presidente poi ringrazia il ViceMinistro Nencini per il suo impegno sulla questione della Fano-Grosseto, ma anche per il suo costante interesse a risolvere il problema del collegamento rapido del porto di Ancona con l’ingresso all’autostrada. Una volta che queste fondamentali strutture verranno realizzate, evidentemente si creerebbe un circolo virtuoso che porterebbe la nostra regione a migliorare il suo potenziale industriale, commerciale e turistico perché si avrebbero scambi molto più veloci e funzionali. Si augura, pertanto, che il ViceMinistro continui ad operare in modo efficace per il bene delle nostre comunità.
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