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23 Gennaio 2018 - 06:28

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02/07/2016 homepage  
Città di Vallefoglia:
Evoluzione della Città di Vallefoglia e del suo
bacino dagli anni '70 alla crisi dei giorni nostri


Dal pomeriggio di ieri fino a notte inoltrata, la Giunta Comunale e il Sindaco Ucchielli sono stati impegnati a Montecchio in alcune manifestazioni che dimostrano tutta la vitalità che li accompagna.
Alle 19,30 nel parco comunale “Volponi” hanno inaugurato i lavori effettuati per la messa in sicurezza dei giochi, quindi alle 20,00 si sono recati in Via Giacometti dove hanno inaugurato la “Casetta dell’acqua”, un distributore automatico di acqua naturale e gassata.
Subito dopo, presso il Blu Arena, poco lontano, si è tenuta la manifestazione più importante ed impegnativa denominata “EVOLUZIONE DELLA CITTA’ DI VALLEFOGLIA E DEL SUO BACINO DAGLI ANNI 70’ ALLA CRISI DEI GIORNI NOSTRI”.
Il tema della serata è stato incentrato sull’esame dei cambiamenti che si sono verificati nella Bassa Val del Foglia a seguito della crisi economica ancora in atto. Il Sindaco Sen. Palmiro Ucchielli ha aperto l’incontro illustrando i progetti dell’Amministrazione che, avendo necessità di mettere mano ad un nuovo PRG dopo la nascita di Vallefoglia, intende coinvolgere la cittadinanza nelle scelte da effettuare. Ecco quindi la seconda tappa del progetto alla quale a settembre se ne aggiungerà una terza nella quale verranno fissati i punti principali sui quali si fonderà il PRG.
L’Assessore alla Pianificazione del territorio, l’architetto Stefano Gattoni, ha presentato l’argomento al centro della serata, mettendo in evidenza i primi orientamenti emersi e cioè che 1) la pianificazione per le questioni più rilevanti deve avere una cornice di carattere intercomunale, temi come le infrastrutture, le aree industriali, il fiume ecc. non possono prescindere da un’idea di sviluppo sostenibile che coinvolga tutti i comuni della vallata, Pesaro compresa. Un Piano Strutturale quindi della Bassa Val del Foglia;
2) si deve agire soprattutto sul costruito o sulle previsioni del piano non ancora attuate, evitando il più possibile di coinvolgere nuove aree;
3) accanto alle previsioni di carattere strutturale per essere adeguati e cogliere le opportunità economiche e sociali che si presentano, occorre prevedere un programma urbanistico di legislatura, coerente con gli indirizzi generali e di pratica attuazione;
4) per Vallefoglia è necessario sviluppare una proposta di Città che dia unitarietà agli attuali edificati anche tramite un confronto diretto con i comuni di Tavullia, Montelabbate, Monteciccardo, Petriano e Montecalvo che hanno confini che s’intersecano con i nostri;
5) alla fine di questo ciclo d’incontri partecipati, l’Amministrazione dovrà predisporre un documento programmatico e una ipotesi di nuovo P.R.G. che individui in maniera puntuale le linee guida di sviluppo.

Il responsabile del servizio comunale Dott. Gabriele Giorgi, poi, ha illustrato, attraverso la presentazione di alcune immagini, i dati della crisi edilizia nel nostro comune, mettendo in evidenza il fatto che l’urbanistica certamente non può risolvere tutti i problemi di una società, ma che, insieme ad altre professionalità e alla buona politica, può senz’altro contribuire a progettare un futuro migliore per gli abitanti di una determinata realtà.
L’On. Oriano Giovanelli, già sindaco di Pesaro, ha invece trattato l’incidenza che i temi sociali ed economici hanno sullo sviluppo del territorio, ricordando l’esperienza vissuta nel momento in cui il Comune di Pesaro si rese conto della necessità di scegliere il decentramento territoriale dello sviluppo lungo la vallata del fiume Foglia. Si è dimostrato fermamente contrario al policentrismo, al fatto cioè che una città inglobi tutte le altre realtà circostanti perché diventerebbe difficilissimo gestire tutte le esigenze di una metropoli. Si dice invece favorevole alle fusioni e alle unioni dei piccoli comuni aventi le stesse caratteristiche storico ambientali perché permetterebbe di affrontare in modo unitario le inevitabili trasformazioni economiche e sociali che l’attuale crisi ci riserverà.
Infine il Geom. Costanzo Perlini, Presidente Regionale dell’Associazione Costruttori, con dati puntuali e precisi, con percentuali chiarissime ha illustrato le gravi conseguenze che le imprese edili hanno vissuto in questi anni di crisi. Oltre ai dati sul crollo delle attività edilizie ha poi messo in evidenza la farraginosità e l’enorme numero di leggi che rendono difficile la vita ad un imprenditore edile, le nuove norme sugli appalti che in teoria dovrebbero risolvere ogni problema, ma che in realtà diventano a loro volta transitorie ed aleatorie.

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