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23 Gennaio 2018 - 08:48

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20/04/2017 homepage  
Come può cambiare Vallefoglia
Linee guida per il nuovo PRG – 4° parte del documento programmatico.

Continuiamo la pubblicazione degli stralci del documento programmatico “Linee Guida per il nuovo PRG di Vallefoglia”, presentato nell’ultimo Consiglio Comunale dall’Assessore alla Pianificazione del Territorio, Stefano Gattoni.
Si tratta della quarta e ultima parte del documento, che è anche quella più indicativa perché contiene le indicazioni più stringenti per lo sviluppo di Vallefoglia. Nel prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 28 di questo mese, il documento verrà esaminato e votato. Di conseguenza, con l’approvazione, verranno stabilite le scelte urbanistiche e programmatiche per la realizzazione del nuovo PRG, che segnerà lo sviluppo futuro del Comune di Vallefoglia.

9 - LINEE GUIDA PER IL NUOVO PRG DI VALLEFOGLIA

9.1) - OMOGENEIZZAZIONE DEI DUE VECCHI PRG DI SANT’ANGELO IN LIZZOLA E COLBORDOLO
I due Prg, pur nell’ambito e nel rispetto delle normative urbanistiche vigenti, presentano delle discordanze per quanto riguarda le NTA (normativa tecnica di attuazione) che vanno omogenizzate per permettere a tutti gli utenti e ai cittadini di confrontarsi nel territorio comunale con una normativa univoca.
Si tratta di interpretazioni e adattamenti per cui , ad esempio, un’area B3 di completamento nell’ex comune di Colbordolo aveva un indice di fabbricabilità diverso da quello praticato nell’ex comune di Sant’Angelo in Lizzola o un’altezza viene calcolata con riferimenti diversi che bisogna sanare.

9.2) - NON INCREMENTARE I VOLUMI DI EDIFICATO NEL NUOVO PRG RISPETTO A QUELLE GIA’ PREVISTE, ADEGUAMENTO SISMICO
Il criterio di base, che deve avere il nuovo PRG, è quello di mantenere almeno il pareggio tra le volumetrie oggi previste e quelle future, favorendo la trasformazione urbana (costruire sul costruito) ai fini di limitare il consumo di suolo.
Tale equilibrio è già presente nelle normative, ma riteniamo di doverlo sottolineare come principio ispiratore. Una quota dei volumi disponibili dovrà essere riservata, come premio/incentivo, agli interventi che migliorino in maniera apprezzabile le strutture degli edifici ai fini sismici

9.3) - DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DEI COMPARTI, EDILIZIA PUBBLICA
Vanno ridotte le dimensioni dei comparti edificabili, in alcuni casi troppo grandi e di difficile progettazione e realizzazione, accompagnando le nuove previsioni con normative che consentano una maggiore pluralità di usi.
Tali interventi regolamentari al fine di favorire gli investimenti e di evitare lottizzazioni infinite, mai completate che spesso diventano potenziali zone di degrado.
Un tema importante nelle scelte normative è quello dell’edilizia residenziale pubblica, nel nostro comune si avverte in particolar modo l’esigenza di aumentare l’offerta di case popolari e di aree per interventi di edilizia agevolata.
Questi obiettivi dovranno essere raggiunti attraverso il recupero, soprattutto da parte dell’ex IACP del patrimonio edilizio invenduto o non completato e attraverso la messa a disposizione diretta al comune della percentuale di aree previste nelle lottizzazioni ad edilizia residenziale pubblica.

9.4) - INDIVIDUAZIONE DI DUE GRANDI AREE PER VOCAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE
- il fondovalle da Cappone a Osteria nuova
- le colline e i castelli:
a) S.Angelo¬ Ginestreto-Monteciccardo
b) Colbordolo-Montefabbri-Talacchio - Pontevecchio

9.5) - QUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO COMUNALE – INTERVENTI PRIVATI
Riteniamo che il tema della qualità ambientale e del benessere dei cittadini siano strettamente connessi alla pianificazione.
Un obiettivo prioritario della nuova pianificazione di Vallefoglia è quello di ridurre per quanto di nostra competenza i fenomeni di inquinamento area, acqua, suolo.
L’obiettivo è quello di favorire anche attraverso una riduzione degli oneri e/ o della tassazione, le ristrutturazioni o le nuove edificazioni che si pongano l’obiettivo di migliorare il bilancio energetico sia passivo che attivo degli edifici, di ridurre le emissioni, recuperare o riciclare le acque, aumentare la piantumazione delle aree ed eliminare la presenza di cemento amianto.
Nelle nuove aree o in quelle in ristrutturazione, verranno favoriti inoltre quei piani particolareggiati capaci di soluzioni ambientali innovative.

9.6) - QUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO COMUNALE – INTERVENTI PUBBLICI
L’obiettivo è realizzare un sistema comunale di viabilità alternativa attraverso la pianificazione di un sistema di piste ciclopedonali che riesca nel tempo a configurarsi come un’alternativa reale all’uso dei veicoli.
Il sistema si dovrebbe configurare a spina di pesce, con la dorsale rappresentata dall’asse del fiume Foglia, da cui si dipartono le direttrici verso le aree centrali dei centri abitati.
Nel prossimo periodo dovranno essere favorite tutte le tecnologie, in particolare quella elettrica, per l’alimentazione dei veicoli attraverso la realizzazione di apposite piazzole, che permettano di ridurre l’inquinamento
Di particolare rilievo ambientale è l’area compresa tra la superstrada Montelabbatese e il fiume.
Quest’area si dovrebbe configurare come un’ampia zona a verde che potrà vedere la presenza di strutture sportive a limitato impatto ambientale, imperniata sulla zona di laminazione, sull’area delle sorgenti di San Terenzio (polla dell’acqua mala) e l’Abbadia di San Tommaso in Foglia, creando un percorso della memoria storico- religiosa della nostra comunità e di quella pesarese di cui San Terenzio è il patrono.
La programmazione su quest’area dovrà essere concertata con il comune di Montelabbate e dovrà prevedere un collegamento ciclopedonale con il sistema del fiume.

9.7) - LA CITTA’ DEL FOGLIA
Lo sviluppo spontaneo che si è determinato nella valle ha creato un sistema policentrico che può essere considerato un aspetto positivo che caratterizza la nostra vallata.
Tuttavia i limiti dei territori comunali hanno allo stesso tempo determinato nelle situazioni di confine, delle strozzature che costituiscono un ostacolo alla mobilità e alla fruizione dei servizi.
Nel nostro territorio questa situazione è particolarmente evidente tra Montecchio e Bottega, una città lineare che presenta una grossa strozzatura in corrispondenza del ponte sul Foglia.
Vogliamo ridisegnare la “Città del Foglia” realizzando un nuovo collegamento, un secondo ponte tra Montecchio e Bottega, in corrispondenza dell’area ex artigianale delle Grotte.
Anche in questo caso la collaborazione intercomunale è indispensabile in particolare con il comune di Tavullia territorialmente investito dalle scelte.
Un ulteriore collegamento già ritenuto indispensabile nei secoli passati, vedi la vicenda del “Pontaccio”, rafforzerebbe la viabilità interna al comune e con Padiglione (Tavullia), garantendo un miglioramento decisivo della continuità e contiguità urbana tra Montecchio e Bottega.
L’area del fiume Foglia fra i due centri, assumerebbe le caratteristiche di un grande parco urbano, in parte già in embrione per effetto della realizzazione della pista ciclopedonale di salvaguardia fluviale.
Le nuove indicazioni urbanistiche favoriranno certamente anche la riconversione e la riqualificazione dell’ex area industriale, al limite dell’attuale abitato di Montecchio, prevista già dalla precedente pianificazione di Sant’Angelo in Lizzola e anche le previsioni urbanistiche del PRG di Tavullia dei terreni a confine, determinando di fatto un’ulteriore effetto integrazione.

9.8) - LE CITTA’ DELLE COLLINE
Accanto alla città del Foglia il nostro territorio comunale presenta potenzialmente due altri poli sulle colline uno con riferimento a Colbordolo e l’altro a Sant’Angelo in Lizzola.

- sistema collinare Colbordolo, Monte di Colbordolo, Montefabbri, Pontevecchio
Per quanto riguarda il sistema collinare che per semplicità chiamiamo di Colbordolo, questo gode di una particolare condizione strategica, spartiacque tra la valle del Foglia e quella dell’Apsa, offre un panorama eccezionale che spazia dal mare (Pesaro, Cattolica, Rimini) agli appennini (Sasso Simone e Simoncello, Costa dei Salti) alle città culturali con vista su Urbino e San. Marino e collegata con l’asse del Foglia a Pontevecchio, è un punto di sintesi turistico ricreativo ideale tra Pesaro, Urbino e la Romagna.
Le nostre scelte devono valorizzare queste caratteristiche, in primo luogo piani particolareggiati che consentano di svilupparne le potenzialità turistiche/ricreative, migliorando a tal fine anche la dotazione di servizi oggi insufficienti.
Realizzare una rete di percorsi che integrino al meglio i centri.
Prevedere la possibilità di realizzare un parco avventura, da collocarsi tra il Monte di Colbordolo, Montefabbri e Pontevecchio.
Quest’area potrà essere ulteriormente valorizzata finalizzandola anche allo sport della bicicletta che ha avuto in queste strade un punto di attrazione importante, anni fa si svolgeva il circuito degli assi e le strade che attraversano Colbordolo e Montefabbri, sono state teatro di memorabili tappe del Giro d’Italia in particolare della cronometro Pesaro – Urbino.
Nell’area potranno essere previsti anche degli sterrati per percorsi per mountain bike e trial.
Nel contesto delle colline, di particolare valore è poi il collegamento con Pontevecchio, emergenza storico culturale di rilievo, il cui definitivo recupero ai fini culturali e museali e la sua fruizione, sono elementi indispensabili per caratterizzare l’offerta e le opportunità che l’area nel suo insieme può offrire.

- sistema collinare Sant’Angelo in Lizzola, Monteciccardo Ginestreto
I tre centri, pur appartenendo a comuni diversi, possono rappresentare un sistema urbano delle colline, dove si può esprimere un’importante qualità residenziale.
Una concertazione e un miglioramento dei collegamenti tra i centri, favorirà anche il rafforzamento delle attività e dei servizi alla residenza.
Il sistema dei tre centri ha in Sant’Angelo in Lizzola un riferimento di straordinaria qualità storico-culturale e le sue peculiarità andranno valorizzate attraverso la realizzazione di un importante parco/polo culturale, da sostenere con continuità attraverso iniziative di qualità (musica, rassegne teatrali, rievocazioni ecc.).
Il polo culturale dovrà poter contare anche su luoghi della memoria e su strutture che sostengano il progetto, il Centro storico riqualificato, la Vecchia Fonte con il suo parco, la Chiesa di Sant’Egidio, il teatro Branca ristrutturato e lo stesso Palazzo Mamiani, liberato dalle attività amministrative.
Quest’ultimo potrà essere dedicato almeno parzialmente agli uomini della cultura e della scienza del nostro comune, diventando il perno per una valorizzazione del sistema collinare anche attraverso una collaborazione pubblico-privata.
Anche in questo caso è necessario aprire un confronto con gli altri comuni vicini interessati Monteciccardo e Pesaro.

9.9) - AREE INDUSTRIALI E SERVIZI
E’ evidente che da un punto di vista economico occupazionale il sistema manifatturiero resta l’asse di gran lunga più importante del nostro comune.
Le aree industriali al di la di una presenza diffusa di impianti produttivi, sono e saranno in futuro essenzialmente tre quella di Montecchio (Via XXV Aprile, Via Mazzini, Via Lunga, Via Pantanelli), quella di Buca Ferrara e quella di Talacchio.
Mentre le prime due, hanno dimostrato una sostanziale tenuta alla crisi, per effetto della presenza di aziende dinamiche, per Montecchio nel settore della refrigerazione, per Buca Ferrara, nel settore dei componenti per mobili, la terza quella di Talacchio ha risentito in particolar modo della crisi che ha determinato una perdita notevole di attività produttive e il conseguente abbandono di un buon numero di impianti.
Mentre nei primi due casi, quindi , la programmazione urbanistica deve attuare degli interventi di riorganizzazione anche in relazione alle mutate dimensioni delle aziende e riqualificare le aree da un punto di vista della sostenibilità e della qualità dei servizi, su quella di Talacchio occorre mettere in campo una strategia che ci consenta di recuperare attività e occupazione.
L’area ha delle caratteristiche potenziali interessanti, collocandosi tra due valli, quella del Foglia e quella dell’Apsa verso Urbino, a due passi dalla Romagna.
L’area potrebbe svilupparsi ai fini della logistica soprattutto se servita meglio dalla viabilità.
Oltre a ciò la sua recente vocazione motoristica, potrebbe portare alla realizzazione di una pista per auto e moto (proposte interessanti stanno prendendo piede), la pista aiuterebbe una vocazione specialistica almeno parziale dell’area, finalizzata alle aziende legate agli sport motoristici.
Nell’area di Talacchio verranno previste anche strutture di servizio, valorizzando anche le aree di proprietà pubblica, in particolare quelle dell’area della mensa con la previsione di una struttura ricettiva, servizi per l’autotrasporto, strutture per la formazione professionale ed un eliporto funzionale anche alla protezione civile.

9.10) - AGRICOLTURA
La realizzazione della nuova condotta irrigua da Mercatale a Chiusa di Ginestreto pone il nostro territorio agricolo in condizione di fare un progresso notevole ai fini di proporre culture più specialistiche come quelle ortofrutticole a maggiore redditività.
Queste nuove culture potrebbero affiancarsi a quelle tradizionali di qualità che oggi il nostro territorio propone come l’olio e la pesca.
Questo comporta liberare terreni, per restituirli come destinazione urbanistica all’agricoltura, dopo l’infatuazione per l’edificazione.
Un importante opportunità a supporto dell’agricoltura e al commercio agricolo è costituita dalla riconversione necessaria dell’area della ex cantina sociale di Bottega che potrebbe diventare un centro di commercializzazione dei prodotti agricoli, di servizi e formazione all’agricoltura.

9.11) - TURISMO
Occorre potenziare l’offerta turistica, con previsioni urbanistiche che consentano per tale utilizzazione delle premialità in termini volumetrici in caso di ristrutturazioni consentendo anche destinazione d’uso plurime, o con la riduzione degli oneri soprattutto per le aree collinari.
Inserire le nostre strutture ricreative e ricettive in circuiti legati al turismo costiero.
Dovranno essere previste aree per la sosta di Camper, si ritiene che la zona idonea per le colline possa essere prossima al monte di Colbordolo e Montefabbri, mentre per la valle va valutata l’eventuale collocazione in funzione della prossimità di servizi.

9.12) - COMMERCIO
Il nostro territorio comunale è al centro di bacino importante di gran lunga superiore come polo di attrazione agli abitanti del comune.
Questo ha fatto si che nel tempo in particolar modo Montecchio si caratterizzasse per un numero importante di attività commerciali e in un periodo recente per una forte presenza di supermercati.
Quello che dobbiamo fare, per mantenere e possibilmente per potenziare questa caratteristica, è valorizzare queste aree migliorando l’arredo urbano e la fruibilità di tipo pedonale e ciclabile.
Importante al fine di una maggiore qualificazione è sviluppare un progetto che garantisca una percorrenza pedonale continuativa sull’asse viario principale Cappone-Osteria Nuova, la nostra via del commercio che collega anche tutti i centri commerciali, integrata in un progetto di arredo urbano che la qualifichi rendendola attraente per i cittadini e per gli utenti commerciali.
Un elemento di vitalità importante sono anche i mercati per il commercio ambulante, il più importante nel nostro territorio è sicuramente quello del Martedì a Montecchio, che fruisce di un’area centrale ben dotata anche di parcheggi, nella zona di Via Mazzini – Palazzo dello Sport a Montecchio.
Più in difficoltà sono i mercati settimanali negli altri centri (Bottega, Morciola, Sant’Angelo in Lizzola), in queste aree oltre ad una politica differenziata dei canoni di occupazione del suolo occorre garantire facilità di accesso e di parcheggi ed una maggiore specializzazione dei commercianti.
Si sta valutando la realizzazione in maniera sperimentale di una fiera specializzata in prodotti tipici locali.

9.13) - POLI SPORTIVI
Fermo restando che tutti i quartieri devono avere una dotazione minima di servizi, nel nostro territorio si sono consolidati due poli sportivi, e sono quelli di Morciola e di Montecchio.
Questi centri sono ormai consolidati da tempo attraverso le scelte fatte allora dalle rispettive Amministrazioni Comunali, e sono localizzazioni valide ancora oggi perché garantiscono una doppia baricentricità rispetto a tutto il comune.
L’area di Morciola è caratterizzata dalla presenza di due campi da calcio anche se uno è parrocchiale, dal bocciodromo, da due campi da tennis (scarsamente utilizzati) e da una palestra.
Il problema da risolvere è quello della necessità di una straordinaria manutenzione delle strutture per il calcio in quanto il campo da calcio parrocchiale in sintetico è arrivato a fine ciclo, come pure limitati interventi manutentivi sono necessari per il bocciodromo e per la palestra,
A servizio dell’area è buona l’accessibilità e buone sono le dotazioni di parcheggi.
Il polo di Montecchio è anch’esso contrassegnato dalla presenza di dotazioni simili, due campi da calcio di proprietà comunale di cui uno recentemente realizzato in sintetico, da un palazzo dello sport, da una palestra e da alcuni campi da tennis.
Interessante su quest’area è la possibilità di realizzare un parco pubblico in una adiacente lottizzazione.
Tra le opere di urbanizzazione a carico dei lottizzanti potrà essere prevista una struttura polivalente, da realizzare sotto forma di anfiteatro, ma utilizzabile anche per eventi sportivi all’aperto.
La struttura dovrebbe essere in grado di ospitare circa 400/500 spettatori.
Al momento anche per quanto riguarda il polo di Montecchio l’area è di facile fruizione e la dotazione di parcheggi appare discreta.

9.14) - POLO DELLA SICUREZZA
Lo sviluppo dell’area di Pian del Bruscolo e la presenza di circa 35.000 abitanti ci impone di adeguare le strutture per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini.
L’attuale stazione dei carabinieri di Montecchio non è adeguata alle esigenze del territorio anche in relazione ad una certa recrudescenza dei fenomeni malavitosi.
L’Amministrazione intende impegnarsi nell’ambito delle proprie possibilità, al fine di dare un contributo importante alla sicurezza dei propri concittadini.
A tal fine si individua nell’abitato di Bottega tra la zona ex Camillini e le aree retrostanti il centro commerciale limitrofo, un’area per collocare il “polo della sicurezza” che consenta allo Stato o ai privati di realizzare una nuova struttura (caserma) che consenta una più numerosa e puntuale presenza sul territorio delle forze dell’ordine.

9.15) - POLO ISTITUZIONALE – NUOVO COMUNE
L’unificazione dei due comuni e la distribuzione attuale su quattro edifici degli uffici amministrativi comunali ci impongono di individuare e realizzare una struttura nuova unitaria, funzionale al nuovo comune.
La struttura deve essere baricentrica rispetto al territorio ed essere collocata dove è più forte la presenza di popolazione.
Per queste ragioni, fermo restando che nelle sedi degli ex comuni resteranno alcune funzioni di diretto interesse, si ritiene che l’area del centro commerciale di Via Pio La Torre di Montecchio sia l’area maggiormente idonea alla realizzazione dell’edificio comunale.
Su quest’area del resto insistono buone proprietà comunali in termini di aree e volumi edificabili.

9.16) - POLO DELLO SPETTACOLO
Una delle esigenze più sentita dalla popolazione e forse una delle maggiori carenze del nostro territorio comunale è l’assenza di un’adeguata struttura per lo spettacolo e la musica.
Quest’area riteniamo si debba collocare nella zona di fondovalle a Bottega nell’ area ex Camillini Resine

9.17) - POLO DELLA SALUTE
La scelta è già stata fatta con la realizzazione del distretto poliambulatorio nel C.C. di Via Pio La Torre di Montecchio.
Tale struttura dovrà essere consolidata, valutando le integrazioni possibili anche in riferimento alla presenza di una forte rete della sanità privata anche nei territori comunali limitrofi al nostro e prossimamente anche del centro per anziani CIVITAS di Apsella.

9.18) - MONTE DI COLBORDOLO
L’area è caratterizzata da un mutamento rilevante della sua iniziale specificità.
Inizialmente tutto il monte di Colbordolo era caratterizzato dalla presenza di seconde case e di strutture per la ristorazione e ricettive.
Nel tempo abbiamo assistito ad un cambiamento radicale, quella che era un’area di seconde case è diventata un quartiere residenziale e le strutture a servizi lentamente sono entrate in crisi.
Si tratta quindi di ripensare al quartiere alla luce delle modifiche rilevate, sia in termini di servizi alla residenza (ora permanente) che per quanto riguarda le strutture presenti.
Per quest’ultime si ritiene opportuno rivedere le destinazioni, per consentire un recupero e riutilizzo degli edifici sia ai fini turistici visto il programma che si vorrebbe mettere in atto che per strutture di servizio sociali.

9.18) - PARCO URBANO DEL MONTE DI MONTECCHIO – DELLA LINEA GOTICA E DELL’ACQUA SALATA
Il monte di Montecchio ha costantemente segnato la vita del nostro territorio. Monticulus, il piccolo monte, è stato spettatore e artefice di gran parte della storia che è passata per le nostre vallate: dal mille a cui si fa risalire la presenza di una rocca a baluardo della valle, alla tragedia della seconda guerra mondiale, lo scoppio del paese le distruzioni, la presenza sui suoi contrafforti di fortini, di nidi di mitragliatrici della linea dei Goti, i tanti morti di cui suo malgrado è stato testimone.
Un luogo importante quindi per la nostra memoria collettiva, da cui non vanno rimossi i ricordi che anzi vanno valorizzati, attraverso la presenza di cippi, di segni, di percorsi che ricordino gli eventi.
Sempre sul monte di Montecchio, anche se sconosciuta, è presente un’antica sorgente solfurea e di acqua salata che, nei primi decenni del novecento e nell’immediato dopoguerra, è stata utilizzata dalla popolazione come fonte curativa.
Si intende valorizzare ambientalmente tutta l'area tra via Belvedere e via del Marrone, con il recupero ed eventuale utilizzo del Pozzo dell’acqua salata e solfurea.

9.19) VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO
Un grande interesse per l’Amministrazione infine rivestono quella miriade di valori legati alla memoria, all’ambiente presenti in maniera diffusa sul nostro territorio.
Le antiche grotte presenti nei castelli di Sant’Angelo in Lizzola, Colbordolo, Montefabbri e Talacchio, le bocche delle antiche miniere di zolfo nella zona di Talacchio, le splendide aree ambientali di Riceci, Sant’angelo in Lizzola, Monte di Colbordolo.
Queste aree andranno valorizzate, perché rappresentano un valore importante per il nostro comune.

L'immagine è quella del primo PRG del 1969

Fonte:
 

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