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15 Dicembre 2019 - 04:21

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15/02/2011 homepage  
Gianluca Rossini, consigliere comunale di SantAngelo in Lizzola, interviene nel dibattito sul Comune Unico rispondendo alle domande di Fabi.
Nel dibattito apertosi sul nostro sito sulla questione del Comune unico, continuano ad arrivare interventi di vario genere che regolarmente pubblichiamo, in quanto siamo convinti della necessit di coinvolgere il maggior numero di persone su un nodo che prima o poi dovr essere sciolto in un modo o in un altro.

Questa volta pubblichiamo quanto fattoci pervenire dal Consigliere di Maggioranza del Comune di SantAngelo in Lizzola, Gianluca Rossini, che, con grande senso civico e politico, ha voluto inserirsi nella discussione, rispondendo alle domande che lex Presidente dellUnione dei Comuni di Pian del Bruscolo, Flavio Fabi , aveva indirizzato agli attuali amministratori dei cinque comuni dellUnione.

Vorrei intervenire anchio nel dibattito nato grazie ad Alberto a proposito dellapparente stallo nella creazione della Citt Futura o Comune Unico che dir si voglia.
Come consigliere di maggioranza di SantAngelo in Lizzola, nonch delegato a consigliere dellUnione Pian del Bruscolo, mi sento pienamente coinvolto dalle domande poste da Fabi e dalle critiche di Lucarini.
Innanzi tutto mi fa piacere constatare che i vecchi oppositori del progetto per la Citt Futura (oppositori a parole pi che nella forma) oggi si ritrovano essere tra i pi ferventi sostenitori della causa! Evidentemente chi da sempre abituato solo a criticare le decisioni della maggioranza deve continuare a farlo sempre e comunque, senza troppo curarsi di mantenere salda una linea o unidea. Ricordo la campagna elettorale recente in cui vari esponenti dellattuale minoranza ci accusavano di voler fagocitare Monteciccardo per renderlo un quartiere periferico di SantAngelo: alla faccia dello spirito unitario! Ma le polemiche mi interessano poco, piuttosto invece preferisco discutere di idee e punti di vista riguardo il tema del Comune Unico.

Fabi pone a noi consiglieri alcune domande alle quale vorrei dare le mie risposte del tutto personali
.

1. Gli attuali amministratori dei 5 comuni conoscono nel dettaglio il progetto della Citt Futura che era stato elaborato insieme nel 2008 tra comuni e Provincia?
Se Fabi intende se abbiamo letto le carte, come si dice di solito, la risposta per quanto mi riguarda certamente si. In genere sono abituato ad informarmi prima di prendere una posizione su un qualsiasi argomento (non so se la stessa abitudine valida anche per Fabi). Ma non credo che la sola lettura e comprensione delle carte sia sufficiente a stabilire la propria posizione riguardo questo tema. Lidea di Citt Futura va infatti oltre il formalismo burocratico o la mera valutazione di risparmi economici. Credo che il progetto di realizzare un Comune Unico debba basarsi prima di tutto nel riconoscimento delle comuni origini del territorio, nellaffermare gli stessi bisogni e le stesse visioni di sviluppi futuri, nel ricercare in maniera quanto pi condivisa le modalit per una vera fusione di intenti prima che di uffici e regolamenti edilizi. Questa volont, esiste allinterno degli amministratori dei vari comuni? Ma prima ancora, siamo certi che i cittadini siano ben consci di cosa significhi realizzare un Comune Unico? Di quali siano gli impatti sulla loro vita quotidiana?
Per quanto mi riguarda io sono fermamente convinto che la creazione di un Comune Unico sia il naturale approdo per il nostro territorio, un bisogno di cui non si pu fare a meno; allo stesso modo credo che non tutti (cittadini ed amministratori) siano disposti a cambiare le proprie abitudini e comodit, cambiamenti che, inevitabilmente, la creazione del Comune Unico comporterebbe. Se c una critica che mi sento di fare alla maggioranza di cui faccio parte infatti quella di non aver discusso ed informato in modo capillare ed esaustivo la cittadinanza, compito che gli amministratori che ci hanno preceduto avrebbero dovuto in primo luogo svolgere. Ma daltra parte credo che le cose fatte
un nuovo asilo sovracomunale, si sta completando e presto verr inaugurata la sede dellUnione, si realizzata la Memoteca e il sistema bibliotecario unico, solo per citare Cudini, non siano cose da poco anche se tante altre si potevano e possono fare.

Fabi afferma che
non ci si pu nascondere solamente dietro i tagli di bilancio, che seppur importanti, non impediscono di progettare e continuare in maniera organica un progetto fondamentale. Ovviamente capisco che da ex-amministratore sia unaffermazione facile da fare ma difficile da sostenere in termini concreti. E innegabile, infatti, che le difficolt economiche nelle quali tutte le amministrazioni locali si trovano, grazie ad una superficiale e maldestra gestione del governo nazionale, in qualche modo smorza ogni spinta verso unaccelerazione di processi che esulano dal contesto amministrativo immediato. E naturale che le amministrazioni si concentrino sul garantire i servizi al cittadino, servizi che, grazie alla continua azione delle maggioranze finora susseguitesi (con buona pace della minoranza), sono un fiore allocchiello del nostro territorio: guai se non lo facessero! A chi la pensa come noi della maggioranza, il benessere di chi ha di meno o di chi pi sfortunato infatti la strada maestra, il faro che ci guida. La ricerca ossessiva di reperire fondi sufficienti al mantenimento dei servizi alla cittadinanza , purtroppo, diventata loccupazione principale di noi amministratori (Sindaci e Giunte in primo luogo), grazie al ministro Tremonti ed ai suoi colleghi. Ci comporta un allentamento nella azione propulsiva verso la Citt Futura cos come ogni altra azione verso ci che non considerato essenziale alle contingenti necessit della popolazione. Provate a chiedere a qualsiasi cittadino se lamministrazione di debba concentrare sul trovare le risorse che lo stato centrale ha tagliato per continuare a garantire lo scuolabus o la mensa oppure se preferisce che ci si impegni nel redigere documenti e procedure per realizzare un unico piano regolatore? La risposta sarebbe ovviamente scontata.

2. Gli stessi amministratori (esclusi i sindaci) sono daccordo con le non scelte che stanno portando ad una totale paralisi dellUnione ed allaffossamento di essa e di un progetto che vada verso il Comune Unico.
Fabi, in qualit di ex sindaco e di esponente politico di primo piano, sa bene quale ruolo sia riservato ai consiglieri, ruolo a parole di indirizzo e di proposta ma che in realt spesso ridotto ad una mera presa datto delle deliberazioni adottate da pi alti livelli decisionali (tale cosa vale sia per la maggioranza che per la minoranza, tanto per anticipare eventuali dichiarazioni di indipendenza e integrit che i colleghi di minoranza sicuramente vorranno ribadire).
Mi sento di dire che noi consiglieri (o almeno tutti quelli della mia parte politica) siamo ben disposti a dibattere e a proporre riguardo il tema della Citt Futura. Io personalmente sono per andare anche oltre. Mi piacerebbe, infatti, che si potesse attivare un tavolo cui possano partecipare anche i cittadini, in modo rappresentativo e paritetico, nel quale discutere apertamente di ogni aspetto che la realizzazione di un Comune Unico comporterebbe. Come si pensa che debbano essere distribuiti gli uffici pubblici? A cosa si disposti a rinunciare e cosa invece no? Insomma ogni cosa che quotidianamente dovrebbe affrontare il cittadino della Citt Futura. Vorrei che questo tavolo fosse gestito dai consigli comunali dei 5 comuni (e non dai Sindaci o dalle Giunte), in modo congiunto, con la presenza della minoranza oltre che di rappresentanti della cittadinanza. Vorrei che fosse affidato a tale tavolo la possibilit di redigere un progetto esecutivo, contenente i dettagli della creazione del Comune Unico, dettagli visti dal lato del cittadino e non dal lato del formalismo burocratico. Tale progetto esecutivo dovrebbe essere poi sottoposto ai tecnici per le loro valutazioni e studi di fattibilit. E possibile tutto questo? Siamo sicuri che tale tavolo avrebbe la piena e continua partecipazioni di tanti cittadini? A voi le risposte.
Concordo, ovviamente, con Fabi quando afferma che
le cose sono fatte dagli uomini e che se essi non vogliono, le cose non si fanno da sole ma gli uomini che vogliono impegnarsi devono essere messi in condizioni di farlo e non sempre questo possibile!

3. Conoscono strumenti migliori per gestire un territorio che ormai unico sotto tutti i punti di vista?
Se Fabi si riferisce a strumenti giuridici, credo che la risposta dovrebbe essere si certamente esistono. Ma non questo il punto. Il punto se siamo o no convinti che la strada verso il Comune Unico sia una buona idea per il nostro territorio o no. La ricerca della perfezione e della infallibilit ha portato nella storia ad immani catastrofi o allimmobilismo. Quindi non mi appassiona la domanda di Fabi. Preferisco invece discutere su come, in pratica (e non solo formalmente) meglio affrontare i nodi essenziali del passaggio al Comune Unico.

Ancora Fabi, alla fine del suo intervento, dice:
Infine anche chi ci amministra e i politici dei vari schieramenti devono assumersi le loro responsabilit su questo tema e dire chiaramente cosa ne pensano e cosa vogliono fare della Citt Futura, ma non solo a parole, ma con fatti e atti.
Io non ho problemi a manifestare le mie idee. Forse chi mi conosce sa bene che una peculiarit che mi caratterizza e che, proprio per questo, spesso mi sono trovato su posizioni carbonare! La mia posizione chiara: sono per il Comune Unico. Vorrei che il Comune Unico possa nascere il pi presto possibile e che coinvolga tutti i 5 comuni dellUnione del Pian del Bruscolo. Non sono invece pienamente convinto che un primo nucleo di 3 comuni che si uniscono sia la miglior strategia per raggiungere la Citt Futura. Ma sono anche per darci una scadenza entro la quale bisogna ricercare il consenso di tutti, scadenza che se raggiunta senza che questo sia stato possibile, autorizzi i comuni che ci stanno a proseguire il loro cammino.


Saluti,
Ing.Gianluca Rossini
Consigliere di Maggioranza di SantAngelo in Lizzola


Fonte:
 

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