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01 Marzo 2021 - 07:09

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18/01/2021 homepage  
Bar, ristoranti e finti centri commerciali alla disperazione:
servono contributi urgenti dalla Regione

Vitri: Richieste alla Regione e al Governo per fare rete a sostegno delle attivit economiche giunte alla disperazione.

Domani in Consiglio regionale torna la richiesta di sostegno a baristi, ristoratori e esercizi dei centri commerciali, con uninterrogazione della consigliera Micaela Vitri.
Questa volta non sar laula a votare, come lo scorso 29 dicembre in cui la richiesta venne bocciata dai consiglieri di destra, ma spetter allassessore Carloni dire chiaramente quali sono le intenzioni della Regione. E vero, chiede Vitri, come dichiarato dal presidente Acquaroli, che saranno stanziate adeguate risorse per le partite iva? E soprattutto quando? Tra tre mesi, nel prossimo assestamento di bilancio, per molte attivit potrebbe essere troppo tardi.

In questi mesi i gestori di bar, ristoranti, palestre e attivit dei centri commerciali, hanno rispettato le norme facendo enormi sacrifici per tutelare la salute di tutti noi, invece che i propri interessi economici. A differenza delle proteste eclatanti di pochi, in silenzio hanno mostrato pazienza e senso di responsabilit. Ora per spetta anche alla Regione, non solo allo Stato, dare sostegno a tutte le attivit pi colpite dalle restrizioni.
Larticolo 117 della Costituzione porta a considerare i servizi al sistema produttivo e gli incentivi alle imprese come compresi nella potest residuale delle Regioni. Non solo, perch due recenti leggi regionali (la n.13 e la n. 20 del 2020) prevedono misure straordinarie ed urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19 per la ripartenza delle Marche attraverso listituzione dei fondi regionali per l'emergenza.
Per cui, vista la tragedia sanitaria e economica che stiamo vivendo, lo scaricabarile nei confronti del Governo risulta fuori luogo.
Ogni istituzione deve assolutamente fare la propria parte, come gi avvenuto in diverse Regioni, a prescindere dal colore politico.
Altro intervento urgente, atteso da tempo, riguarda invece una richiesta al Governo di cui la Regione si fatta portavoce in modo compatto.
Nelle Marche, in particolare a Vallefoglia, ci sono centinaia di esercizi che pur essendo del tutto identici ai negozi di ogni piazza o centro storico con ingresso indipendente allaperto, sono imprigionati dalla licenza amministrativa di centri commerciali. Dal tre novembre sono costretti a rimanere chiusi festivi e prefestivi per le restrizioni previste dal Dpcm. Le restrizioni sono purtroppo doverose, ma la legge deve essere uguale per tutti e serve un po di buon senso. Non pi accettabile che la sopravvivenza di attivit identiche sia decisa da un foglio di carta, una pura distinzione burocratica che non ha nulla a che vedere con le misure di prevenzione.

Fonte: Consigliera Regionale Micaela Vitri
 

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