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29 Settembre 2020 - 19:28

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20/04/2017 homepage  
Come pu cambiare Vallefoglia
Linee guida per il nuovo PRG 4 parte del documento programmatico.

Continuiamo la pubblicazione degli stralci del documento programmatico Linee Guida per il nuovo PRG di Vallefoglia, presentato nellultimo Consiglio Comunale dallAssessore alla Pianificazione del Territorio, Stefano Gattoni.
Si tratta della quarta e ultima parte del documento, che anche quella pi indicativa perch contiene le indicazioni pi stringenti per lo sviluppo di Vallefoglia. Nel prossimo Consiglio Comunale, che si terr il 28 di questo mese, il documento verr esaminato e votato. Di conseguenza, con lapprovazione, verranno stabilite le scelte urbanistiche e programmatiche per la realizzazione del nuovo PRG, che segner lo sviluppo futuro del Comune di Vallefoglia.

9 - LINEE GUIDA PER IL NUOVO PRG DI VALLEFOGLIA

9.1) - OMOGENEIZZAZIONE DEI DUE VECCHI PRG DI SANTANGELO IN LIZZOLA E COLBORDOLO
I due Prg, pur nellambito e nel rispetto delle normative urbanistiche vigenti, presentano delle discordanze per quanto riguarda le NTA (normativa tecnica di attuazione) che vanno omogenizzate per permettere a tutti gli utenti e ai cittadini di confrontarsi nel territorio comunale con una normativa univoca.
Si tratta di interpretazioni e adattamenti per cui , ad esempio, unarea B3 di completamento nellex comune di Colbordolo aveva un indice di fabbricabilit diverso da quello praticato nellex comune di SantAngelo in Lizzola o unaltezza viene calcolata con riferimenti diversi che bisogna sanare.

9.2) - NON INCREMENTARE I VOLUMI DI EDIFICATO NEL NUOVO PRG RISPETTO A QUELLE GIA PREVISTE, ADEGUAMENTO SISMICO
Il criterio di base, che deve avere il nuovo PRG, quello di mantenere almeno il pareggio tra le volumetrie oggi previste e quelle future, favorendo la trasformazione urbana (costruire sul costruito) ai fini di limitare il consumo di suolo.
Tale equilibrio gi presente nelle normative, ma riteniamo di doverlo sottolineare come principio ispiratore. Una quota dei volumi disponibili dovr essere riservata, come premio/incentivo, agli interventi che migliorino in maniera apprezzabile le strutture degli edifici ai fini sismici

9.3) - DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DEI COMPARTI, EDILIZIA PUBBLICA
Vanno ridotte le dimensioni dei comparti edificabili, in alcuni casi troppo grandi e di difficile progettazione e realizzazione, accompagnando le nuove previsioni con normative che consentano una maggiore pluralit di usi.
Tali interventi regolamentari al fine di favorire gli investimenti e di evitare lottizzazioni infinite, mai completate che spesso diventano potenziali zone di degrado.
Un tema importante nelle scelte normative quello delledilizia residenziale pubblica, nel nostro comune si avverte in particolar modo lesigenza di aumentare lofferta di case popolari e di aree per interventi di edilizia agevolata.
Questi obiettivi dovranno essere raggiunti attraverso il recupero, soprattutto da parte dellex IACP del patrimonio edilizio invenduto o non completato e attraverso la messa a disposizione diretta al comune della percentuale di aree previste nelle lottizzazioni ad edilizia residenziale pubblica.

9.4) - INDIVIDUAZIONE DI DUE GRANDI AREE PER VOCAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE
- il fondovalle da Cappone a Osteria nuova
- le colline e i castelli:
a) S.Angelo Ginestreto-Monteciccardo
b) Colbordolo-Montefabbri-Talacchio - Pontevecchio

9.5) - QUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO COMUNALE INTERVENTI PRIVATI
Riteniamo che il tema della qualit ambientale e del benessere dei cittadini siano strettamente connessi alla pianificazione.
Un obiettivo prioritario della nuova pianificazione di Vallefoglia quello di ridurre per quanto di nostra competenza i fenomeni di inquinamento area, acqua, suolo.
Lobiettivo quello di favorire anche attraverso una riduzione degli oneri e/ o della tassazione, le ristrutturazioni o le nuove edificazioni che si pongano lobiettivo di migliorare il bilancio energetico sia passivo che attivo degli edifici, di ridurre le emissioni, recuperare o riciclare le acque, aumentare la piantumazione delle aree ed eliminare la presenza di cemento amianto.
Nelle nuove aree o in quelle in ristrutturazione, verranno favoriti inoltre quei piani particolareggiati capaci di soluzioni ambientali innovative.

9.6) - QUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO COMUNALE INTERVENTI PUBBLICI
Lobiettivo realizzare un sistema comunale di viabilit alternativa attraverso la pianificazione di un sistema di piste ciclopedonali che riesca nel tempo a configurarsi come unalternativa reale alluso dei veicoli.
Il sistema si dovrebbe configurare a spina di pesce, con la dorsale rappresentata dallasse del fiume Foglia, da cui si dipartono le direttrici verso le aree centrali dei centri abitati.
Nel prossimo periodo dovranno essere favorite tutte le tecnologie, in particolare quella elettrica, per lalimentazione dei veicoli attraverso la realizzazione di apposite piazzole, che permettano di ridurre linquinamento
Di particolare rilievo ambientale larea compresa tra la superstrada Montelabbatese e il fiume.
Questarea si dovrebbe configurare come unampia zona a verde che potr vedere la presenza di strutture sportive a limitato impatto ambientale, imperniata sulla zona di laminazione, sullarea delle sorgenti di San Terenzio (polla dellacqua mala) e lAbbadia di San Tommaso in Foglia, creando un percorso della memoria storico- religiosa della nostra comunit e di quella pesarese di cui San Terenzio il patrono.
La programmazione su questarea dovr essere concertata con il comune di Montelabbate e dovr prevedere un collegamento ciclopedonale con il sistema del fiume.

9.7) - LA CITTA DEL FOGLIA
Lo sviluppo spontaneo che si determinato nella valle ha creato un sistema policentrico che pu essere considerato un aspetto positivo che caratterizza la nostra vallata.
Tuttavia i limiti dei territori comunali hanno allo stesso tempo determinato nelle situazioni di confine, delle strozzature che costituiscono un ostacolo alla mobilit e alla fruizione dei servizi.
Nel nostro territorio questa situazione particolarmente evidente tra Montecchio e Bottega, una citt lineare che presenta una grossa strozzatura in corrispondenza del ponte sul Foglia.
Vogliamo ridisegnare la Citt del Foglia realizzando un nuovo collegamento, un secondo ponte tra Montecchio e Bottega, in corrispondenza dellarea ex artigianale delle Grotte.
Anche in questo caso la collaborazione intercomunale indispensabile in particolare con il comune di Tavullia territorialmente investito dalle scelte.
Un ulteriore collegamento gi ritenuto indispensabile nei secoli passati, vedi la vicenda del Pontaccio, rafforzerebbe la viabilit interna al comune e con Padiglione (Tavullia), garantendo un miglioramento decisivo della continuit e contiguit urbana tra Montecchio e Bottega.
Larea del fiume Foglia fra i due centri, assumerebbe le caratteristiche di un grande parco urbano, in parte gi in embrione per effetto della realizzazione della pista ciclopedonale di salvaguardia fluviale.
Le nuove indicazioni urbanistiche favoriranno certamente anche la riconversione e la riqualificazione dellex area industriale, al limite dellattuale abitato di Montecchio, prevista gi dalla precedente pianificazione di SantAngelo in Lizzola e anche le previsioni urbanistiche del PRG di Tavullia dei terreni a confine, determinando di fatto unulteriore effetto integrazione.

9.8) - LE CITTA DELLE COLLINE
Accanto alla citt del Foglia il nostro territorio comunale presenta potenzialmente due altri poli sulle colline uno con riferimento a Colbordolo e laltro a SantAngelo in Lizzola.

- sistema collinare Colbordolo, Monte di Colbordolo, Montefabbri, Pontevecchio
Per quanto riguarda il sistema collinare che per semplicit chiamiamo di Colbordolo, questo gode di una particolare condizione strategica, spartiacque tra la valle del Foglia e quella dellApsa, offre un panorama eccezionale che spazia dal mare (Pesaro, Cattolica, Rimini) agli appennini (Sasso Simone e Simoncello, Costa dei Salti) alle citt culturali con vista su Urbino e San. Marino e collegata con lasse del Foglia a Pontevecchio, un punto di sintesi turistico ricreativo ideale tra Pesaro, Urbino e la Romagna.
Le nostre scelte devono valorizzare queste caratteristiche, in primo luogo piani particolareggiati che consentano di svilupparne le potenzialit turistiche/ricreative, migliorando a tal fine anche la dotazione di servizi oggi insufficienti.
Realizzare una rete di percorsi che integrino al meglio i centri.
Prevedere la possibilit di realizzare un parco avventura, da collocarsi tra il Monte di Colbordolo, Montefabbri e Pontevecchio.
Questarea potr essere ulteriormente valorizzata finalizzandola anche allo sport della bicicletta che ha avuto in queste strade un punto di attrazione importante, anni fa si svolgeva il circuito degli assi e le strade che attraversano Colbordolo e Montefabbri, sono state teatro di memorabili tappe del Giro dItalia in particolare della cronometro Pesaro Urbino.
Nellarea potranno essere previsti anche degli sterrati per percorsi per mountain bike e trial.
Nel contesto delle colline, di particolare valore poi il collegamento con Pontevecchio, emergenza storico culturale di rilievo, il cui definitivo recupero ai fini culturali e museali e la sua fruizione, sono elementi indispensabili per caratterizzare lofferta e le opportunit che larea nel suo insieme pu offrire.

- sistema collinare SantAngelo in Lizzola, Monteciccardo Ginestreto
I tre centri, pur appartenendo a comuni diversi, possono rappresentare un sistema urbano delle colline, dove si pu esprimere unimportante qualit residenziale.
Una concertazione e un miglioramento dei collegamenti tra i centri, favorir anche il rafforzamento delle attivit e dei servizi alla residenza.
Il sistema dei tre centri ha in SantAngelo in Lizzola un riferimento di straordinaria qualit storico-culturale e le sue peculiarit andranno valorizzate attraverso la realizzazione di un importante parco/polo culturale, da sostenere con continuit attraverso iniziative di qualit (musica, rassegne teatrali, rievocazioni ecc.).
Il polo culturale dovr poter contare anche su luoghi della memoria e su strutture che sostengano il progetto, il Centro storico riqualificato, la Vecchia Fonte con il suo parco, la Chiesa di SantEgidio, il teatro Branca ristrutturato e lo stesso Palazzo Mamiani, liberato dalle attivit amministrative.
Questultimo potr essere dedicato almeno parzialmente agli uomini della cultura e della scienza del nostro comune, diventando il perno per una valorizzazione del sistema collinare anche attraverso una collaborazione pubblico-privata.
Anche in questo caso necessario aprire un confronto con gli altri comuni vicini interessati Monteciccardo e Pesaro.

9.9) - AREE INDUSTRIALI E SERVIZI
E evidente che da un punto di vista economico occupazionale il sistema manifatturiero resta lasse di gran lunga pi importante del nostro comune.
Le aree industriali al di la di una presenza diffusa di impianti produttivi, sono e saranno in futuro essenzialmente tre quella di Montecchio (Via XXV Aprile, Via Mazzini, Via Lunga, Via Pantanelli), quella di Buca Ferrara e quella di Talacchio.
Mentre le prime due, hanno dimostrato una sostanziale tenuta alla crisi, per effetto della presenza di aziende dinamiche, per Montecchio nel settore della refrigerazione, per Buca Ferrara, nel settore dei componenti per mobili, la terza quella di Talacchio ha risentito in particolar modo della crisi che ha determinato una perdita notevole di attivit produttive e il conseguente abbandono di un buon numero di impianti.
Mentre nei primi due casi, quindi , la programmazione urbanistica deve attuare degli interventi di riorganizzazione anche in relazione alle mutate dimensioni delle aziende e riqualificare le aree da un punto di vista della sostenibilit e della qualit dei servizi, su quella di Talacchio occorre mettere in campo una strategia che ci consenta di recuperare attivit e occupazione.
Larea ha delle caratteristiche potenziali interessanti, collocandosi tra due valli, quella del Foglia e quella dellApsa verso Urbino, a due passi dalla Romagna.
Larea potrebbe svilupparsi ai fini della logistica soprattutto se servita meglio dalla viabilit.
Oltre a ci la sua recente vocazione motoristica, potrebbe portare alla realizzazione di una pista per auto e moto (proposte interessanti stanno prendendo piede), la pista aiuterebbe una vocazione specialistica almeno parziale dellarea, finalizzata alle aziende legate agli sport motoristici.
Nellarea di Talacchio verranno previste anche strutture di servizio, valorizzando anche le aree di propriet pubblica, in particolare quelle dellarea della mensa con la previsione di una struttura ricettiva, servizi per lautotrasporto, strutture per la formazione professionale ed un eliporto funzionale anche alla protezione civile.

9.10) - AGRICOLTURA
La realizzazione della nuova condotta irrigua da Mercatale a Chiusa di Ginestreto pone il nostro territorio agricolo in condizione di fare un progresso notevole ai fini di proporre culture pi specialistiche come quelle ortofrutticole a maggiore redditivit.
Queste nuove culture potrebbero affiancarsi a quelle tradizionali di qualit che oggi il nostro territorio propone come lolio e la pesca.
Questo comporta liberare terreni, per restituirli come destinazione urbanistica allagricoltura, dopo linfatuazione per ledificazione.
Un importante opportunit a supporto dellagricoltura e al commercio agricolo costituita dalla riconversione necessaria dellarea della ex cantina sociale di Bottega che potrebbe diventare un centro di commercializzazione dei prodotti agricoli, di servizi e formazione allagricoltura.

9.11) - TURISMO
Occorre potenziare lofferta turistica, con previsioni urbanistiche che consentano per tale utilizzazione delle premialit in termini volumetrici in caso di ristrutturazioni consentendo anche destinazione duso plurime, o con la riduzione degli oneri soprattutto per le aree collinari.
Inserire le nostre strutture ricreative e ricettive in circuiti legati al turismo costiero.
Dovranno essere previste aree per la sosta di Camper, si ritiene che la zona idonea per le colline possa essere prossima al monte di Colbordolo e Montefabbri, mentre per la valle va valutata leventuale collocazione in funzione della prossimit di servizi.

9.12) - COMMERCIO
Il nostro territorio comunale al centro di bacino importante di gran lunga superiore come polo di attrazione agli abitanti del comune.
Questo ha fatto si che nel tempo in particolar modo Montecchio si caratterizzasse per un numero importante di attivit commerciali e in un periodo recente per una forte presenza di supermercati.
Quello che dobbiamo fare, per mantenere e possibilmente per potenziare questa caratteristica, valorizzare queste aree migliorando larredo urbano e la fruibilit di tipo pedonale e ciclabile.
Importante al fine di una maggiore qualificazione sviluppare un progetto che garantisca una percorrenza pedonale continuativa sullasse viario principale Cappone-Osteria Nuova, la nostra via del commercio che collega anche tutti i centri commerciali, integrata in un progetto di arredo urbano che la qualifichi rendendola attraente per i cittadini e per gli utenti commerciali.
Un elemento di vitalit importante sono anche i mercati per il commercio ambulante, il pi importante nel nostro territorio sicuramente quello del Marted a Montecchio, che fruisce di unarea centrale ben dotata anche di parcheggi, nella zona di Via Mazzini Palazzo dello Sport a Montecchio.
Pi in difficolt sono i mercati settimanali negli altri centri (Bottega, Morciola, SantAngelo in Lizzola), in queste aree oltre ad una politica differenziata dei canoni di occupazione del suolo occorre garantire facilit di accesso e di parcheggi ed una maggiore specializzazione dei commercianti.
Si sta valutando la realizzazione in maniera sperimentale di una fiera specializzata in prodotti tipici locali.

9.13) - POLI SPORTIVI
Fermo restando che tutti i quartieri devono avere una dotazione minima di servizi, nel nostro territorio si sono consolidati due poli sportivi, e sono quelli di Morciola e di Montecchio.
Questi centri sono ormai consolidati da tempo attraverso le scelte fatte allora dalle rispettive Amministrazioni Comunali, e sono localizzazioni valide ancora oggi perch garantiscono una doppia baricentricit rispetto a tutto il comune.
Larea di Morciola caratterizzata dalla presenza di due campi da calcio anche se uno parrocchiale, dal bocciodromo, da due campi da tennis (scarsamente utilizzati) e da una palestra.
Il problema da risolvere quello della necessit di una straordinaria manutenzione delle strutture per il calcio in quanto il campo da calcio parrocchiale in sintetico arrivato a fine ciclo, come pure limitati interventi manutentivi sono necessari per il bocciodromo e per la palestra,
A servizio dellarea buona laccessibilit e buone sono le dotazioni di parcheggi.
Il polo di Montecchio anchesso contrassegnato dalla presenza di dotazioni simili, due campi da calcio di propriet comunale di cui uno recentemente realizzato in sintetico, da un palazzo dello sport, da una palestra e da alcuni campi da tennis.
Interessante su questarea la possibilit di realizzare un parco pubblico in una adiacente lottizzazione.
Tra le opere di urbanizzazione a carico dei lottizzanti potr essere prevista una struttura polivalente, da realizzare sotto forma di anfiteatro, ma utilizzabile anche per eventi sportivi allaperto.
La struttura dovrebbe essere in grado di ospitare circa 400/500 spettatori.
Al momento anche per quanto riguarda il polo di Montecchio larea di facile fruizione e la dotazione di parcheggi appare discreta.

9.14) - POLO DELLA SICUREZZA
Lo sviluppo dellarea di Pian del Bruscolo e la presenza di circa 35.000 abitanti ci impone di adeguare le strutture per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini.
Lattuale stazione dei carabinieri di Montecchio non adeguata alle esigenze del territorio anche in relazione ad una certa recrudescenza dei fenomeni malavitosi.
LAmministrazione intende impegnarsi nellambito delle proprie possibilit, al fine di dare un contributo importante alla sicurezza dei propri concittadini.
A tal fine si individua nellabitato di Bottega tra la zona ex Camillini e le aree retrostanti il centro commerciale limitrofo, unarea per collocare il polo della sicurezza che consenta allo Stato o ai privati di realizzare una nuova struttura (caserma) che consenta una pi numerosa e puntuale presenza sul territorio delle forze dellordine.

9.15) - POLO ISTITUZIONALE NUOVO COMUNE
Lunificazione dei due comuni e la distribuzione attuale su quattro edifici degli uffici amministrativi comunali ci impongono di individuare e realizzare una struttura nuova unitaria, funzionale al nuovo comune.
La struttura deve essere baricentrica rispetto al territorio ed essere collocata dove pi forte la presenza di popolazione.
Per queste ragioni, fermo restando che nelle sedi degli ex comuni resteranno alcune funzioni di diretto interesse, si ritiene che larea del centro commerciale di Via Pio La Torre di Montecchio sia larea maggiormente idonea alla realizzazione delledificio comunale.
Su questarea del resto insistono buone propriet comunali in termini di aree e volumi edificabili.

9.16) - POLO DELLO SPETTACOLO
Una delle esigenze pi sentita dalla popolazione e forse una delle maggiori carenze del nostro territorio comunale lassenza di unadeguata struttura per lo spettacolo e la musica.
Questarea riteniamo si debba collocare nella zona di fondovalle a Bottega nell area ex Camillini Resine

9.17) - POLO DELLA SALUTE
La scelta gi stata fatta con la realizzazione del distretto poliambulatorio nel C.C. di Via Pio La Torre di Montecchio.
Tale struttura dovr essere consolidata, valutando le integrazioni possibili anche in riferimento alla presenza di una forte rete della sanit privata anche nei territori comunali limitrofi al nostro e prossimamente anche del centro per anziani CIVITAS di Apsella.

9.18) - MONTE DI COLBORDOLO
Larea caratterizzata da un mutamento rilevante della sua iniziale specificit.
Inizialmente tutto il monte di Colbordolo era caratterizzato dalla presenza di seconde case e di strutture per la ristorazione e ricettive.
Nel tempo abbiamo assistito ad un cambiamento radicale, quella che era unarea di seconde case diventata un quartiere residenziale e le strutture a servizi lentamente sono entrate in crisi.
Si tratta quindi di ripensare al quartiere alla luce delle modifiche rilevate, sia in termini di servizi alla residenza (ora permanente) che per quanto riguarda le strutture presenti.
Per questultime si ritiene opportuno rivedere le destinazioni, per consentire un recupero e riutilizzo degli edifici sia ai fini turistici visto il programma che si vorrebbe mettere in atto che per strutture di servizio sociali.

9.18) - PARCO URBANO DEL MONTE DI MONTECCHIO DELLA LINEA GOTICA E DELLACQUA SALATA
Il monte di Montecchio ha costantemente segnato la vita del nostro territorio. Monticulus, il piccolo monte, stato spettatore e artefice di gran parte della storia che passata per le nostre vallate: dal mille a cui si fa risalire la presenza di una rocca a baluardo della valle, alla tragedia della seconda guerra mondiale, lo scoppio del paese le distruzioni, la presenza sui suoi contrafforti di fortini, di nidi di mitragliatrici della linea dei Goti, i tanti morti di cui suo malgrado stato testimone.
Un luogo importante quindi per la nostra memoria collettiva, da cui non vanno rimossi i ricordi che anzi vanno valorizzati, attraverso la presenza di cippi, di segni, di percorsi che ricordino gli eventi.
Sempre sul monte di Montecchio, anche se sconosciuta, presente unantica sorgente solfurea e di acqua salata che, nei primi decenni del novecento e nellimmediato dopoguerra, stata utilizzata dalla popolazione come fonte curativa.
Si intende valorizzare ambientalmente tutta l'area tra via Belvedere e via del Marrone, con il recupero ed eventuale utilizzo del Pozzo dellacqua salata e solfurea.

9.19) VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO
Un grande interesse per lAmministrazione infine rivestono quella miriade di valori legati alla memoria, allambiente presenti in maniera diffusa sul nostro territorio.
Le antiche grotte presenti nei castelli di SantAngelo in Lizzola, Colbordolo, Montefabbri e Talacchio, le bocche delle antiche miniere di zolfo nella zona di Talacchio, le splendide aree ambientali di Riceci, Santangelo in Lizzola, Monte di Colbordolo.
Queste aree andranno valorizzate, perch rappresentano un valore importante per il nostro comune.

L'immagine quella del primo PRG del 1969

Fonte:
 

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