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21 Luglio 2018 - 05:53

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11/02/2010 homepage  
Montecchio: Presentazione del libro “Ma la vita l’è bèla anche senza l’umbrèla” di Leonardo Moretti.
Mercoledì 10 febbraio alle 20,30 , presso il Ristorante “Villa Borghese” si è tenuta una manifestazione in onore di Leonardo Moretti, durante la quale è stato presentato il libro “Ma la vita l’è bèla anche senza l’umbrèla”, tratto dalle memorie di Leonardo durante la sua malattia.
Ad un anno dalla sua scomparsa, gli amici, i familiari e l’Associazione “Città Futura” hanno voluto ricordare la figura di Leonardo con la pubblicazione del libro, ma soprattutto hanno voluto ricordare la sua umanità, la sua passione per la cultura e lo sport , la sua lotta contro una malattia terribile che non lascia scampo.
Alla presenza di un folto gruppo di cittadini , la figura di Leonardo Moretti è stata commemorata da Stefano Gattoni ( Presidente dell’Associazione “Città Futura”), Valentino Pretelli (responsabile nazionale di Africa Mission), Massimo Pensalfini (Sindaco di Colbordolo), Volfango Tiberi (Amico di Leonardo Moretti), da Simone Moretti (figlio), Mauro Vichi (Presidente di “Azzurra Calcio” di Morciola) e da Don Sandro di Africa Mission.
Negli interventi che si sono succeduti, è emersa tutta la figura di Leonardo, la sua voglia di fare qualcosa per gli altri anche nella situazione di grande sofferenza in cui ha vissuto i suoi ultimi anni.
Nell’ottobre del 2008, in un’altra iniziativa, il nostro sito aveva presentato il progetto di Leonardo Moretti di realizzare un pozzo in Karamoja, regione dell’Uganda, dove ogni giorno migliaia di persone lottano per la sopravvivenza.
Ora siamo felici di annunciare che oggi, finalmente, in quella regione esiste un pozzo, il “Pozzo di Leo”, da cui sgorga acqua per oltre 3000 persone.
Più che tante parole, però, mi piace concludere questo articolo con quanto Anna Tangocci , cara amica di Leo, scrive nella prefazione del libro:
“.. a distanza di un anno dalla sua morte, questo libro è il naturale sbocco di tutti quei pensieri, di tutti quei moti del cuore che vivono nell'animo di chi lo ha conosciuto.
E’ la cronaca minuziosa di un assedio, di una resistenza strenua e dignitosa, di una capitolazione annunciata.
Sono pagine scritte con lucidità, senza autocommiserazio¬ne, senza piangersi addosso.
La malattia analizzata con il bisturi della razionalità. Gior¬no per giorno. Qualcuno superficialmente potrebbe pensare che sia solo la testimonianza di un malato.
Qualcuno potrebbe sminuirlo credendo che sia unicamen¬te un omaggio ad uno scomparso.
Qualcun altro potrebbe considerarlo soltanto un pezzo di vita raccolto in fogli, in righe e parole.
E’ molto di più.
È una splendida provocazione.
E adesso ce l'avete voi in mano.
Potete portarlo a casa e metterlo da qualche parte per di¬menticarlo perché le storie di malattie rendono tristi e già la vita è così dura, eccetera, eccetera.
Oppure potete leggerlo.
Ecco, provate a leggerlo.
Potreste cambiare idea su molte cose, anche su quella che vi eravate fatti di voi stessi.”
Vedi foto in “Photo Album”
Sempre in "Photo Album" troverai le foto delle fasi che hanno portato alla realizzazione del "Pozzo di Leo" in Uganda.

Fonte:
 

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