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14/02/2010 homepage  
Montecchio: Assemblea pubblica del Partito Democratico
Venerdì 12 febbraio, dopo aver inaugurato la nuova sede in Via Milano, alle ore 21,00, presso il Centro Arcobaleno – Hotel Blu Arena, il Partito Democratico della zona di Pian del Bruscolo ha tenuto un incontro pubblico sul tema: “Lavoro – Innovazione – Sicurezza: Le proposte del PD per uscire dalla crisi”.
Al Convegno sono intervenuti:
Massimo Pensalfini , Coordinatore PD della zona Bassa Val del Foglia, che ha aperto i lavori, Guido Formica, Sindaco del Comune di Sant’Angelo in Lizzola e Claudio Formica, Sindaco del Comune di Montelabbate e Presidente dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo, che hanno portato i saluti delle comunità locali.

Successivamente sono intervenuti Germana Giombini, Assessore al Bilancio del Comune di Sant’Angelo in Lizzola, e Ilario Favaretto, Professore Ordinario in Economia del Territorio presso l’ Università di Urbino, che hanno incentrato il loro intervento sugli aspetti del mondo del lavoro, della necessità dell’innovazione e della ricerca oltre che su quello della sicurezza dei cittadini.
Fabio Badiali, Assessore al lavoro, l’industria e l’artigianato Regione Marche, e Almerino Mezzolani, Assessore per la Tutela della Salute Regione Marche, hanno orgogliosamente rivendicato il buon governo della Regione Marche e i buoni risultati ottenuti.
Infine Palmiro Ucchielli, Segretario Regionale PD, ha chiuso la serata con il suo intervento.

David Sassoli, Presidente degli Eurodeputati del PD, e Mirco Ricci, che avrebbero dovuto partecipare all’incontro, non sono potuti intervenire, il primo perché bloccato in aeroporto a causa del maltempo, mentre il secondo perché impegnato in altra iniziativa pubblica.

Da tutti gli interventi sono emersi alcuni concetti fondamentali che il PD intende propagandare, insieme ai suoi alleati, in questa campagna elettorale per le elezioni Regionali del 28 e 29 marzo.
1) In primo luogo l’alleanza che si è raggiunta con i partiti del centro sinistra (PD-IDV-UDC-PSI) intende rafforzare l’area del riformismo, prendendo le distanza da qualsiasi estremismo per continuare a governare la Regione Marche, ma anche per gettare le basi di una futura alternativa al governo di centro destra.

2) Il problema fondamentale del momento politico in cui viviamo è quello della crisi economica da cui, diversamente da quanto sostenuto dai politici berlusconiani, non siamo ancora usciti. Il prodotto interno lordo del paese è in picchiata, i disoccupati sono in aumento, il precariato è sempre più diffuso, il mondo artigianale ed industriale è in difficoltà, le famiglie dei lavoratori non riescono più a sostenere la crisi. Pertanto l’obiettivo primario da risolvere è il lavoro e, di conseguenza, la questione sociale, che sempre più diventa allarmante. Anche le amministrazioni locali, a causa dei minori trasferimenti del governo, del patto di stabilità che impedisce loro di superare un certo tetto di spesa anche avendo a disposizione i fondi necessari, la drastica diminuzione degli oneri di urbanizzazione dovuta alla crisi nell’edilizia, devono affrontare sempre più questioni di tipo sociale: aiuto alle famiglie disagiate, ai perdenti lavoro, agli anziani, ai giovani con problematiche di vario genere,ecc. Necessariamente va combattuto il falso federalismo, che il centro destra populisticamente porta avanti, ma che nella realtà dei fatti è una scatola vuota in quanto le amministrazioni locali non hanno a disposizione entrate proprie.

3) Solo attraverso l’innovazione tecnologica che vuol dire ricerca continua di nuovi materiali, di nuove ipotesi di lavoro, di soluzioni più vantaggiose, di brevetti che possano aprire nuovi orizzonti alle piccole e medie industrie, si può superare la crisi attuale. Sono quindi necessari più finanziamenti all’Università e ai laboratori di ricerca. Di fronte “…. ad un governo centrale latitante”, il buon governo regionale “….sosterrà l’innovazione della ricerca, la formazione professionale e contrasterà la precarietà del posto” come sostiene l’Assessore regionale Mezzolani.

4) La questione della sicurezza è l’altro cardine che non deve essere lasciato alla propaganda del centro destra. Tutti i cittadini, di destra o di sinistra, cercano e vogliono maggiore sicurezza non solo nelle strade, nei quartieri, nelle periferie delle città, ma anche nei posti di lavoro ed in ogni altro settore della vita civile. Pertanto anche il centro sinistra si deve fare carico di questo tema così importante. Il dramma dell’Italia di oggi è sì la crisi economica, ma è molto più grave la cultura che in tutti questi anni di governo del centro destra si è diffusa nel paese. La crisi prima o poi passerà, mentre la cultura dell’egoismo, del razzismo, del credere che “meno immigrati vuol dire meno criminalità” come sostiene il Presidente del Consiglio, la cultura dell’illegalità, dell’evasione fiscale, dei favoritismi, delle leggi ad personam, degli scandali di ogni genere, della ricerca affonnosa dell’apparire e del successo personale ad ogni costo sarà molto più difficile da cambiare. Il Partito Democratico, tuttavia, è fiducioso di poter raggiungere un risultato positivo alle prossime elezioni regionali, perché crede che, finalmente, i cittadini abbiano capito quali siano i danni causati da questo governo e che uno scatto di orgoglio sia indispensabile per cambiare la situazione politica in Italia.

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Fonte:
 

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