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10/06/2011 homepage  
La Provincia di Pesaro e Urbino per l'innovazione e la ricerca
In questi ultimi anni in cui la crisi economica si è abbattuta sull’Italia, come sugli altri paesi europei, si è discusso molto, non solo a livello nazionale, ma anche nel nostro comprensorio, su quali soluzioni adottare per uscire dalla crisi.
I tagli effettuati dal governo per rientrare dal debito pubblico hanno toccato tutti i settori dello Stato e in modo particolare il mondo della ricerca, senza comprendere che essa è il motore che dà la spinta all’innovazione, la quale, a sua volta, permetterà al mondo produttivo di creare ricchezza.
Le proteste e le manifestazioni dei ricercatori, che lamentano di non poter più svolgere il loro compito e che fuggono all’estero per avere maggiori opportunità di lavoro, hanno scosso l’opinione pubblica, aprendo così il dibattito proprio sul problema della ricerca e dell’innovazione.
Ricordo alcuni incontri effettuati a Montecchio e a Montelabbate con l’Assessore al Lavoro della Provincia di Pesaro e Urbino, Massimo Seri, in cui sosteneva che per uscire dalla crisi attuale una delle soluzioni migliori era quella di investire sulla ricerca e l’innovazione e la Provincia di Pesaro e Urbino era impegnata non solo a studiarne le modalità, ma anche a reperire fondi da mettere a disposizione delle aziende.
Constatava che il 90% delle aziende del nostro territorio sono piccole imprese che non riescono ad investire nella ricerca e quindi faticano a riprendersi. L’Assessorato al lavoro quindi intendeva operare su due fronti: dare l’opportunità alle piccole imprese di trovare prodotti competitivi per il mercato perché prevedeva che,passata la crisi, solo chi avrebbe investito nella ricerca e nell’innovazione sarebbe riuscito a restare sul mercato; stringere rapporti di collaborazione con le Università e aiutare i ricercatori con contributi ad hoc.
Quello che l’Assessore Massimo Seri proponeva, proprio in questo periodo si realizza. Infatti il Servizio Formazione Professionale e Politiche per l’Occupazione della Provincia di Pesaro e Urbino mette a disposizione delle aziende e dei ricercatori 760 mila euro per investire in nuovi prodotti, mediante 3 bandi.

Il primo bando prevede un contributo di 300 mila euro destinato a 10 aziende per retribuire un ricercatore universitario o di un centro di ricerca per un progetto di innovazione industriale di 12 mesi. In particolare si parla di nuove tecnologie meccaniche, domotica, chimica di nuovi materiali, efficienza energetica, tecnologia delle comunicazioni, biotecnologie. Alla fine del percorso ci sarà la possibilità di brevettare quanto realizzato.

Il secondo bando riguarda borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca. In questo caso è rivolto a giovani neolaureati disoccupati che dovranno introdurre delle innovazioni in azienda.Anche in questo caso la durata è di un anno e i giovani percepiranno 750 euro al mese. Il fondo messo a disposizione è di 400 mila euro e potrà finanziare circa 45 borsisti.

Il terzo bando riguarda il sostegno alla creazione di impresa. In pratica chi fa ricerca in università o chi realizza nuovi prodotti e decide di aprire una nuova impresa avrà 25 mila euro di contributo per farlo.Il fondo potrà finanziare tre nuove imprese.

Le domande dovranno essere presentate dal 01.07.2011 al 28.10.2011

Fonte:
 

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