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12/11/2011 homepage  
Presentazione del libro di Antonio Sciotto
Sempre più blu. Operai nell’Italia della grande crisi

Ieri sera, alle ore 20,30 nella Sala Conferenze dell’Hotel “Blu Arena” a Montecchio, si è tenuto un incontro organizzato dall’Amministrazione Comunale di Sant’Angelo in Lizzola per la presentazione del libro di Antonio Sciotto “Sempre più blu. Operai nell’Italia della grande crisi”.

All’incontro, oltre al Sindaco [clor=red]Guido Formica, che ha portato i saluti dell’Amministrazione e ha introdotto i lavori, sono intervenuti Claudia Marchionni, giornalista del TG5 che ha coordinato gli interventi, Simona Ricci (Segretaria Provinciale della CGIL) Sauro Rossi (Segretario Provinciale della CISL) e, naturalmente, l’autore del libro Antonio Sciotto.
Anche un numeroso pubblico, formato da assessori e consiglieri comunali, dipendenti e dirigenti della stessa amministrazione, lavoratori dipendenti e iscritti ai sindacati dei lavoratori, ha assistito al dibattito con interesse in quanto i temi trattati hanno toccato le problematiche più vive e drammatiche che la classe operaia sta vivendo in questa situazione di crisi.
L’autore del libro ha raccontato il suo viaggio all’interno delle fabbriche piccole e grandi, ha raccontato cosa sta succedendo e cosa sta cambiando alla luce delle esperienze vissute da persone che sentono gravare sulle proprie spalle la situazione attuale. Ha messo in evidenza che ancora oggi, nonostante il lungo periodo berlusconiano di disaffezione voluta e ricercata preordinatamente nei confronti della classe operaia, continuano ancora ad essere presenti storie, passioni e lotte per un futuro migliore.
Il periodo attuale, per le tute blu, certamente è un periodo estremamente difficile per la forte crisi economica e di fiducia nel paese da parte della comunità internazionale, per la paura della perdita del posto di lavoro e del reddito sul quale contare per mantenere la famiglia, per la cassa integrazione che prima o poi finirà. L’esasperazione, la mancanza di prospettive future, la continua lotta per difendere il proprio posto di lavoro di fronte ad evidenti ingiustizie sociali e ad arricchimenti facili spingono a nuove forme di lotta, un tempo non immaginabili, e addirittura a gesti estremi.
Alle domande della giornalista Claudia Marchionni hanno risposto i due sindacalisti che hanno messo in evidenza non solo la situazione precaria in cui si dibatte la classe operaia, ma la necessità che se si vuole il bene del paese Italia, se si desidera un futuro migliore per le generazioni future, si deve tornare non solo a rivalutare il lavoratore della fabbrica , ma a difendere le eccellenze che il nostro territorio provinciale esprime, con una politica che sappia dove andare, che abbia insomma idee chiare sulla riqualificazione del distretto industriale pesarese.
Dalla discussione aperta anche ai presenti, infatti, è emerso che la crisi economica sta mettendo in ginocchio la struttura industriale della provincia e con essa, chiaramente, anche le cosiddette tute blu, le loro famiglie, l’economia dell’intero distretto manifatturiero pesarese.
Chiaramente stiamo attraversando un periodo di trasformazione profonda del mondo del lavoro, ma la classe operaia non è scomparsa e la lotta delle tute blu, per la difesa dei propri diritti e per un diverso modello di sviluppo della società più giusto e più equo, continuerà ancora.

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