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18 Settembre 2018 - 21:34

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30/11/2012 homepage  
L’esperienza dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo viene presa come esempio dall’Amministrazione Provinciale.
Proprio in questi giorni torna all’attenzione dei nostri lettori la questione del Comune Unico.
Sia noi, come sito ufficiale del Circolo “Città Futura”, sia l’ Associazione “Un Comune per Pian del Bruscolo”, da tempo discutiamo e cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità, di fronte alle difficoltà sempre maggiori dei piccoli comuni, di giungere prima o poi, (meglio prima che poi) alla fusione dei 5 Comuni dell’Unione Pian del Bruscolo.
Abbiamo cercato di far capire che questa soluzione non è una chimera, non è un’illusione, ma una effettiva possibilità e, a tal proposito, abbiamo fatto cenno a quello che in Val Samoggia, nel bolognese, stava maturando e che proprio domenica 25 novembre un referendum ha sancito la vittoria dei si alla fusione di alcuni comuni.
Anche nella nostra realtà, alcuni anni fa, si era partiti con entusiasmo, con un progetto molto chiaro: realizzare una Unione dei Comuni come passaggio obbligato verso la fusione in uno solo. Il progetto però, come abbiamo sostenuto in varie occasioni pian piano si è arenato e l’obiettivo finale si è sempre più allontanato per diversi e vari motivi che non è il caso di riprendere.
Con la crisi attuale, con i tagli sempre più consistenti che i Comuni hanno subito in questi anni, con la prospettiva della trasformazione delle Province e delle Regioni, le forze politiche, ed il primo luogo il PD che ha sempre governato i 5 Comuni dell’Unione, si sono accorte che non è più sostenibile tenere in piedi un apparato comunale come quello esistente nella Provincia di Pesaro e Urbino. E finalmente ci accorgiamo che l’esperienza dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo viene presa come esempio dall’Amministrazione Provinciale, che intende dividere il suo territorio in 10 macro Comuni e solo in un secondo momento si penserà alle fusioni. (Vedi articolo “Dieci macro Comuni per contare di più”, Il Messaggero del 28.11.2012)
Dunque dovremmo essere orgogliosi per aver precorso i tempi, per aver capito in anticipo lo sbocco finale di quella politica sovracomunale che ha realizzato la scuola media di Pian del Bruscolo, la piscina, il palazzo dell’Unione, la gestione associata dei servizi, per aver posto all’attenzione di tutti la questione del Comune Unico.
Proprio per questi motivi il lavoro che stiamo facendo, come Circolo “Città Futura”, attraverso questo sito, e come Associazione “Un Comune per Pian del Bruscolo”, sarà molto importante per far maturare non solo nelle forze politiche ma in tutta la comunità il progetto del Comune Unico.
Fonte:
 

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