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05/07/2013 homepage  
Ordine del Giorno su Brevetto Unico Europeo
Il Capogruppo del PSI, Gaetano Vergari, ha presentato un ordine del giorno, da discutere in Consiglio Provinciale, sulla questione del Brevetto Unico Europeo.
Riportiamo l'intero documento che, secondo noi, dovrebbe essere conosciuto dal maggior numero di cittadini.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE,




ATTESO


Che, 30, tra i massimi giuristi italiani, esperti di proprietà intellettuale, attraverso una lettera inviata il 30 maggio scorso ai Ministeri della Giustizia, Esteri e dello Sviluppo Economico, nonché a Confindustria e Confapi, sollecitano il Governo italiano ad accettare il Brevetto Unico europeo;

RITENUTO


essere questo, allo stato, uno degli strumenti giuridici più efficaci per offrire ad INVENTORI ed IMPRESE una solida protezione dei marchi, dei modelli e delle invenzioni realizzate nei 26 Stati dell’Unione, tutelandoli dalla sfrenata ed agguerrita concorrenza di Paesi extra UE;

SIGNIFICATO,


altresì, che ciò consentirebbe un forte risparmio dei costi attuali, da € 36.000, a € 4.000 a brevetto, concedendo così un aiuto importante alla nostra struttura produttiva medio-piccola, notoriamente a liquidità più debole;

RILEVATO,


però, che accanto ai citati benefici, è presente per l’Italia, in questa scelta, una forte penalizzazione derivante dalla lingua dei documenti, poichè in sede UE è stato deciso di accettare, quali idiomi in cui potranno essere declinate le procedure solo il TRILINGUISMO ANGLO-FRANCO-TEDESCO e che questo fatto rischia di spiazzare pesantemente la nostra IMPRESA, sottoponendola a costi di contenzioso enormi fino all’assurdo di prevedere blocchi sanzionatori della produzione, ivi ricompreso il sequestro di prodotti;

SOTTOLINEATO


quindi, che i benefici dell’unicità delle procedure del Brevetto Unico Europeo, impostate però solo sulle 3 lingue citate, costituirebbe, all’opposto, un clamoroso autogol per l’Italia, connotata com’è da una compagine produttiva a relativa o bassa internazionalizzazione e/o capacità finanziaria;


CONSIDERATO


perciò, che, valutati i COSTI / BENEFICI, sarebbe preferibile sospendere l’adesione a detto Brevetto Unico UE, pur riconoscendone gli obiettivi vantaggi, subordinandola all’esito dell’appello di fronte alla Corte di Giustizia Europea, proposto dalla Spagna avverso alla proposta delle citate tre sole lingue in cui dovrebbe essere scritta tutta la copiosa documentazione occorrente;

INVITA LA GIUNTA PROVINCIALE,


pertanto, a far presente al competente neo Ministro per le Politiche comunitarie, Enzo Moavero Milanesi, di valutare con molta attenzione le prossime decisioni governative in materia onde non arrecare ulteriore danno al già sofferente mondo imprenditoriale nazionale, composto, come più volte ricordato, prevalentemente, di media e piccola IMPRESA, qualora non venisse spezzato, per le modalità di procedura e/o contenzioso del Brevetto Unico Europeo, l’egemonismo interessato delle tre lingue citate e di inviare altresì il presente documento all’Ass.Industria, alla Confapi ed alla Camera di Commercio provinciali.

Pesaro li, mercoledì 3 luglio 2013;



Il Capogruppo PSI
Dott. Gaetano Vergari

Fonte:
 

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