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21 Luglio 2018 - 13:25

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21/05/2016 homepage  
Unione Comuni Pian del Bruscolo:
Incontro pubblico sul turismo

Questa mattina alle 9,30, nella Sala del Consiglio dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo, si è tenuto un incontro tra amministratori e associazioni di categoria sul tema del turismo che potrebbe diventare uno dei settori trainanti nell’economia della bassa Val del Foglia.

Alla manifestazione, aperta dal Presidente del Consiglio dell’Unione Pian del Bruscolo Alessandro Pieri, hanno partecipato il Presidente dell’Unione dei Comuni e Sindaco del Comune di Vallefoglia il Sen. Palmiro Ucchielli, il Presidente della terza commissione regionale Andrea Biancani e l’Assessore al turismo della Regione Marche Moreno Pieroni, il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini. Numerosi anche altri sindaci e amministratori fa cui i sindaci di Gradara, Gabicce Mare, Petriano. Unico neo, guarda caso, è stata l’assenza dei sindaci di Montelabbate, Tavullia e Monteciccardo non so se per motivi di indisponibilità o se per polemica nei confronti dell’Unione . Per quanto riguarda il mondo economico, invece, hanno partecipato il direttore della CofCommercio di Pesaro e Urbino Amerigo Varotti, il Presidente provinciale dell’Unpli Damiano Bartocetti e il direttore di Hesis Lorenzo Pascali.
All’unanimità, gli interventi si sono focalizzati sul fatto che la nostra realtà lungo il fiume Foglia, da sempre dedita all’agricoltura prima e alla manifattura poi, ha cessato di essere volano per lo sviluppo e quindi dovrà cercare un’altra strada: quella del turismo.
Tra la costa pesarese e l’entroterra urbinate, dove il turismo è già una realtà, c’è la nostra vallata che rappresenta una frattura al continuum turistico. Considerato che l’area di cui si sta parlando è a cavallo, come ama dire il Presidente Ucchielli, tra Romagna, Umbria e Toscana la prospettiva turistica potrebbe essere uno sbocco alla crisi prolungata di questi anni. Ogni realtà ha le sue peculiarità storiche, artistiche, enogastronomiche e ambientali apprezzate non solo dagli italiani, ma anche dagli stranieri e quindi si tratta di “fare sistema” (termine usato dai vari oratori), cioè di lavorare in sintonia e di unire le forze e le esperienze.
Parte importantissima in questi progetti l’hanno gli imprenditori, le associazioni quali le Pro Loco, quelle commerciali, quelle turistiche, degli albergatori che, in sintonia con le istituzioni presenti sul territorio e con la Regione Marche, potrebbero dar vita ad un tipo particolare di turismo. Non quello fortemente urbanizzato e, come viene definito di solito, “industrializzato”, ma un turismo dove vengano salvaguardate le nostre peculiarità: ambiente, genuinità dei cibi, bellezze architettoniche diffuse su tutto il territorio e gli elementi storico-culturali propri dei nostri comuni.
Solo mettendo in rete tutte le possibilità di sviluppo di ogni comune sarà possibile agganciare ed attrarre il turista a trascorrere, non solo durante la stagione estiva quando frequenta le nostre coste ma anche durante la cosiddetta stagione morta, una parte delle sue vacanze sul nostro territorio.
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