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21 Luglio 2019 - 19:01

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01/07/2019 homepage  
Vallefoglia:
il Sindaco Ucchielli scrive al Presidente del Consiglio in merito alla riduzione dei contributi per i Comuni nati dalle fusioni

Il Sindaco Ucchielli scrive al Ministro degli Interni, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato e della Camera dei Deputati in merito ai contributi per le fusioni di Comuni:
Questo Ente, nato in data 01/01/2014 dalla fusione di due Comuni, proprio con il processo di fusione ha dimostrato di mettere in campo politiche virtuose partendo dal riordino istituzionale per arrivare alla razionalizzazione della gestione dei servizi e attuando rigorose politiche di contenimento della spesa, al fine di ottimizzare le risorse disponibili.
I processi di fusione tra Enti non sono indolori, le economie di scala derivanti da tali processi sono tangibili solo nel medio/lungo periodo ed i contributi statali e regionali per i Comuni nati da fusione sono indispensabili per assicurare l’erogazione di servizi, oltre che rappresentare un incentivo da utilizzare per mettere in campo processi virtuosi di riordino istituzionale, tendenti ad assicurare economie di spesa.
Le vigenti norme prevedono l’erogazione, per i primi dieci anni, di un contributo pari al 60% della somma dei contributi assegnati ai Comuni estinti nell’anno 2010. Se fino al 2017 tale impegno era stato onorato, nel 2018 le risorse stanziate non sono state sufficienti ad assicurare ai Comuni nati da fusione la quota di contributo che si aspettavano.
Per il 2019 le somme assegnate non sono ad oggi ancora definite e si apprende dalla stampa di questi giorni che le risorse non sono sufficienti ad assicurare ai nuovi Enti i contributi dovuti dalla normativa vigente. È superfluo sottolineare che in vista della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio del prossimo luglio, ciò provoca profonda destabilizzazione nei Comuni interessati, che hanno ormai approvato i bilanci di previsione e stanno dando corso ai programmi ivi previsti.
Si confida pertanto che vengano presto ripristinate le somme già previste in bilancio nella misura prevista dalla vigente normativa, per non pregiudicare la stabilità dei bilanci di molti Enti che hanno avviato processi virtuosi di riorganizzazione e che sacrificano le proprie entrate per contribuire ad alimentare il fondo di solidarietà nazionale.
È ormai assodato che molti Enti Locali hanno attuato politiche virtuose, in termini organizzativi ed economici, contribuendo in modo decisivo al costante risanamento dei conti pubblici.
È tuttavia parimenti incontrovertibile il fatto che gli stessi Enti Locali non sono più in grado di sopportare il peso di ulteriori sacrifici che si riverserebbero, inevitabilmente, sui cittadini, sia in termini di prelievo, che di riduzione dei servizi resi e che, unitamente alla profonda crisi economica, mettono a dura prova la tenuta del tessuto sociale.
Si chiede quindi un sollecito intervento del Governo e del Parlamento tendente ad assicurare ai Comuni nati da fusione il contributo previsto dalla normativa vigente per l’anno 2019.
Confidando nell’apertura di un tavolo di discussione che concili le esigenze dei Comuni con quelle della finanza centrale, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.



Fonte:
 

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